Yokkao, lo show dei record!

L’Inghilterra è senza dubbio leader Europeo nel movimento della Muay Thai. Forse la Francia esprime una Muay Thai più tecnica, ma il numero minore di promotions e quell’assurda legge che vieta i gomiti scoperti ergono la terra della Regina sul trono continentale.

Brian Calder prosegue il suo incessante lavoro organizzativo. Con il suo show è riuscito ad abbinare quantità e qualità , cosa non facile. Tanti sono i punti forti della promotion inglese, che ha portato sui loro ring match di assoluto spessore come Saenchai vs Pakorn quando entrambi erano top 10 al Lumpinee, Liam Harrison vs Singdam e poi Tetsuya Yamato o ancora Fabio Pinca, Jordan Watson vs Sanny Dahlbeck. Match di alto livello, con l’obiettivo di spingere al massimo il movimento della Muay Thai inglese.

È ormai dal 2014 che Brian Calder ha legato il suo show, Supershowdown, con il brand thailandese. Prima di quell’anno Yokkao aveva organizzato in Italia due eventi top con i match fra Buakaw vs Askerov (2012) e Saenchai vs Pinca (2013), salvo trovarsi invischiata in squallide beghe federali che hanno fatto scappare a gambe levate miss Stefania Picelli, referente Yokkao in Europa.

Yokkao e Calder hanno issato le vele e fatto registrare successi su successi in termini di pubblico e di qualità dei match.
La formula, innovativa ed originale Yokkao, prevede lo svolgimento di 2 show distinti nella stessa serata. Il primo inizia intorno alle 17, con precard, main card e main event. Alle ore 20 circa parte il secondo show, con un’altra precard, un’altra main card ed un altro super main event. Spettacolo puro!

Ieri sera sono andati in scena Yokkao 31 e 32.
Partiamo dal primo, presentando la card con i risultati e l’analisi del main event. Ad onor del vero, lo show parte con la formula Yokkao Next generation, match classe B e classe C in cui Yokkao punta a scoprire nuovi talenti. Tutti match senza protezioni, poi chiediamoci perché gli inglesi sono avanti.

YOKKAO 31

Niam Kinehan vs Lucy Lister 59kg female
Match che parte con una Kinehan molto mobile ed una Lister più thai style. Passano trenta secondi e la Lister, dopo aver mandato a vuoto l’avversaria, rientra con un preciso high kick alla testa. Terribile Ko e vittoria per Lucy Lister.

Myk Estlick vs Nial McGreevy 61.5kg.
Vince McGreevy ai punti. Le sue leve più lunghe gli permettono di mettere ottime ginocchiate e gomitate gestendo al meglio la distanza a lui più congeniale.

Owen Trikowsky vs Josh Turbill 72.5kg
Il match parte con qualche bordata potente di Trikowsky al corpo ed alle gambe, buoni incroci di Turbill che sfrutta il maggior allungo per mettere delle ginocchiate. Ritmo che non sale mai abbastanza. Turbill , nonostante almeno 10cm di altezza in più, cerca di accorciare la distanza per portare le ginocchiate. Alla distanza la sua strategia è vincente e si aggiudica un buon match ai punti.

Superlek kiatmookao vs Jonathan Haggerty 59kg
Lunga e bella Ram Muay di Superlek. E già qui si vede il livello. Haggerty è la nuova proposta della Muay Thai britannica, il talento c’è e lo mostra dopo pochi secondi con un irriverente frontale al volto del Thailandese. Superlek mostra gli artigli: calcio medio, diretto destro ed incrocio di gomito. Dopo 30 secondi ho già capito che non si combatte ad armi pari. Haggerty ci prova e si muove bene, ma Superlek va a velocità doppia. Sembra solo che attenda il momento per chiudere per ko. Nel secondo round Superlek incalza, Haggerty però non si lascia intimidire e si difende rispondendo a tono. Il match è già nel vivo, Haggerty spazza due volte il thailandese e mostra la sua stoffa, Superlek però trova un gomito fulminante e taglia l’inglese all’arcata sinistra. Il terzo round non inizia, il medico ferma Haggerty. Il taglio è alla palpebra, pericoloso continuare. Peccato, ma che match.
*alcuni match mancano a causa di problemi nello streaming ufficiale

Potrebbe finire tutto qui ed il pubblico andrebbe a casa più che soddisfatto, ma parte Yokkao 32. Che sogno.

Adam Haslam vs Luke Hill 62kg
Entrambi tecnici e belli da vedere, Haslam parte più aggressivo mentre Hill gira all’esterno. Con l’avanzare del match Haslam prende spazio e controlla il ring, ma Hill è bravo a difendersi e riesce ad incrociare l’avversario in più di una situazione. Nel finire del match i colpi forti alle gambe di Hill si fanno sentire e Haslam è meno pressante. I due si scontrano a viso aperto, a centro ring. Mexican style! Alla fine del quinto round i giudici assegnano una vittoria per majority decision ad Haslam. Evidente il giudizio europeo con il conteggio round per round. In Thailandia avrebbe vinto Hill, ma vi spiegherò perché in un altro articolo.

Nial Brown vs Craig Jones 72,5kg
Brown si fa notare con un calcio in sforbiciata, colpi duri e gomiti. Jones non sembra a suo agio, subisce molto e rientra poco. Match già finito dopo 1 minuto. Gomito in clinch e Jones va ko. Vittoria per Brown.

Jacob Smith vs Simon Forrest 57kg
Match che parte duro, Smith più basso e più aggressivo con il suo pugilato, Forrest mancino e con una migliore tecnica di calcio. Ritmo alto, colpi duri da entrambe le parti. Verso la fine della terza ripresa Smith proietta Forrest e lo colpisce con un calcio alla nuca. Manovra irregolare ma senza cattiveria. Vittoria per Forrest, giusta squalifica per Smith.

Joe Craven vs Jake Purdy 72.5kg
Questo è un match con una storia dietro. Purdy fu molto spinto due anni fa da Calder. Tradì però il suo promoter proprio quando più aveva bisogno di lui, un match contro Craven era molto sentito in Inghilterra per decretare il migliore di categoria. Purdy optò per combattere al Muay Thai Grand Prix e Calder non la prese bene. Oggi questo match molto atteso va in scena. Purdy ha colpi più forti, Craven maggior volume. Purdy non pare al meglio fisicamente e subisce anche un flash down nel primo round. Match nervoso, come nelle attese. Craven è più pratico nel clinch, ottime ginocchiate e proiezioni, Purdy inspiegabilmente pare a corto di fiato ma è sempre pericoloso. Verso fine match Purdy prova ad avanzare ma è stanco e subisce i rientri di Craven, che lo incrocia pericolosamente di boxe. Match giustamente vinto da Craven anche se la split decision non mi trova d’accordo.

Jake Kennedy vs Craig Coakley 63,5kg
Kennedy varia il bersaglio con i suoi ottimi calci, Coakley più pressante con pugni e lotta. Lo spettacolo in questo match però lo dà il pubblico che acclama i due. A fine primo round Kennedy subisce un flash down, lo salva la campana. Coakley pare essere più duro, ma Kennedy non vuole arretrare di un passo. Grande dimostrazione fisica da parte dei due. Alla terza ripresa è uno scontro a viso aperto. Coakley trova tre gomitate a bersaglio, la terza è fight finisher. Kennedy sanguina copiosamente dall’arcata sopracciliare sinistra. Coakley porta a casa un match bellissimo

Rambo Pet Por Tor Aor vs Nathan Bendon 65kg
Main event in cui il Thailandese avrebbe dovuto affrontare Liam Harrison, ma l’inglese pare aver firmato per ONE CHAMPIONSHIP quindi è fuori dalla card, pare per sua scelta. Bendon lo conosco bene: ho combattuto contro l’alfiere del suo team e lui avrebbe dovuto affrontare due volte un mio atleta, insomma ho avuto modo di studiarlo. Non credo sia all’altezza di Rambo, ma se vuole salire di livello deve passare per questi match. Almeno dalla sua ha il peso, Rambo in Thailandia non sale sopra i 61kg. Nel primo round Bendon martella la gamba sinistra di Rambo come farebbe Harrison, ma il risultato non è lo stesso al punto che il Thai riesce a rientrare su un low Kick addirittura con un gomito, procurando un taglio allo zigomo sinistro del suo avversario. Nel secondo round si entra in clinch, Bendon è ficcato dalle ginocchiate avversarie ma dissimula il dolore e prova a mettere dei ganci al corpo con alterne fortune. Finisce la seconda ripresa con l’inglese un po’ provato e il Thai a pressare. Non sembra nemmeno sudato! Nel terzo round la differenza di impatto viene fuori evidente, ma Bendon ha coraggio e non si sottrae allo scontro. Rambo è molto fiducioso e subisce alcuni pugni a causa della sua guardia allegra. Il match è godibile, Bendon è inferiore ma non fa la figura della vittima sacrificale, anzi a volte è pericoloso. Rambo però ha vinto tutti i round fino ad ora. Quarta ripresa in cui l’inglese prova a pressare e mette altri low Kick importanti, però ha subito tanto e sembra fiaccato. Rambo mostra dei limiti difensivi che ne avrebbero messo in discussione la vittoria contro Harrison. Liam quella gamba l’avrebbe spaccata! Quinta ripresa a ritmi alti, Bendon mulinella pugni a profusione e mette Rambo in difficoltà. Il thai va giù ma l’arbitro non lo conta! È in difficoltà e Bendon trova energie insperate, spinto anche dal pubblico. La campana, incredibilmente, salva Rambo. Chi l’avrebbe mai detto, in Thailandia un match cosi avrebbe visto vincitore l’inglese per come assegnano i punteggi. In questo caso, essendo in Inghilterra, ho dei dubbi. I giudici decretano una vittoria per split decision: vince Rambo. Ma complimenti a Bendon che ne esce comunque vincitore!

Con ancora i replay negli occhi e il rumore dei colpi in mente, mi fermo un attimo a pensare a cosa potrebbe essere la Muay Thai italiana se Yokkao non ci avesse abbandonato. Le beghe federali fecero scappare Stefania Picelli.

 

Ora Yokkao ritorna: 1 Dicembre a Bologna, all’interno del galà Gladiatori promosso da Mario Zanotti avremo Yokkao Next generation mentre il 29 Gennaio a Torino, durante lo storico evento Thaiboxemania del duo Carlo Barbuto ed Alex Negro, avremo Yokkao 35 & 36, con grandi star come Saenchai, Manachai e Singdam. Immancabile davvero!

Categoria
MUAY THAI

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