UFC 230, Cormier passeggia e Adesanya si conferma

Anche UFC 230 è ormai materiale per i libri di storia di questo sport. Match interessanti, prestazioni entusiasmanti di alcuni ottimi fighter che cercavano solamente la conferma nella promotion più importante del pianeta, e un main event che avremmo tutti fatto a meno di vedere.

Brunson vs Adesanya

Match d’apertura nella serata newyorkese che vede due top 10 della categoria dei pesi medi, con un Adesanya ancora imbattuto e in rapida ascesa nei ranking UFC.

Il nigeriano (già avversario di Marvin Vettori, ndr) impone subito il suo stile al match con un Brunson che cerca per tutto il primo round di portare a termine, senza risultati, dei takedown.

L’incontro è finito per KO a 4.51 del secondo round grazie ad un’azione incominciata da una ginocchiata di rimessa porta a segno da Adesanya, alla quale sono seguiti una serie di colpi che hanno mostrato tutto l’ottimo background da kickboxer del nigeriano.

Match a senso unico e che proietta Adesanya al vertice della categoria. Fino a questo punto la critica avanzata allo stylebender era quella di essere molto carente nelle fasi di lotta. Critica rispedita prontamente al mittente con buona pace degli haters.

Se dovessi puntare qualche spicciolo, un match titolato del nigeriano non è così impensabile nei prossimi mesi. Ne abbiamo visti concessi per molto meno.

Marshman vs Roberson

Match d’intrattenimento, ancora nei medi (quattro in questa categoria a fine serata), tra due atleti che sono sicuramente degli esperti dell’ottagono.

Il primo round è stato caratterizzato da buoni scambi in piedi, quasi completamente di boxe alternati a timidi middle e low kick. Nella seconda e terza ripresa c’è stato un cambio di marcia da parte di Roberson che ha portato a termine anche alcuni takedown, seguiti però da delle fasi di lotta molto scolastiche da parte di entrambi i fighter.

Roberson ai punti per decisione unanime il verdetto dei giudici. Per quest’ultimo prestazione solida e che ha messo in mostra tutte le sue doti. Netto passo indietro invece per l’ex Campione Cage Warriors Marshman, che sembra non riuscire ad emulare i risultati ottenuti in Europa.

Branch vs Cannonier

Come spiegato già nell’articolo di presentazione dell’evento, Cannonier è arrivato a questo match, il più importante probabilmente della sua carriera, in short notice, mentre Branch stava cercando di rilanciarsi, nonostante i 37 anni, in questa sua seconda vita in UFC.

Match che parte subito con Branch in attacco, in cerca di una soluzione a terra forte del suo ottimo background nel Jiu Jitsu. Bravissimo Cannonier a difendersi senza lasciare assolutamente spazio di manovra all’avversario.

Incontro finito al secondo round in favore di Cannonier, per KO.

Weidman vs Souza

Co-main event della serata dall’alto valore tecnico tra due atleti che non ha bisogno di presentazioni.

Primo round di studio e quasi interamente di boxe in un match che vede contrapposti due fighter che hanno nella lotta e nel BJJ la loro arma vincente. Evidente il rispetto, e la paura, di entrambi di finire a terra contro un vero asso.

Il primo round aveva visto, secondo me, Weidman in vantaggio ai punti mentre nel secondo, e fino al KO del terzo, Souza ha alzato decisamente il ritmo portando a segno una mole di colpi decisamente maggiore dell’avversario.

Per un Weidman in declino, abbiamo uno Jacare ancora in ascesa nonostante l’età e che sembra intenzionato a tutti i costi a reclamare quella chance titolata che troppe volte in UFC gli è sfuggita.

Cormier vs Lewis

Poco da aggiungere all’esito scontato di questo match. Cormier di un livello troppo più alto rispetto ad un’inerme Lewis.

Probabilmente sarà Brock Lesnar il suo prossimo avversario, e che sia anche l’ultimo match di uno straordinario atleta che ha dimostrato a più riprese di essere una vera leggenda di questo sport?

Categoria
MMAUFC

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