UFC 232 PREVIEW

IL REMATCH

UFC 232 tra poche ore chiuderà il 2018 e potrebbe essere il culmine di uno dei migliori cicli di eventi dell’Ultimate Fighting Championship.

Il ritorno di Jon ‘Bones’ Jones contro l’unico ad averlo mai messo in difficoltà. Il match più importante della storia nelle divisioni femminili. Le controversie, il doping, lo spostamento della location, i carrelli della spesa, leggende a un passo dalla loro fine sportiva. Teoricamente troppo per un unico articolo, ma cercherò di comprimere il tutto quanto possibile.

Jon ‘Bones’ Jones vs Alexander ‘The Mauler’ Gustafsson, per il titolo dei pesi massimi leggeri

Due premesse:

  1. Sono un estimatore di Jon Jones e non me ne vergogno, il che non significa che non osservi le cose con obiettività.
  2. Il primo match fra i due è stato vinto da ‘Bones’, per decisione unanime. Quei pochi che dopo aver rivisto il match parlano ancora di ‘furto’ o di giudizio errato sono in malafede o capiscono onestamente molto poco dei criteri di giudizio delle MMA. Fine premesse.

Se consideriamo semplicemente i risultati ottenuti nell’ottagono, il Jones fighter, non ci sono dubbi. Jon Jones, a soli 31 anni, è già il miglior fighter pound for pound della storia delle MMA. È imbattuto, la sconfitta con Matt Hamill del 2009 è tale solo sulla carta, ed ha passato praticamente tutta la sua carriera in UFC, sconfiggendo e spesso imbarazzando avversari di altissimo livello, molti dei quali ex-campioni. La sua abilità nella lotta, la sua struttura fisica, il suo striking imprevedibile, la capacità di saper sfruttare in ogni situazione il regolamento unito al controllo quasi superumano di tutto ciò che succede nella gabbia ne fanno la miglior attrazione che questo sport possa offrire.

Poi c’è il Jones fuori dall’ottagono. Trovo sempre ipocrita giudicare gli altri, specie gli sportivi, in quanto uomini ‘buoni’ o ‘cattivi’. Con i personaggi pubblici, l’opinione che ciascuno di noi può formare rispecchia soltanto ciò che ci viene mostrato, le notizie che vengono riportate, le sensazioni che quel personaggio ci suscita nel poco tempo in cui si mostra al pubblico. Giudicare interamente una persona, con tutte le sue sfaccettature, sulla base di così poche esperienze dirette, è semplicemente stupido. Senza considerare che prima ancora bisognerebbe guardare alla nostra situazione, a come ci comporteremmo se fossimo nella situazione di chi ci piace sentenziare.

Detto questo, Jones ha fatto di tutto per farsi considerare pubblicamente un cattivo essere umano, sicuramente uno dei peggiori “role model” fra i grandi sportivi che si ricordi.

Ed in più c’è la questione doping, che ha già minato da tempo la sua legacy. Il discorso sarebbe molto complesso e altri hanno già trattato la questione sul nostro sito, mi limiterò a una sola considerazione: bisogna confidare nell’USADA. Se decidiamo di credere che l’USADA curi in qualche modo gli interessi dell’UFC o che ne sia influenzata, allora crolla tutto. E per tutto intendo qualsiasi decisione presa dalla UFC o dalle commissioni atletiche da quando l’USADA collabora con esse, ciò sarebbe una svolta deleteria per tutte le MMA.

Chiarisco: USADA può compiere scelte sbagliate o errori, ma dobbiamo necessariamente credere che lo faccia in buona fede. Ognuno può poi costruirsi legittimamente una sua idea sulle decisioni dell’organizzazione.

Ma parliamo finalmente del match! Il loro primo incontro è stato uno dei migliori match di sempre nei massimi leggeri e Gustafsson è stato il solo ad aver messo in difficoltà ‘Bones’. Jones non combatte da Luglio del 2017 ma è ormai abituato ai lunghi stop, dal 2013 ha combattuto una sola volta ogni anno per le diverse vicende extra-ottagono. ‘The Mauler’ non è però da meno, dopo la grandissima vittoria del Maggio 2017 contro Glover Texeira, forse la sua migliore prestazione, non ha più calcato l’ottagono, in attesa di un match importante. Lo svedese è alla terza chance titolata ed in caso di sconfitta difficilmente otterrebbe una nuova opportunità per quel titolo che gli è sempre sfuggito.

I due coetanei hanno un altezza pressoché uguale e ciò unito alla ottima boxe applicata alle MMA di Gustafsson ha permesso allo svedese di giocarsela contro Bones al loro primo incontro. Da quando si sono affrontati Gustafsson non ha però avuto una grossa evoluzione, ha subìto una pesante sconfitta contro Rumble ed una subito dopo contro Daniel Cormier (più grave la seconda, dove Gustafsson ha mostrato di non riuscire ad utilizzare il suo allungo contro un fighter certamente fra i più forti di sempre, ma nettamente meno alto di lui). ‘Bones’ è sembrato invece ancora più dominante da quella battaglia. Nella sua prestazione ‘peggiore’ ha vinto tutti e 5 i round contro OSP, fighter alto un metro e 90 (circa 3 cm meno di Gustafsson), non dotato certo del livello di boxe dello svedese, ma comunque pericoloso.

Un altro fattore, fondamentale nel primo match, è stata l’egregia difesa dai TD mostrata da ‘The Mauler’, arma difensiva mostrata successivamente anche contro Cormier e che probabilmente ‘costringerà’ Jones a tenere il match nuovamente in piedi per la gran parte del tempo, anche se Bones ama battere gli avversari nei campi in cui si considerano più forti.

Styles make fights comunque, la stazza dello svedese potrebbe mettere ancora una volta in ‘crisi’ lo stile di Jones, quindi il risultato resta imprevedibile, ma non credo che vedremo una battaglia combattuta come nel primo episodio. Jones è uno stratega del combattimento, tanto ‘stolto’ fuori dal proverbiale ring quanto geniale all’interno di esso e credo che abbia capito come affrontare e neutralizzare la boxe dello svedese, boxe su cui ‘Bones’ ha tra l’altro lavorato moltissimo dal loro ultimo incontro.

CO-MAIN EVENT: Cyborg vs Nunes

Nel co-main event il match più grande di sempre per star power in tutte le divisioni femminili.

La campionessa dei pesi gallo Amanda Nunes non perde dal 2014 e da allora la sua crescita è stata esponenziale. Dopo aver difeso il titolo per la terza volta parte all’assalto del titolo nella divisione dei pesi piuma, con relativamente poco da perdere e tutto da guadagnare. Una sua vittoria contro la Cyborg la eleverebbe nell’olimpo delle MMA femminili, una sua sconfitta la porterebbe semplicemente ad altre difese titolate nei gallo. Ed oggettivamente Amanda Nunes sembra l’unica dal punto di vista fisico a poter impensierire la dominante Cyborg, imbattuta a parte il suo primo match nel lontano 2005. Sarà una battaglia di striking, ma la maggior stazza della Cyborg (pur se Nunes rientra a fatica nei pesi gallo) unità alla sua superiore tecnica pugilistica potrebbero fare la differenza.

Pesi welter: Carlos ‘The Natural Born Killer’ Condit vs Michael ‘Maverick’ Chiesa

Solitamente simpatizzo per i fighter che scelgono di salire di categoria riducendo il taglio del peso, questa volta no. Il motivo si chiama Carlos Condit.

È un futuro hall of famer, un ex-campione (anche se ad interim), uno dei fighter più tecnici e divertenti da vedere di sempre, dotato di quello che si potrebbe definire ‘spirito guerriero’. È però nel peggior momento della sua carriera. A seguito della sconfitta per split decision molto dubbia contro Robbie Lawler, che ha impedito il coronamento di carriera incredibile, qualcosa in Condit è cambiato. Da allora ha inanellato una striscia di tre sconfitte e a soli 34 anni (età media per le MMA) potrebbe essere molto vicino al ritiro.

Michael Chiesa è un avversario ostico, per certi versi il suo stile è simile a quello di Demian Maia, contro cui Condit ha perso per sottomissione al primo round. La parte mentale, in questo più di altri match della card, giocherà un ruolo chiave. Forza Condit.

Pesi massimi leggeri: Corey Anderson vs Ilir Latifi

Match per entrare nei top 5 della divisione massimi leggeri. Entrambi i fighter sono in un buon momento. Anderson arriva dalla sua miglior vittoria contro Glover Texeira, stessa cosa per Latifi che ha recentemente battuto per sottomissione OSP. Anderson probabilmente cercherà di controllare il match con la sua lotta di alto livello, evitando se possibile la potenza dei colpi di Latifi, che però può essere pericoloso anche nel clinch grazie alla sua propensione a cercare (e trovare) le “ghigliottine” da ogni posizione.

Pesi piuma: Chad Mendes vs Alexander Volkanovski

Il primo incontro della main card promette scintille, un possibile match of the night. L’australiano è a 15 vittorie consecutive e si appresta a diventare un top contender della divisione. Per farlo dovrà battere però il ritrovato veterano, nonché due volte ex contendente al titolo Chad “money” Mendes, tornato alla ribalta lo scorso Luglio dopo una lunga squalifica.

Card preliminare:

  • Pesi massimi: Andrei Arlovski vs. Walt Harris, possibile ultima chance per il veterano ed ex-campione Arlovski.

  • Pesi piuma: Megan Anderson vs. Cat Zingano, l’ultima fighter ad essere riuscita a battere Amanda Nunes.
  • Pesi gallo: Petr Yan vs. Douglas Andrade
  • Pesi piuma: BJ Penn vs. Ryan Hall, un match di cui non se ne sentiva il bisogno, con tutto il massimo rispetto per una leggenda delle MMA come BJ.
  • Pesi gallo: Andre Ewell vs. Nathaniel Wood
  • Pesi medi: Uriah Hall, una delle migliore promesse mai mantenute delle MMA ma comunque sempre interessante da osservare vs. Bevon Lewis
  • Pesi welter: Curtis Millender vs. Siyar Bahadurzada
  • Pesi gallo: Brian Kelleher vs. Montel Jackson

A presto con i risultati della card.

Categoria
MMAUFC

ARTICOLI COLLEGATI