Stefano Stradella: ” Ring Rules sarà un grande spettacolo”

Il calendario del combat sport italiano prosegue inesorabile, ci sono in arrivo un bel mucchietto di eventi interessanti. Tra questi spicca Ring Rules, gala di una certa tradizione organizzato da Stefano Stradella, giunto alla decima edizione e in programma il 15 marzo. al Teatro Principe di Milano.  Abbiamo contattato il promoter lombardo per conoscerlo meglio e per farci dare qualche anticipazione.

Ciao Stefano, è un piacere averti qui

Ciao, grazie a voi

 

Partiamo da te, quando e perchè ti sei avvicinato al mondo del fighting?

Ho iniziato a 15 anni. Avevo tanta energia e adrenalina e cercavo il modo di scaricare la mia esuberanza. Entrai in palestra per un corso di muay thai e ne rimasi conquistato

 

Ti ricordi il tuo record?

Ho fatto 98 match, 78 vittorie, 5 pari e 15 sconfitte

 

Quali match ti ricordi più volentieri?

Tanti, ma se devo dirne un paio mi viene in mente il titolo italiano contro Valente e l’ultimo match per il mondiale WMC contro un francese del team Nasser

 

Te ne cito uno io di cui mi hanno parlato benissimo: quello con Nitta, lo ricordi?

Certo, match durissimo! Stavo lavorando più con la boxe e lui con middle molto potenti. Le combo di boxe andavano a segno ma alla terza ripresa mi ha incrociato con un middle e mi sono incrinato 2 costole. Ho provato a continuare ma non respiravo più e ho dovuto abbandonare il match. Solo 2 volte ho perso prima del limite ma comunque ero entrambe le volte in piedi e cosciente. Non sono mai rimasto a terra fino al 10!  Nitta ha perso contro Abdel Zaire’s Dei Chacuriky di Amsterdam successivamente…io ho battuto Zaiter l’anno dopo.

 

A che età e perchè hai smesso?

Ho smesso a 33 anni, principalmente per mancanza di motivazioni.  Arriva il momento in cui ti accorgi che tutta la routine quotidiana, gli allenamenti, le rinunce, le fai più per abitudine che per reale entusiasmo. A quel punto è stato meglio appendere i guantoni al chiodo

 

Quali sono le persone che hanno accompagnato il tuo percorso agonistico e che senti di ringraziare?

Difficile, sono tante. Escludendo parenti e amici che mi hanno sempre supportato direi i miei tre coach storici: Narciso Bramini, Walter Brambilla e Lino Guaglianone.   Anche Ottavio Tazzi: ho avuto la fortuna di passare tempo con lui e sentire i suoi racconti e ascoltare i suoi consigli.  Anche i miei allenatori di boxe, Serge Gandini e Angelo Pomè. Ma dovrei citare anche chi mi ha aiutato nei camp di allenamento, poi Carlo Di Blasi e tutti coloro che mi hanno dato fiducia facendomi combattere in palcoscenici prestigiosi

Carlo Di Blasi? So che sei stato in Doria, hai avuto anche un periodo in Accademia Europea?

No, è stato il mio manager

 

Come sono i vostri rapporti attualmente?

Inesistenti!

 

Posso chiederti il perchè?

Guarda, Carlo non lo scopro io: è in gamba, sa fare il suo lavoro ed è persona stimolante. Il problema è che per lui è tutto bianco o nero: o la pensi come lui o entri nella sua lista di nemici. Capisci che arriva un momento in cui uno cresce, vuol ragionare e decidere con la sua testa. A quel punto iniziarono i problemi e le strade si sono separate, tutto qui.

 

Quindi la tua palestra e il tuo evento sono collocati “politicamente” sotto egida di FIKBMS?

Si, e sottolineo felicemente. Mi trovo bene, c’è stima reciproca e supporto.

 

Quali sono le maggiori problematiche che ha oggi un promoter che vuole organizzare un gala?

Quelle burocratiche senza dubbio, una serie infinita di obblighi cui bisogna adempiere per essere in regola. Poi anche economiche, le nostre discipline non hanno un bacino di utenza come quello di altri sport. Fortunatamente FIKBMS aiuta con sovvenzioni che possono essere anche cospicue, in base al livello del gala. Questa è una possibilità che le varie ASD non hanno, ad esempio.

Parliamo dei tuoi eventi, verso la fine dello scorso anno hai fatto Superfighter, ti chiedo una valutazione ora che è passato del tempo.

Siamo rimasti soddisfatti sia noi che Leone, tanto che stiamo già guardando al futuro.  Abbiamo avuto anche un bel riscontro a livello di streaming, parliamo di qualche decina di migliaia di spettatori, per noi sono numeri importanti

 

Ora arriva Ring Rules: noto un cambio di data, ti chiedo di spiegarne il motivo e siprattutto di darci qualche anticipazione

Abbiamo avuto qualche problema con la location (Teatro Principe) ma nulla di insormontabile. Posso dirti che la card prevede il rientro di Vittorio Iermano ma ci sranno anche Endy Bonat e Luca Grusovin poi i match New Era e quelli dei vincitori di Supefighter. Non mi far dire di più, li annunceremo a breve, comunque in tutto saranno 10.

 

Una decina di match non sono poi tanti, sarà una card snella

Non mi piacciono le maratone interminabili, l’attenzione del pubblico è focalizzata sulle tre ore di show, passate quelle inizia a perdere interesse.  Credo che questa sia la tempistica ideale.

Hai parlato di New Era, come procede il circuito che curi assieme a Luca Leva e Angelo Valente?

Molto bene, lo scopo è quello di aumentare la visibilità degli atleti offrendo una story line che leghi i vari eventi. Siamo soddisfatti del risultato e collaboriamo in grande armonia.

 

Allora non resta che vederci il 15 marzo a Ring Rules, Stefano

Certo, sarà un grande evento, non potete mancare

 

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Categoria
KICKBOXINGMUAY THAI

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