Tutte le verità di Diego Calzolari

Come tutti gli anni la pausa estiva è occasione di riflessione per tutti i coach/maestri di sport da ring. Si fa un bilancio dei risultati ottenuti e si tracciano le linee guida per la stagione futura, soprattutto si decide a chi affiliarsi, se restare dove si era o cambiare.  Devo dire che l’estate appena trascorsa in questo senso è stata movimentata come uno tsunami, ma ne parleremo in altra sede. Resta il fatto che tra i nomi illustri che hanno deciso di voltare pagina c’è quello di Diego Calzolari, uno dei massimi esponenti della Muay Thai italiana e non solo.  Lo abbiamo contattato per farci dire come sono andati i suoi atleti nei mesi passati, quali sono i programmi e soprattutto per farci spiegare i motivi di una scelta che, inevitabilmente, è destinata a fare rumore.

Ciao Diego, grazie per il tempo che ci concedi

Ciao, grazie a voi

Partiamo dalla scorsa stagione: che risultati hanno raggiunto i tuoi atleti e come la valuti nel suo complesso

Innanzitutto ciao a tutti gli amici di Fight Zone! Nella passata stagione siamo entrati dentro a tutti gli eventi più importanti al mondo! Abbiamo fatto ben nove sfide all’interno del famoso MTGP, sei in One Championship, due in Yokkao Extreme, due in Thai Fight, diverse in Max Muay Thai poi in Muay Thai Extreme, diverse sfide per le cinture WBC MUAY THAI e per altre tra le cinture più importanti al mondo. Giudicate voi!

I risultati non sono stati sempre dei migliori ma non abbiamo mai rifiutato nessun avversario, la mia squadra è andata di fronte a tutti, da Sudsakorn a Saenchai, Sam A, Elias Mahmoudi, Spencer, Haggerty, Manachai, Saensatan e chi più ne ha più ne metta.  Direi dunque di potermi ritenere soddisfattissimo nel vedere che i miei atleti ripercorrono le mie orme, del resto, sono stato io uno dei primi italiani a combattere coi grandi nomi, giusto per elencarne qualcuno, Kaoponglek, Itthipol, Kem, Sitpholek, Namsaknoi…

Soffermiamoci un secondo su Joseph che ha combattuto da poco, al di là dei singoli risultati mi sembra che ONE sia una dimensione che gli calza a pennello, quanti margini di crescita ha ancora e dove può arrivare

È una risposta difficile da dare! Penso che la grande crescita che possa avere sia più che altro sul lato psicologico. Inizialmente non gli è stato facile transitare dal ring alla gabbia, dai guantoni ai guanti da MMA, possono sembrare elementi da poco ma cambiano tutte le dinamiche. Sembra che col passare del tempo, guardando progressivamente l’andamento dei suoi match, ci stia prendendo positivamente confidenza e questo ne comporta un naturale miglioramento di performance.

Come sta andando la Muay Thai in Italia, i praticanti aumentano o vedi una regressione?

I praticanti sono sempre più in aumento, ormai tutte le palestre con insegnanti validi hanno i corsi pieni! Personalmente vedo un grosso aumento numerico soprattutto nella fascia di età dai 6 ai 15 anni e nelle donne, questo è un ottimo segno, e gran parte della società ha compreso che questa meravigliosa arte marziale insegna ai bambini a confrontarsi con rispetto nel sociale e che può essere utilizzata a livello educativo, inoltre prendendo conoscenza dei limiti e delle potenzialità del proprio corpo dona sicurezza e diviene ottima come difesa personale femminile.

Differenze: se guardo un match in Thailandia non posso non notare che il ritmo è parecchio più alto rispetto a quello che vedo negli altri eventi,  mi sembra che da noi spesso si faccia una versione più morbida. Concordi? Tu sei per una  Muay Thai più tradizionalista?

Beh, io amo la Muay Thai tradizionale,  per me tutti fin dal primo incontro dovrebbero farla senza protezioni e sui cinque round da tre minuti ciascuno, proprio come in Thailandia. Capisco anche che questo non sia facile e probabilmente sarebbe lesivo per lo sviluppo e la crescita della Muay Thai stessa in Occidente. Il poco tempo di allenamento che gli atleti hanno a disposizione per via degli impegni di studio e lavorativi non ne rendono possibile lo sviluppo per come dovrebbe essere insegnata e praticata, però grazie a noi grandi promoters del ring, finalmente si sta comunque alzando il livello tecnico. Stiamo portando sempre più campioni che mostrano la nostra meravigliosa arte marziale nel suo alto livello tecnico e spirituale.

E’ arrivata la notizia che tu, dopo esserne stato parte importante per vari anni, sei uscito da FIKBMS, posso chiederti di illustrarne i motivi?

Non avrei voluto parlare di questo, sto ricevendo decine di telefonate e messaggi al giorno da tanti amici, nemici o anche semplicemente appassionati che mi chiedono se questa notizia sia vera e quali sono le mie intenzioni! Vorrei rispondere in modo semplice anche se la questione è più complessa di quanto si possa pensare, ci ho messo ben un anno e mezzo a maturare questa dura decisione, ed alla fine l’ho presa su due piedi ed all’improvviso! Per comprendere vi basterà sapere che lunedì 2 settembre ho iscritto immediatamente la mia associazione con decine di atleti come di consueto in FIKBMS, poi, in seguito a decisioni prese dalla Federazione e dalla dirigenza di settore mi sono trovato a dire “qui non posso più lavorare!

Cosa è successo per maturare una decisione simile?

La Muay Thai è la mia vita, il mio lavoro, la mia passione e nessuno può vietarmi di continuare a studiarla, impararla, insegnarla! Ho passato 31 anni in Federazione, ci sono stati periodi più e meno floridi, ma alla fine ogni cosa è sempre andata al suo posto, da quando ne ero amatore fino a poi viverla come atleta della nazionale, poi come coach, poi come direttore tecnico e come dirigente di settore.  Un percorso veramente lungo e sempre in salita di responsabilità, lavorando con persone competenti e che avevano l’abilità di portare avanti e sempre in crescita questa arte marziale. Nell’ultimo anno e mezzo io e tanti amanti della Muay Thai abbiamo dovuto mandare giù tantissimi bocconi amari, in primis il fatto di dover iniziare a sottostare a individui che prendevano cariche federali politiche e tecniche senza mai avere praticato la Muay Thai e tante volte senza neanche essere iscritti alla Federazione stessa!

La nuova dirigenza ha pensato di creare decine di compartimenti che hanno frazionato il settore, allo scopo di giocare a creare “una poltroncina per tutti” male accontentando i competenti e facendo felici gli incompetenti. Ma quello che più conta è stato il boicottaggio sconsiderato di ogni aspetto lavorativo e di tanti di noi che lo fanno con passione nella vita! Io ho sempre fatto qualcosa di fondamentale per la mia federazione, ovvero:

  • ho portato per 7 anni uno dei più grandi eventi europei in Italia, ovvero Ring War, con alcuni tra i più forti atleti al mondo;
  • ho tenuto la rappresentanza Nazionale per le sigle più prestigiose come per esempio WPMF e WBC MUAY THAI;
  • tramite i contatti internazionali che ho coltivato in lunghi anni, ho portato decine e decine di abbinamenti ad altissimo livello in tutto il mondo agli atleti della Federazione, e non solo della mia scuola;
  • non ho mai smesso di formarmi, ho continuato a viaggiare per studiare con i più grandi maestri thailandesi per portare sempre novità e sviluppo della Muay Thai, soprattutto sotto l’aspetto tradizionale!

Il ringraziamento ai fini politici è stato quello di salutarmi e boicottare ogni singolo aspetto del mio lavoro! Prima mi hanno rimosso da ogni carica che potesse darmi modo di lavorare come tecnico, dunque senza più tenere i corsi allenatori ed istruttori che facevo diligentemente e continuando a formarmi anche a livello CONI.  Una volta diplomatomi a terzo livello SNAQ – CONI, spendendo moltii soldi e formandomi per un anno intero con trasferte a Roma, hanno iniziato a far tenere i corsi per tecnici da persone che non avevano nemmeno le minime credenziali, né di curriculum vitae sportivo, né culturali; poi mi hanno vietato di operare con la Muay Thai tradizionale nonostante essa sia riconosciuta in Thailandia dal Ministero della Cultura e non da quello dello Sport. E questo lo hanno fatto in modo sporco e subdolo, dicendo che IFMA (Federazione Internazionale per la Muay Thai amatoriale) è l’unica autorizzata a fare Muay Boran! Dunque ci siamo informati su dove andare ad impararla con IFMA e come progredire in questo studio. Non ci sono state risposte! Ovvio, quella è la federazione che guida la MT come sport istituzionale… Dunque mi hanno bloccato studio e lavoro, senza motivo, anzi con la giustificazione che io secondo loro avevo troppo potere!

Poi mi hanno negato anche la possibilità di organizzare i titoli WBC MT, dicendo che IFMA (che è una federazione istituzionale) può lavorare solo con WMC. In questo modo oltre a farmi togliere la carica per inadempienza dalla sigla per cui operavo, hanno anche tolto diverse chances ad atleti che potevano meritare la presenza in eventi di caratura mondiale. Solo l’anno scorso abbiamo fatto in Italia 4 titoli internazionali WBC MT e ben cinque nostri atleti sono andati a combattere per titoli di questa sigla all’estero in eventi importanti! Insomma anni ed anni di rapporti e di lavoro buttati nel cestino solo per presunzione altrui! Dunque, pochi giorni dopo l’inizio di settembre, ho deciso di mandare a FIKBMS la disdetta dalle mie cariche e la cessazione dei rapporti della mia associazione con loro. L’ho fatto quasi segretamente ed in punta di piedi perché volevo che questa decisione fosse solo ed esclusivamente mia.  Poi ho scoperto che molti amici avrebbero seguito la mia stessa strada ma senza che io gli chiedessi nulla! Solo all’alba di oggi dono privatamente informazioni sulle mie intenzioni a chi le vuole sapere.  E nonostante il mio voler uscire in punta di piedi, numerose associazioni hanno deciso di seguirmi subito, altri lo faranno appena avranno portato a termine i loro impegni precedenti, e non per volere mio, ma semplicemente perché si sono stancate della situazione che stanno vivendo!

Ora che farai con il tuo team? Fight1,  WTKA’? Altri? O magari ci sono margini di ripensamento?

Per quanto riguarda la mia squadra continuerò a dargli totalmente la mia presenza, ancor più di prima, cercando per loro sempre maggiori possibilità ed opportunità! Sto riflettendo! Le opportunità che si aprono a me ed alle società che mi stanno seguendo sono davvero interessanti, ma devo riflettere ancora, una cosa la posso sicuramente rivelare: non è vero che la Muay Thai è unita sotto la FIKBMS, magari lo era una volta.  Come mi sono affacciato alla finestra ho ritrovato aria pulita e moltissimi colleghi con cui lavorare per poter ancora dare il mio contributo e la mia passione in maniera profonda e soprattutto… col sorriso e con la serenità!

Grazie Diego, in bocca al lupo a te e ai tuoi ragazzi.

 

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Categoria
MUAY THAI

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