Sparring nelle MMA: fondamentale o poco utile?

Quanto è importante lo sparring per gli atleti che praticano MMA? Un paio di anni fa un famoso fighter, che militava in una top promotion, dichiarò che lo sparring nell’economia dell’allenamento dei praticanti di MMA era sopravvalutato e che lui lo trovava addirittura inutile se non dannoso. A questo punto possiamo chiederci se davvero l’atleta in questione avesse ragione o se riteniamo ancora lo sparring un elemento essenziale di ogni tipo di fighter.

La domanda è meno banale di quanto possa sembrare a prima vista. Se ci riflettiamo bene,sparring frequenti possono usurare la tenuta fisica di qualsiasi fighter, il rischio infortuni aumenta notevolmente e spesso ci si adatta ai compagni di allenamento, che raramente propongono combinazioni nuove e del tutto imprevedibili. Del resto un praticante di MMA ha la possibilità di realizzare sparring in discipline diverse, rischiando meno gli infortuni, così, un giorno potrebbe fare sparring soltanto di lotta e un altro giorno soltanto di striking.

Esistono poi numerosi metodi per fare sparring condizionati limitando il numero di colpi che è possibile portare. In questo modo gli sparring potrebbero risultare meno pericolosi e traumatici per gli atleti ma essere ugualmente utili. Lo sparring completo potrebbe avere una maggiore utilità se lo sparring partner fosse del tutto sconosciuto, in questo caso si avrebbe una vera e propria simulazione di combattimento, con tutto ciò che comporta in materia di gestione dell’ansia e dello stress pre gara. Affrontare una persona sconosciuta, sia pure durante uno sparring, crea un’ansia maggiore a qualsiasi atleta, piuttosto che confrontarsi con i rassicuranti compagni di allenamento che sappiamo essere amici prima che avversari.

Ci sono poi dei fighter che per peso e per caratteristiche fisiche e tecniche, raramente possono fare uno sparring duro nella propria palestra, penso ai pesi super massimi, se nessun compagno di squadra si avvicina a quel peso, lo sparring dovrà essere per forza di cose controllato per non diventare eccessivamente pericoloso per l’atleta più leggero. Oppure quando in una palestra si allena un top fighter, in quel caso raramente gli sparring partner potranno essere alla sua altezza e l’unica soluzione è quella di chiamare atleti professionisti da altri team che possano essere all’altezza. Più facile quando il top fighter è molto leggero, in quel caso potrà confrontarsi con atleti più pesanti della propria squadra, o quando è una donna che potrà semplicemente fare sparring con atleti uomini di pari peso (o vicino).

Personalmente ho un atleta molto forte e pesante che non può fare sparring con i suoi compagni di squadra, almeno lo deve fare sempre in modo controllato, qualche volta abbiamo chiamato atleti da fuori, ma la mancanza di uno sparring partner quotidiano, non ha minimamente influenzato le sue prestazioni in combattimento. Che dire allora? E’ fondamentale lo sparring nelle MMA? Forse non è così importante specialmente se si ha la possibilità di fare sparring nelle varie discipline affini

Paolo Morelli

Categoria
MMA

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