The Discussion Ep. 1: UFC Boosted Fighters.

Diamo inizio a questa rubrica che ha un fine ben preciso: Generare discussioni su specifici argomenti, mantenendo sempre la neutralità e dando la possibilità a chi legge di esprimersi, a patto si resti civili e rispettosi del prossimo.

Partiamo dal concetto di base: Cos’è un Boosted Fighter? Un Fighter “boostato” è semplicemente un fighter che viene “spinto” a livelli più altri di quelli che realmente gli competono; è un qualcosa di classico che avviene di norma a livelli regionali, fighters con ottimi record ottenuti principalmente o esclusivamente contro avversari di comodo.

Spesso a gestire questa cosa sono managers, spesso promotion, poco importa, è un qualcosa che a livello regionale è anche moralmente accettabile, fino a che non se ne fa un uso eccessivo.

Questa cosa però ultimamente è arrivata anche ai massimi livelli, vale a dire in UFC.

Esempio lampante? Israel Adesanya, un fighter che ottiene una title shot battendo solo avversari di comodo. Ora, parliamoci chiaramente, gli avversari di “comodo” in UFC sono comunque l’elite assoluto delle MMA, ma è abbastanza palese ci siano fighters che hanno dimostrato di più del fighter Neozelandese, che resta ovviamente un potenziale fenomeno.

Il motivo di tutto questo è palese: Adesanya è un personaggio.

I personaggi portano soldi, e la UFC è un’azienda, non un associazione di beneficenza, economicamente la decisione è più che giusta.

La domanda che vi poniamo è: Fino a quanto è giusto dare priorità ai personaggi a scapito di fighters più meritevoli?

E’ giusto ottenere una title shot dopo aver battuto il 15° dei ranking? Una leggenda che, per quanto possa aver rappresentato per questo sport, ha 43 anni e negli ultimi sette matches è 1-5 1NC (Reso tale per doping)?

Lorenzo

Categoria
MMARUBRICHE

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