UFC 231 REVIEW

MIGLIOR EVENTO DELL'ANNO?

Ultimamente l’espressione ‘miglior evento dell’anno’ è svalutata per le card UFC, ma non mi viene in mente niente di diverso per definire lo spettacolo andato in onda sabato notte in Canada. Partiamo subito con l’analisi dei match

MAIN EVENT

Titolo pesi piuma: Max Holloway sconfigge Brian Ortega per TKO al 5:00 del quarto round

Miglior incontro della storia nella divisione peso piuma in UFC? Non saprei, probabilmente uno dei due più belli in cui il titolo era in palio, insieme ad Aldo vs Mendes 2. Molti dubbi aleggiavano sull’incontro, in primis le condizioni precarie in cui si sarebbe trovato Holloway prima del match, situazione tanto confusa da far partire sfavorito il campione, che è riuscito però a prevalere con una prestazione dominante. Non che Holloway non abbia subito colpi, infatti Ortega, col suo striking apparentemente macchinoso, ha piazzato molti colpi pesanti, che sembravano però ricaricare “Blessed”.

Da parte sua Holloway ha attaccato continuamente, ricevendo sì molti colpi puliti (suo difetto in generale, ancor più contro un avversario di pari stazza) ma schivandone altrettanti. Bellissimi e terminali i suoi semi spostamenti sui diretti di un Ortega sempre più provato. Perfetta la difesa dai TD ed in generale tutta la fase difensiva di lotta di Holloway, che ha totalmente neutralizzato il punto forte dello sfidante. Quali prossimi sfide attendono ‘Blessed’? Un salto nella categoria superiore? Un rematch con McGregor? O magari una difesa titolata contro un fighter con cui non si è mai confrontato solo per colpa degli infortuni, come Frankie Edgar? Confido nella terza opzione.

CO-MAIN EVENT

Titolo pesi mosca femminili: Valentina Shevchenko sconfigge Joanna Jedrzejczyk per decisione unanime

Sconfitta nella kickboxing e sconfitta nelle MMA, il confronto fra queste due atlete sembra avere un’unica vincitrice. Joanna non trova mai la distanza, porta più colpi ma va spesso a vuoto o arrivano con poca efficacia, Valentina è più precisa e potente e riesce a prevalere nelle fasi di lotta. Vittoria meritata, in una divisione nata da poco che al momento attrae il giusto, contro un ex-campionessa di una categoria inferiore.

IL RESTO DELLA MAIN CARD

Pesi welter: Gunnar Nelson sconfigge Alex Oliveira per sottomissione (Rear Naked Choke) al secondo round

Nelson riscatta la sconfitta patita per mano di Ponzinibbio (tra l’altro viziata dai continui eye poke di quest’ultimo) in un altro match bellissimo, dimostrando che può ambire ai piani alti della divisione. Potentissimo il ground and pound di entrambi, ma Nelson riesce a resistere alla tempesta, Olivera no.

Nota a margine: grandissimo lavoro dell’arbitro Jerin Valel, che richiama immediatamente il cowboy brasiliano per essersi aggrappato alla gabbia minacciando subito la detrazione di un punto in caso di condotta reiterata. Dovrebbe essere la normalità, spesso però vediamo arbitri sanzionare questa furberia (che può essere determinante nel corso del match) con semplici richiami verbali.

Pesi piuma: Hakeem Dawodu sconfigge Kyle Bochniak per decisione non unanime

Match solido in cui i punti di forza e di debolezza dei due Fighters sono stati evidenti, peccato che sia arrivato dopo la scarica di adrenalina del primo incontro della main card.

Pesi massimi leggeri: Thiago Santos sconfigge Jimi Manuwa per KO nel secondo round

Un round e poco più è bastato a questo incontro per essere considerato, a ragione, fra i più belli di sempre nella divisione dei massimi leggeri. Manuwa – Santos era predestinato a non finire ai punti ed entrambi han fatto vedere tutto il loro repertorio in piedi, un mix di tecnica e potenza veramente unico. A prevalere è Santos, più ‘imprevedibile’ nei colpi rispetto ad un sempre composto (spesso eccessivamente) Manuwa, che viene nuovamente sconfitto per KO, ma prova che il suo mento è tutt’altro che andato. È Alla sua terza sconfitta di fila, probabilmente non riuscirà mai ad arrivare ad uno scontro titolato, ma è sempre una garanzia di spettacolo. Santos invece è alla terza vittoria consecutiva, proprio da quando ha deciso di salire nei massimi leggeri, ulteriore prova che ridurre il taglio del peso può portare dei benefici. Rispetto al Santos visto nei medi è più mobile, meno contratto e totalmente a suo agio. Lui, Reyes e il nuovo arrivato Johnny Walker sono coloro che seguirò con più interesse, in attesa del ritorno del discusso e discutibile re della divisione.

CARD PRELIMINARE

  • Pesi paglia femminile: Nina Ansaroff sconfigge Claudia Gadelha per decisione unanime. Forse il risultato più sorprendente della notte.
  • Pesi leggeri: Gilbert Burns sconfigge Olivier Aubin-Mercier per decisione unanime.
  • Pesi mosca femminile: Jessica Eye sconfigge Katlyn Chookagian per decisione non unanime.
  • Pesi medi: Elias Theodorou sconfigge Eryk Anders per decisione non unanime.
  • Pesi gallo: Brad Katona sconfigge Matthew Lopez per decisione unanime.
  • Pesi welter: Dhiego Lima sconfigge Chad Laprise per KO al primo round.
  • Pesi leggeri: Diego Ferreira sconfigge Kyle Nelson per TKO al secondo round.
  • Pesi massimi leggeri: Aleksandar Rakic sconfigge Devin Clark per TKO al primo round.
Categoria
MMAUFC

ARTICOLI COLLEGATI