Tre moschettieri e tanta Italia in UFC Copenaghen

Segnatevi la data: 28 settembre! Sarà un momento unico per le MMA italiche, visto che, per la prima volta nella storia, avremo ben tre italiani in una card UFC.  Saranno infatti Alessio Di Chirico, Alen Amedovski e Danilo Belluardo i nostri alfieri a “UFC on ESPN +18” in programma alla Royal Arena di Copenaghen.

Ad oggi sono passati poco più di 3 anni (agosto 2016), dall’ingresso di Vettori in UFC, ingresso che andava a riempire il vuoto lasciato da Alessio Sakara anni prima:  all’epoca sarebbe stato difficile immaginare che il movimento, tra mille difficoltà croniche, sarebbe riuscito a crescere abbastanza da mandare così tanti atleti all’estero a combattere nelle principali promotion.  Di fatto quasi tutti i nostri migliori hanno avuto o stanno per avere una chance in UFC, Bellator, ONE, Cage Warrior etc. Questo deve essere motivo di orgoglio, non tanto da potersi permettere di sedersi sugli allori perchè il terreno da recuperare su altre realtà è ancora ampio, ma è anche giusto compiacersi del fatto che, in un modo o nell’altro, si sta andando nella direzione giusta.

Poi i match bisogna vincerli e  i nostri ragazzi sono chiamati a dare il meglio perchè gli impegni non si annunciano facili e in questo momento della loro carriera hanno bisogno di un successo.

Alessio Di Chirico vs Machmud Muradov

Alessio è al suo settimo match in UFC (3 w, 3l): dopo un inizio traballante, dovuto anche alle traversie vissute col cambio di team da Hung Mun a Gloria,  è riuscito a farsi notare con le belle vittorie su Bangbose e Marquez, peccato per la sconfitta di qualche mese fa con Holland in un match che era ampiamente alla sua portata.  Con i se e i ma si va poco lontano ma è difficile non pensare a dove potrebbe essere adesso Alessio se avesse vinto allora e anche all’esordio con Velickovic.  Ora va contro questo “Mach” Muradov, atleta che viene da una lunga striscia positiva e che sostituisce in short notice l’infortunato Peter Sobotta.  Preferivo il matchup precedente, lo dico subito: di certo l’atleta tedesco mi sembrava più stilisticamente nelle corde di Alessio, oltretutto Muradov rappresenta il primo approccio in UFC del team di Floyd Mayweather e ci sarà curiosità per questo fatto in USA.

Non voglio pensar male ma ho idea che in caso di match equilibrato e deciso ai punti sarebbe difficile per il nostro atleta spuntarla. Di Chirico deve vincere bene, facendo quello che sa fare: i detrattori definiscono i suoi match “noiosi” e poco spettacolari, è il momento di dare una risposta ma..senza andarsi ad avventurare in terreni poco consoni alle sue qualità. In gabbia un atleta non si porta solo il bagaglio tecnico, ma anche il suo carattere e la sua personalità, Alessio è persona schiva, essenziale, concreta, è un buono… e il suo modo di combattere rispecchia queste caratteristiche. Inutile chiedergli i fuochi artificiali insomma, si rischia solo di imboccare strade pericolose.  Deve crederci, perchè ce la può fare.

Alen Amedovski vs John Phillips

Anche se il risultato fu negativo non cambio idea, far esordire Alen in UFC contro un veterano come Jotko era una scommessa che andava accettata perchè i benefici sarebbero stati incalcolabili, permettendo al nostro atleta di arrivare subito a ridosso delle posizioni che contano. Purtroppo, come dicono gli americani, “there are levels” e il polacco si è rivelato semplicemente troppo forte, soprattutto per un atleta abituato a chiudere i match in pochi minuti e con esperienza (a quel livello) nulla nel saper affrontare i problemi che gli si sono poi presentati.

Ma se la sconfitta ci stava, Alen non partiva certo favorito, lasciò stupiti vederlo abbastanza spento e abulico; non so se ha risentito della pressione derivata dal grande palcoscenico, se combattendo si è reso conto che c’era poco da fare o ci sono stati altri problemi. Resta il fatto che contro Phillips ci si aspetta ben altra prestazione, al di la del risultato. Il matchup gli da una mano, il gallese si fa chiamare “The white Mike Tyson” non a caso,  striker fatto e finito dalla mano pesante.  Avversario pericoloso ma che di certo porterà il match sui binari che Alen predilige,  quelli dello scontro a viso aperto. Il nostro atleta ha tutto per poter portare a casa il risultato, speriamo perchè una seconda sconfitta potrebbe portare conseguenze indesiderate mentre una bella vittoria per ko gli darebbe credito all’interno della promotion.

Danilo Belluardo vs Mark Madsen

Anche se ha perso, nel match contro Alvarez il nostro Caterpillar non mi è dispiaciuto. Il suo problema per certi versi è lo stesso di Amedovski,  nel background ci sono tanti match vinti in maniera sbrigativa. Quando tocca affrontare match dispendiosi che vanno per le lunghe si entra in terreni inesplorati; se poi gli avversari sono wrestler del livello di Madsen, medagliato olimpico nella greco-romana, le difficoltà si moltiplicano. Questo per dire che dei tre italiani, il compito che aspetta Danilo mi sembra il più complicato. Non parte favorito, ma ha delle carte da giocarsi, dovrà usarle bene. Le migliori prestazioni in carriera Caterpillar le ha fornite quando è riuscito ad aggredire l’avversario fin da subito usando velocità e potenza, le sue qualità migliori.

Madsen è imbattuto ma non è che abbia sconfitto fenomeni nella sua carriera nelle MMA,  la sua mascella non è stata ancora adeguatamente testata. Danilo secondo me dovrà andare “all in” e provare a chiudere subito,  in alternativa tenere il danese a distanza e sfruttare il suo striking, più tecnico e vario, per aggiudicarsi i round.  Ma è evidente che se il match va per le lunghe e Madsen riesce a tessere le sue trame poi diventa veramente dura.  Una vittoria darebbe grande impulso, viceversa una sconfitta, soprattutto se prima del limite, potrebbe portare a conseguenze indesiderate, incrociamo le dita.

Il resto della card

C’è profumo di MMA italiche in parecchi match di questa card, a partire dal main dove combatte il “Joker” Hermansson che abbiamo potuto vedere dal vivo a Venator 2 e 3, contro quel Cannonier che doveva affrontare Di Chirico lo scorso anno.

Non solo, nel co-main combatte Gunnar Nelson che ha accompagnato il suo team-mate Lloveras a Milano contro Ale Botti, a ICF 4.

Ne volete ancora? Il polacco Oleksiejczuk che combatte nel terzo match della card,  è lo stesso che ha affrontato e battuto il nostro Nosiglia al FEN, un paio di anni fa.

Poi Oliveira vs Dalby: entrambi hanno affrontato Carlo Pedersoli Jr con alterne fortune, il danese ha poi combattuto pure con il nostro Roberto Allegretti.

Non dimentichiamo Naurdiev, giovane austriaco di belle speranze che agli inizi di carriera ha incrociato i guantini con Leonardo D’Auria e l’atteso debutto di Jack Shore (ex campione Cage Warrior) che ha affrontato “Molon” Galbiati un paio di anni fa.

Bella card,  match interessanti e italiani in gabbia,  c’è proprio tutto per divertirsi. In alto i cuori per i nostri ragazzi.

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Categoria
MMA

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