VOCE AL VP BELLATOR: FACCIAMO CHIAREZZA!

Tutto quello che c'è da sapere su Bellator in Italia

Ieri è esplosa la bomba Di Blasi (se te la sei persa clicca qui). Le dichiarazioni del patron FIGHT1 sono state analizzate da tecnici, appassionati e curiosi. Nulla di ciò che ha detto è passato in sordina, anche perché non ha girato intorno agli argomenti andando al cuore della questione.

L’ipotesi, lanciata da Di Blasi, che ALEX DANDI curasse il matchmaking Bellator in Italia è stata oggetto di discussione nell’ambiente, con altri organi che hanno ripreso la notizia.

Da subito, non appena mister Oktagon mi ha parlato di questa possibilità, ho voluto indagare; ovviamente volevo sentire le due parti, cioè Bellator e Dandi.

Ma come posso, io, contattare Bellator? Google mi aiuta, ammetto che ne ho avuto bisogno. Da un loro comunicato stampa vengo a sapere che Paolo Boccotti è il VP of Operations, Europe. Di Blasi mi aveva parlato anche di lui: è l’uomo che ha inventato la splendida coreografia ring/gabbia! Allora il Carletto nazionale non mentiva quando ha detto che Bellator ha “fatto spesa” fra il suo staff.

Recupero il numero, l’occasione per parlare delle politiche Bellator, del loro viaggio in Italia e di qualche “dietro le quinte” è troppo ghiotta. Telefono, inizia questo mio viaggio con una persona disponibile e gentile che mi chiede, come unico piacere, di darci del tu. Ottimo.

Buongiorno Paolo, tu lavori molto dietro le quinte, non sei un personaggio in vista ai non addetti ai lavori. Ci spieghi il tuo ruolo, oggi, in Bellator?

In realtà l’incarico che mi ha dato Scott Coker è legato a tutte le operations e le produzioni per l’europa. Vice Presidente perché, in America, c’è sempre il Presidente ed il Vice Presidente di ogni settore. Quindi tutte le produzioni e le organizzazioni che ci saranno di Bellator da qui in avanti saranno mia responsabilità. La parte sportiva invece è delegata al matchmaker mondiale ed europeo, Jude Samuel. Chiaro che poi le federazioni locali danno un aiuto per quanto riguarda il discorso sportivo, di matchmaking e di ricerca degli atleti.

Bellator ha avuto negli ultimi anni strategie di mercato, matchmaking, e comunicazione molto discordanti. Alcuni freak show tipo Dada5000 vs Kimbo, il torneo pesi massimi che sembra un ritrovo vecchie glorie. Poi le card miste con l’avvento del settore Kickboxing. Ora nel suo roaster ha ottimi atleti ex-Ufc, su tutti Mousasi e McDonald. Dove vuole arrivare Bellator? Quali saranno le strategie future dato che, ad ora, ha mosso passi contrastanti?

Non è una risposta che posso darti io, se ti interessa sapere della parte sportiva. Non è il mio settore. Io so cosa vuole fare Bellator a livello di organizzazioni: vuole essere più presenti in Europa con un numero di eventi che stiamo cercando di individuare.

In Italia Bellator è stata introdotta da Carlo Di Blasi. La rottura fra Bellator – Petrosyan e Bellator – Di Blasi sono connesse?

Non c’è un discorso di temporalità. C’è stata una decisione da parte di Carlo Di Blasi a cui io, scrivilo tranquillamente, DEVO TUTTO perché ho iniziato con lui venticinque anni fa e non rinnegherò mai questa cosa. Per me continua ad essere un amico che continuo a sentire. Semplicemente, essendoci delle collaborazioni fra Carlo e One Championship, non può coesistere la collaborazione con Bellator. Non c’è stato nessun tipo di problema. Bellator è una promozione mondiale, non ha problemi a far combattere atleti di qualunque federazione o nazione. Insomma non c’è nessun tipo di discriminazione.

Questi miei dubbi nascono dopo aver letto il comunicato di Coker, in cui specifica che “Avere FIKBMS come supervisore in Italia ci assicura di mantenere degli standard costantemente elevati in termini di lealtà delle competizioni, sicurezza degli atleti ed altre questioni normative. Ci permette di offrire contemporaneamente legittimità e trasparenza”. Mi è sembrata una frecciata, come a dire che fino ad oggi non è stato così.

No, io credo che sia riferito più al fatto che una federazione, per QUANTO RIGUARDA LA KICKBOXING, ufficiale e riconosciuta dal CONI, obbliga determinati standard che sono anche gli standard di Bellator. Ma, negli anni precedenti, è tutto stato svolto nella stessa maniera e con la stessa qualità.

Dato che hai fatto questa precisazione per quanto riguarda la kickboxing, un altro mio dubbio per questa collaborazione fra Bellator e FIKBMS riguarda proprio le MMA. La FIKBMS, da organo CONI che non ha a statuto le MMA, non può promuovere le MMA. E’ un vero controsenso.

Non si tratta di promozione. In Italia non è vietato fare MMA. Fino a dieci anni fa non era all’interno del CONI neanche la kickboxing. Eppure tutti, noi per primi con Carlo Di Blasi, organizzavamo eventi di kickboxing. E’ la stessa idea. Quindi loro si occuperanno della kickboxing mentre le MMA, pur non essendo nel CONI, non sono vietate in Italia. SONO DUE COSE SEPARATE.

Parliamo della politica della scelta degli atleti. Prima, per poter partecipare a Bellator, c’era l’obbligo di essere tesserati in Fight1. Oggi, che tu sappia, abbiamo lo stesso vincolo per quanto riguarda FIKBMS?

ASSOLUTAMENTE NO! E’ chiaro che ogni atleta, per quanto riguarda la kickboxing, potrà avere l’iscrizione per un giorno con la loro LEGA PRO in modo tale da garantire tutte le assicurazioni e gli adempimenti di legge. Idem vale per le MMA: anche se senza l’egida del CONI, tutti gli standard di legge vengono garantiti. Chiunque può partecipare a Bellator, non devi essere per forza una palestra affiliata FIKBMS. Noi siamo una organizzazione sportiva a livello mondiale, il gruppo di riferimento è VIACOM. In italia collaboriamo con FIKBMS, in Inghilterra o in Germania però non esiste una vera federazione.
Non è precluso nessuna apertura a qualunque atleta, che sia di una federazione o di un’altra.

Benissimo, questa è una cosa molto buona.

Noi siamo dei promoter, gli atleti si allenano per combattere perché vogliono farne una professione o perché hanno la passione per il loro sport. E’ assurdo dire ad un atleta che non può combattere perché non fai parte di qualcosa. Questa è una roba che non esiste.

Conveniamo che queste cose erano la regola del passato!

Io non me ne sono mai occupato, ti piace la risposta?

Ti faccio una domanda specifica sul matchmaking. Sarà Jude Samuel (ex matchmaker BAMMA, ndr) a curare anche gli eventi italiani? Avete una figura di riferimento per l’Italia?

C’è una collaborazione fra Jude, FIKBMS, gli americani. Però che sia chiaro, JUDE E’ IL RESPONSABILE PER L’EUROPA DEL MATCHMAKING.

Torniamo a parlare di Bellator 211 a Genova. Non avendo più il legame di FIGHT1 che garantiva un network forte in termini di vendita di biglietti, qual è la vostra attesa di pubblico? Temete una flessione, soprattutto a Genova che non ha uno storico come Milano?

E’ stato deciso di proseguire su Genova perché era stato detto, all’inizio anche da Carlo, che ci sembrava assolutamente sbagliato andar via da Genova solo perché è successo un evento tragico come il crollo del ponte Morandi (questa cosa ci fa capire che Bellator aveva programmato l’evento ben prima di ferragosto, ndr). Evidentemente avremo problemi di natura pratica, per il pubblico ad arrivare e per la logistica atleti. Però è stata volontà di Scott Coker di restare forti su Genova per fare la nostra parte, per portare qualcosa. Contiamo sul pubblico, mi chiedi? Noi faremo la nostra parte per avere il maggior numero possibile di pubblico e speriamo che i genovesi, e gli italiani in generale possano sostenerci.

Cambiamo aspetto. I nostri sono sport-entertainment ed hanno bisogno di forti risorse per poter continuare. Tu sei molto dentro alla realtà Bellator. Mi puoi dare un piano sullo stato di salute economico sugli sport da combattimento in Italia? A Bellator, in fin dei conti, conviene organizzare in Italia?

Io so una cosa: Bellator fa parte di un grande gruppo internazionale pronto ad investire con le proprie forze e con gli sponsor in Italia, ma in realtà in Europa. Sicuramente a Bellator conviene altrimenti non lo farebbe.

Facciamo un po’ di gossip al volo. Voglio dare la possibilità ai praticanti italiani di sognare. Se arrivassero a Bellator, una borsa per un atleta italiano in preliminary card, o addirittura in mani card, quanto può fruttare?

Questo è estremamente variabile. Da zero ad infinito. Dipende DAL SEGUITO CHE HA, dalle qualità di atleta. Non ci sono preclusioni sui discorsi economici. Gli atleti prendono tutti cifre diverse a secondo del loro valore. Nel calcio Cristiano Ronaldo è pagato di più di un altro.

Ultima domanda riguarda Scatizzi. Daniele combattè in Bellator e bestemmiò nell’intervista post-fight, per questo fu estromesso dalle card a seguire. Dato i toni che vediamo anche in UFC, in cui ormai si esagera sempre di più, quella decisione mi sembrò davvero dura. Chi decise quel provvedimento.

Questo non te lo so dire, come dicevi tu prima io vivo dietro le quinte (però ride, ndr). Dico una cosa: sicuramente Bellator non è a favore dei toni troppo accesi. Come avete visto più volte i toni, che fanno parte dello spettacolo e dell’intrattenimento, non sono mai ecceduti oltre le righe con Bellator.

Perfetto. Se vuoi aggiungere qualcosa, altrimenti ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato.

Ti prego solo di scrivere, come ti ha detto anche Carlo, che io ho iniziato con lui e devo tutto a lui. E’ questo quello che penso e ci tengo a precisarlo.

Interessante chiacchierata, non c’è che dire. Però voglio sentire velocemente anche Alex Dandi per capire quanto e come può entrare nel gioco Bellator.

Ciao Alex. Volevo chiederti una conferma, o una smentita, su un tuo coinvolgimento nel matchmaking Bellator.

Ciao Angelo. Non sono assolutamente matchmaker Bellator, né ora né in futuro. Per i ruoli che occupo non potrei esserlo. Con Bellator l’unico rapporto lavorativo è come telecronista, ma in maniera indiretta dato che lavoro per DAZN. I miei rapporti con Bellator riguardano gli atleti, ma I MIEI ATLETI. Mi sono stati chiesti alcuni atleti di Italian Top Fighters Management, quindi collaboro col loro ma come procuratore sportivo. Smentisco quindi categoricamente ciò che è stato detto.

Saluto Alex, e mi metto a pensare. La questione matchmaker andava approfondita.

Riguardo a tutta questa situazione Bellator – Fikbms, ho quasi più dubbi di prima. Boccotti ha precisato più volte che collaboreranno per il settore Kickboxing. Intuisco cose non dette, ma le devo approfondire.

Nuvole all’orizzonte?

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