Tutte le verità di Carlo di Blasi

Una premessa è d’obbligo: la ormai consueta intervista pre-Oktagon con Carlo di Blasi era fissata da tempo, per conoscere la sua valutazione della card che è venuta fuori, le previsioni d’affluenza del pubblico, i match più attesi,  insomma le solite domande di prassi a un promoter poco prima del suo evento. Ma le ultime notizie di attualità inerenti al match di Giorgio Petrosyan a ONE e successiva decisione di assegnare il No Contest hanno incendiato il web a tutte le latitudini e non potevamo esimerci dal chiedere qualcosa in merito. Ecco quindi il resoconto di una lunga chiacchierata a 360 gradi in cui Carlo di Blasi, come suo solito, non si tira indietro dal toccare tutti gli argomenti scottanti

Ciao Carlo, grazie del tempo che ci dedichi.

Ciao, grazie a voi.

Partiamo dalla notizia del giorno, il No Contest dato al match di Giorgio:  spiegaci come è andata, non è facile che una grande promotion come ONE cambi un giudizio.

Credo che Il caso credo meritasse una particolare attenzione. Riflettiamo! È la prima volta che un torneo di kickboxing ha in palio un milione di dollari, ma soprattutto è dal 2012 che non c’era un torneo ad otto con i migliori 70kg al mondo. Una promotion come ONE non poteva far passare un errore arbitrale, e giudiziale poi, così grave invalidando il seguito del torneo 70 kg più importante del mondo. Mi spiego, se fosse passata la decisione che sottraeva al miglior 70 kg in gara la possibilità di dimostrare che ancora è il migliore, tutta l’attrattiva del torneo crollava e soprattutto sarebbe crollata la credibilità delle terne arbitrali di ONE. La decisione di annullare il match, e non di cambiare il verdetto, si basa su un errore tecnico formale di ONARI, l’arbitro del match, che dice, all’inizio del match, “niente gomiti, niente clinch” e poi fa fare un clinch tipico della Muay thai. Allora la questione è semplice: perché Giorgio non ha sostenuto un match come fa sempre? Perché dopo il primo round il suo avversario ha capito che la sola soluzione per non perdere era quella di confondere le acque. La commissione di ONE ha solo ristabilito l’ordine delle cose e ora il match si dovrà ripetere. Se il thai si sente superiore sosterrà il match un’altra volta, se invece ha capito che con le regole della kickboxing non può vincere mai con Giorgio preferirà sottrarsi alla prova, capitalizzando una magra figura però.

La Petchyndee è una accademia molto importante e ha un suo peso politico, poi penso ai soldi delle scommesse, immagino che questa decisione stia causando un sisma in Asia, che reazioni ti immagini?

In Asia è il terremoto!  Pensate ai soldi delle scommesse? Allora non avete idea dei media thailandesi. La scuderia di Petchmarakot è ben strutturata e la notizia di un Thai che batte la leggenda della Kickboxing aveva fatto il giro di città e campagne. Ora sono arrabbiati ma Il popolo Thai è anche popolo del sorriso ed è molto più ZEN di noi Europei. Passerà, e soprattutto si creerà grande hype per il rematch. Immaginate solo il pubblico che accorrerà ovunque per questa occasione.

Ora che succede? Dovranno ripetere, a meno che non sia confermata la notizia dallo staff di Petchmarakot di ritirarsi dal torneo, hai idea delle tempistiche?

Il match dovrebbe rifarsi prima della tappa del 16 agosto a Bangkok dove ci saranno le semifinali. Aspettiamo da One la notizia, certo per loro  sarà un hype pazzesco.

Anche tu leggi i post sui social , molti parlano di “precedente” che si sarebbe venuto a creare con l’accettazione di questo ricorso. Che vuoi dire in merito?

Già, prima il motto era GOMBLOTTO, GOMBLOTTO! Ora è diventato RICORSO, RICORSO!  Ripeto per chi non vuol capire, si è trattato di un caso unico. Non sono i nostri soliti gala, qui ci sono i migliori 8 kickboxer del mondo raccolti in un evento epocale, con un montepremi d’eccezione in palio e il mondo che guarda. ONE si è resa conto che le circostanze sono eccezionali e ha preso una decisione che per me è coraggiosa, prima ancora che giusta.

Torniamo un attimo al match che hanno fatto, tutti hanno dato la propria valutazione sullo svolgimento e sulla prestazione di Giorgio,  ti chiedo la tua.

Non voglio entrare nella questione tecnica perché io fin dall’inizio non ho voluto fare la matematica del match.La match analysis va bene per preparare il match guardando gli avversari del tuo ragazzo ma non per giudicare un match. Non esiste tridimensionalità nei video, e questo, con un regolamento che privilegia l’efficacia e non le tecniche portate a bersaglio, non ti consente, se non sei presente, a dare un verdetto corretto post match. Ecco perché anche nello scegliere gli atleti per i miei gala preferisco vederli di persona, come ai vecchi tempi. Nessuno ha mai visto i cartellini dei tre giudici per cui ogni teoria del GOMBLOTTO lo rimanda al mittente.

Post match la reazione sui social è stata fortissima, chi scriveva con cognizione di causa, chi spinto dal tifo, chi per puro spirito polemico, in ogni caso si è scritto e detto tanto. Lo ritieni un bene perchè vuol dire che comunque c’è interesse verso Giorgio, ONE e gli sdc o preferivi un diverso approccio da parte di molti.

Io non considero i social come leader ma li considero come statistiche. Mi spiego: se un pazzo domani si alza e dice che Giorgio Petrosyan non conta più nulla ed è finito, per me è un pazzo lucido. Se più persone mi dicono che Giorgio Petrosyan meritava un giudizio migliore lo considero un dato matematico da considerare. La pacatezza nello sport non è della massa perché lo sport è passione e le passioni sono come l’orgasmo: lo si deve urlare!

Domanda da Bar Sport:  mi sembra che negli ultimi match stia andando molto verso la parte pugilistica e gli vedo tirare pochi calci. E’ una situazione contingente dovuta alla tipologia di avversari che affronta, una sua precisa evoluzione tecnica, una ricerca spasmodica del ko spettacolare per conquistare il maggior consenso possibile negli altri mercati?

Giorgio è cambiato. Ma non nel senso della tecnica. È cambiato nell’approccio al fight. Il Giorgio dei primi due K1 World Max era un Giorgio che si divertiva sul ring e metteva KO i suoi avversari. Poi è arrivato il tempo della noia e della gestione. Giorgio saliva sul ring di Glory perché doveva farlo, faceva il suo compitino, vinceva due rounds e poi amministrava il terzo. Poi è arrivato il trasferimento a Milano e ha conosciuto Ermes di Francesca: un binomio esplosivo. Nuovi stimoli: una palestra con il fratello, tanti nuovi e vecchi amici ed un nuovo modo di allenarsi. Senza togliere nulla al passato, a cui tanto dobbiamo, era necessario uno step avanti. Gorizia era troppo piccola per i nostri due Campioni. E con la voglia di combattere è tornata anche la voglia di stupire. Quindi sono tornati i K.O, sono finiti i match fotocopia, e gli shows si impennano. 

Lo storico di Giorgio lo conosci meglio di me, l’ultima sconfitta risale a NY e anche li non c’era Armen. Conoscendo il rapporto di simbiosi che hanno, credi che l’assenza del fratello gli abbia tolto qualcosa o è una casualità?

Allora, Armen di sicuro avrebbe apportato qualcosa che nessun coach potrà mai dare a Giorgio: la serenità di non sentirsi solo sul ring.  Armen ha un rapporto simbiotico con il fratello. Ed è reciproco.  Tecnicamente il team è al completo a mio avviso, ma nella vita ci sono scelte che si devono fare.  Armen non poteva essere a Singapore, e neppure io. Lui lo sapeva e onestamente non c’è stato bisogno che lo dicessi. 

Le polemiche sul match di Giorgio hanno fatto passare in secondo piano l’impresa di Lapicus, che vince prima del limite e resta imbattuto: dimmi qualcosa su di lui e se sei rimasto soddisfatto della prestazione.

Finalmente qualcuno se ne è accorto. Amici, Lapicus ha una striscia di 13-0, ma soprattutto ha vinto prima del limite, quando già era in netto vantaggio, a pochi secondi dalla fine. Non ha amministrato il tempo restante, ma al contrario ha preso il suo rischio ed ha terminato il match come ha fatto in tutta la sua carriera:  prima del limite e con un avversario super sperimentato come Shannon Wiratachai che aveva 9-4 nei migliori circuiti mondiali. Ora nessuno può dire che Lapicus ha uno score record di match facili..

Passiamo all’altro grande argomento: Oktagon,  ormai mancano poche ore.  Hai avuto particolari difficoltà a comporre la card o sei riuscito a fare tutti i match che volevi? Parliamo di un gala con 5 diverse discipline, quali sono stati gli ostacoli maggiori a mettere insieme il tutto.

No, nessun ostacolo.  Difficile che qualcuno dica no a Oktagon, caso mai il problema è l’inverso, far comprendere a chi non è nella card che non posso fare 100 match nella stessa serata. Prima mi guardo in casa, in Fight1, e guardo chi vince le selezioni e poi vado sul territorio a “creare” i match che tutti poi adoreranno.

Te la butto li,  quanto è penalizzante organizzare un gala di questo livello e non poter mettere nel piatto il tuo atleta numero 1, cioè Giorgio Petrosyan?

Certo, Giorgio è garanzia di successo, sempre. Però attenzione, nel 2014 al Forum di Milano e nel 2017 a Firenze Giorgio non c’era eppure il pienone lo abbiamo avuto. Erano però altri tempi, lo abbiamo capito a Roma a Luglio scorso. Oggi conta la card nel suo complesso perché la gente ha capito che poi lo può vedere in Tv e i numeri stratosferici di Torino 2016 sono sempre più difficili da fare. Però con la TV è aumentato l’importo degli sponsor e la biglietteria ha raddoppiato in media i prezzi rispetto al 2015. Media ponderata tra tribuna aumentata del 10% e bordo ring aumentato anche del 500%, bordo ring da 60 euro a 300 euro.

Il PalaCandy lo abbiamo visto a Petrosyanmania pochi mesi fa, alcuni settori erano chiusi, per Oktagon sarà completamente accessibile? Qual’ è la capienza massima ? Prevedi un sold out o comunque quale numero di spettatori riterrai soddisfacente?

Abbiamo ottenuto la piena capacità, quindi 5000 posti, di più rispetto ai 3900 di norma. Una bella sfida perché a Monza nel 2013 con Glory Monza avevamo ottenuto un buon risultato ma non il pienone. Siamo sereni perché al di là del dato propagandistico del numero di spettatori, siamo tornati ad avere il gala coperto integralmente dagli sponsor. Non succedeva dal 2008 al Palalido, dove registrammo i 5000 classici, quindi pari a Monza, ma con gli sponsors eravamo oltre il pareggio.

Michieletto vs Vernocchi, si è detto molto su questo match. ti chiedo perchè hai voluto farlo e cosa ti aspetti. Credi che Veronica abbia le carte per ribaltare un pronostico che, secondo alcuni, la vede sfavorita?

Intanto chi ha detto che Veronica sia sfavorita? Io l’ho vista alla conferenza stampa e mi è parsa in una forma straordinaria. Fisicamente è trasformata rispetto a Dicembre. Insomma, è nel pieno delle forze. Martine l’ho vista allenarsi e sbattere fuori dal ring il suo trainer in diretta Facebook, per cui credo sinceramente sia il match che qualunque promoter vorrebbe nella sua card. Bene, Oktagon ce l’ha.

Quale sarà il match of the night? Spara un pronostico!

Io credo proprio Michieletto vs Vernocchi. Ma attenzione perché pure Flumeri vs Castro è un derby pazzesco, così come Faraoni vs Vitale. Insomma è una card che, credimi, vale i grandi gala organizzati da me nel passato. A Roma ho capito tante cose. Ormai l’Italia è come l’Olanda degli anni 80/90. Abbiamo, in Fight1, così tanti fighters di livello che organizzare una card è un piacere. I nostri gala possono essere made in Italy con 4/5 stars internazionali al massimo.

Guardando le locandine non sfugge il riferimento a Gamma. Per parlarne compiutamente servirà un altra intervista, però ti chiedo perchè  hai deciso di appoggiare questo progetto. Cosa ci hai visto e dove credi riuscirà ad arrivare.

Come hai detto tu vale un’altra intervista. Lasciamo il focus su Oktagon. Di Gamma ti dirò una altra volta. Ti basti sapere che è farina del sacco di 3 personaggi diversi ma molto sinergici: Alex Engelhard, Paolo Biotti ed il sottoscritto che come al solito si è occupato di trovare i fondi per far partire la macchina, il resto ora la stanno facendo loro.

Vedo che parecchi vostri eventi stanno passando in televisione, senza contare ONE che commenti in prima persona con Dino Fuoco. L’ideale sarebbe arrivare alle dirette, pensi ci si arriverà o conviene accontentarsi?

Hai toccato il punto. Io non volevo la diretta perché so che toglie pubblico in sala, ma ormai la gente comunque non prende più l’aereo come una volta per venire a vedere un gala, a meno che non debba seguire un fighter conosciuto. Quindi il prossimo Oktagon penso proprio che sara live. Ci sta già lavorando in effetti lo staff di produzione, sta lavorando sui live internazionali richiesti in Germania, Spagna, Francia e soprattutto USA.

Sei sempre di corsa, realizzi una cosa e intanto ne programmi altre due,  c’è qualcosa che bolle in pentola o dopo Oktagon ti dai al riposo estivo?

Dopo Oktagon Monza lavorerò subito su un progetto nuovo: un gala di tipo nuovo che realizzeremo di nuovo in Lombardia a ottobre. Ci stavamo lavorando da un po’ ma non voglio parlare ora perché, esattamente come i miei fighters, affronto un obiettivo per volta. Ora è Oktagon Monza e domani vedrete vi stupirò ancora.

 

Ringraziamo Carlo di Blasi per la disponibilità, per quanto riguarda la nostra opinione sul caso Petrosyan, l’abbiamo già espressa e non cambia:  ONE è una organizzazione di livello mondiale, se hanno deciso di dare il No Contest avranno fatto i loro accertamenti, inutile correre dietro a semplici speculazioni. Oltretutto è vero che Giorgio lo conoscono tutti, ma parliamo di una promotion asiatica, la gran parte del suo pubblico è asiatica, nei main event mette sempre in risalto atleti asiatici,  ha una politica sul taglio del peso finalizzata a non sfavorire gli atleti asiatici e.. il prossimo turno del torneo sarà a Bangkok, in casa di Petchmarakot.  Insomma non vediamo tutta questa convenienza a prendere una decisione contro uno degli idoli di casa, forse la spiegazione è semplicemente quella che hanno fornito loro, ritengono che ci sia stato un errore e sono corsi ai ripari, perchè non credere alla buona fede a prescindere? Non è mai successo prima? Finalmente è successo, non dovremmo esserne tutti felici? Fino a che non ci sarò evidenza del contrario noi crediamo a quello che dice ONE, decisione che  oltretutto permette a un nostro atleta di poter competere in un evento di portata mondiale e a noi di poterlo seguire.

Vi ricordiamo che l’appuntamento con Oktagon è fissato per sabato al PalaCandy di Monza.  E l’occasione per passare una splendida giornata all’indegna degli sdc,  vi consigliamo di non farvela sfuggire.

Stay tuned, amici

DP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categoria
KICKBOXINGMMAMUAY THAIOktagonONE

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