Un ottimo sinistro di Chiesa colpisce un dos Anjos non più al top

UFC on ESPN+ 24: Promossi e Bocciati

L’ultima card UFC è ormai alle porte; tanti match interessanti, un evento godibilissimo con ben 4 debuttanti UFC e tanti risultati inaspettati. Cerchiamo di analizzare chi ha performato meglio e chi peggio separando i fighter in Up e Down, chi scende e chi sale.

 

Up:

 

Herbert Burns si allontana dal suo avversario dopo aver messoa a segno la ginocchiata del KO

Herbert Burns

Debutta in UFC contro un altro debuttante di alto livello come Nate Landwehr in un match sulla carta difficilissimo, nel quale è dato pesantemente sfavorito. Il fratello minore di Gilbert Burns però impone il suo gioco a terra con grande abilità, prima di liberarsi del suo avversario con una devastante ginocchiata. Prestazione solidissima che cambia immediatamente la percezione che si aveva di questo atleta.

 

Sara McMann al faceoff prima del match

Sara McMann

Domina totalmente la svedese Lina Lansberg con un copione che si ripete per tre round. Takedown e controllo a terra che dura sostanzialmente tutto il match. Prestazione di livello assoluto per la medagliata USA nella lotta libera. Poco da dire, match perfetto.

 

Uno dei devastanti pugni portati a segno da Montel Jackson ai danni di Colares

Montel Jackson

Prestazione leggendaria di Montel Jackson dal punto di vista statistico e non solo col quale il prospetto americano si sarà guadagnato una marea di nuovi fans. 75 colpi significativi su 103 portati a segno per un irreale 72% di precisione e 11 takedowns realizzati su 15 tentati per un similare 73% di riuscita, lasciando l’avversario al 25% nello striking e al 12% nei takedowns. Cartellini: 30-25, 30-26 e 30-26, per un match di un dominio clamoroso. Una velocità di esecuzione fuori da ogni logica, una precisione degna dei primissimi al mondo in questo sport. Atleta che se si manterrà su questo livello è destinato almeno ad una top 15, qualche dubbio sul KO Power, ma merito va dato anche al suo avversario di essersi preso una marea di colpi nettissimi andando a terra solo una volta.

 

La Hill al peso prima del match

Angela Hill

Prestazione che sa molto di redenzione per la fighter di New York. Arrivata in UFC dopo un solo match da professionista, viene presto tagliata, va in Invicta e diventa campionessa, trovando un’altra chiamata in UFC. Da allora alti e bassi, 4 vittorie e 5 sconfitte, convincendo veramente soltanto nell’ultima uscita contro Ariane Carnelossi.
Contro la Cifers, fighter con record notevolmente migliore, combatte un match in crescendo, imponendosi di una sfumatura durante il primo round, per poi chiudere il secondo con un bel KO dalla monta. Dal suo esordio UFC, avvenuto nel 2014, è la prima volta che la Hill vince due match di fila, inoltre entrambi per KO. Ormai 34enne, è all’ultima possibilità di scalata dei ranking. Vediamo se questo trend positivo continuerà.

 

Un ottimo sinistro di Chiesa colpisce un dos Anjos non più al top

Michael Chiesa

In una parola: Solido. Estremamente solido; soffre i low kick di un grappler sulla carta migliore di lui, la porta a terra e la vince battagliando con una cintura nera di BJJ come dos Anjos, non più al picco della carriera, ma avversario sempre ostico. Primo round dominato, secondo sofferto, ma terzo in cui torna a comandare le fasi più importanti. A 32 anni, da quando è passato nei Welter è 3-0, con vittorie su tre veterani con caratteristiche molto diverse. Vittoria più importante della sua carriera, con annessa sfida lanciata a Colby Covington. Sarebbe un match bellissimo, vedremo.

Blaydes mostra grandi miglioramenti nello striking colpendo l’esperto dos Santos

Curtis Blaydes

Semplicemente il futuro della division. Difensivamente, è il miglior striking dei massimi UFC, è l’uomo più difficile da colpire; offensivamente, è il miglior wrestler, quello col miglior rapporto Takedown/minuto ed ha appena messo ko uno dei più forti striker della storia dei pesi massimi. Sconfitto solo due volte da Francis N’Gannou, l’unico a batterlo per ora, ha dominato chiunque altro.
Nella divisione più vecchia di tutta la UFC, è chiaramente il principale candidato ad essere il campione del futuro.
Gli altri top, fra i massimi, sono: Miocic(37), Cormier(40), N’Gannou(33), dos Santos(35), Lewis(34), Volkov (31), Overeem(39), Rozenstruik(31), Harris(36), Oleinik(42), Ivanov(33).
Tutti over 30, con solo Volkov e Rozenstruik in grado di assicurare vari anni di carriera ad alti livelli. Blaydes, che inoltre è in costante miglioramento, ha solo 28 anni e, quando arriverà al suo picco prestazionale, gli avversari, con eccezione dei sopracitati Volkov e Rozenstruik, i quali appaiono comunque inferiori al momento rispetto al fighter di Chicago, saranno gli unici a non essere davvero avanti con l’età.
Curtis Blaydes è l’uomo del futuro, ma può già essere l’uomo del presente, essendo in pieno scenario titolato.
Invertirebbe un trend di pesi massimi “anziani”, piazzandosi per potenzialmente molto tempo sul trono di campione, aspettando le nuove generazioni di massimi che si spera prima o poi arriveranno.

 

 

 

Down:

 

La Lansberg assorbe un duro colpo

Lina Lansberg

Per una fighter nella top 15 non si può giustificare una prestazione simile. La pericolosità della McMann dei takedown e nel wrestling in generale è nota a tutti, ma passare tutto un match schiena a terra non è assolutamente giustificabile, prestazione sottotono.

 

Landwehr al peso

Nate Landwehr

Totalmente annullato e poi mandato KO dal suo avversario, il buon Nate era favoritissimo prima del match. Sconfitta a parte, è parso quasi timoroso, non molto convinto. Peccato, perchè parliamo di un fighter che è stato in grado di diventare campione M-1 battendo molti avversari di livello, speriamo che le sue prossime uscite siano migliori

 

Espinosa al Faceoff prima del match

Jordan Espinosa

Si fa portare a terra veramente troppo facilmente, il suo avversario chiude un’arm triangle dalla mezza guardia che però basta a fargli perdere i sensi. Sottomissione “strana”, che di solito non viene chiusa agevolmente da questa posizione; Prestazione insufficente per il fighter numero 11 dei ranking pesi mosca, mai pericoloso per il suo avversario, che vince, apparentemente, senza dover neanche brillare particolarmente, incassando anche i 50mila dollari per la prestazione della serata

Categoria
MMAUFC

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