Shevchenko regina dei mosca UFC

Sconfitta invece a Pretoria per Chiara Penco. Sabato a Kansas City Invicta FC 33.

Nello scorso week end due sono stati i match in chiave rosa di cui si è più parlato. Uno era evento mondiale, valido per la cintura dei Pesi Mosca UFC tra Valentina Shevchenko e la ex campionessa dei Paglia Joanna Jedrzejczky. L’altro, la sfida per la corona EFC dei paglia tra Chiara Penco e un’altra polacca Karolina Wojcik, molto importante per le MMA italiane.

Diciamo prima due parole sul match della giovane marzialista livornese Chiara Penco

Non ha potuto difendere il suo titolo EFC. Sul dettaglio dell’incontro è già entrato il nostro Tommaso Calascibetta con un’approfondita analisi. Per quel che mi riguarda ho visto una sfida molto equilibrata che i giudici potevano valutare in un senso o nell’altro. Come è capitato vista la split decision. Mi sono parsi eccessivi diversi commenti che ho letto poi sui social del nostro paese che parlavano addirittura di furto. Caratteristica italica da sempre quella di non accettare mai i verdetti.

Il mio parere, per quel niente che conta, è che la coraggiosissima polacca ha compensato con una grandissima forza fisica l’essere più bassa e dotata di allungo notevolmente inferiore con una grande forza fisica. E’ riuscita a tenere il match in piedi e a scambiare sostanzialmente alla pari con Penco. A terra forse avrebbe potuto andare in difficoltà, viste le molte submission nel record dalla livornese, ma le due non ci sono praticamente mai andate.

La differenza agli occhi dei giudici credo l’abbiano fatta le fasi di clinch. Karolina ha tenuto quasi costantemente a parete Chiara e senza fasi a terra e con striking praticamente paritario il maggior controllo ha fatto sì che i giudici preferissero la polacca. Due di loro hanno differito di una ripresa, assegnando 48-47 uno in favore di Penco e uno di Wojcik. Il terzo ha emesso un verdetto probabilmente un po’ eccessivo a favore della polacca per 49-46.

In quel di Toronto invece a UFC 231 sfida di livello mondiale per la cintura UFC dei Pesi mosca tra due atlete conosciutissime e attesissime.

Da una parte Valentina Shevchenko (15-3), dall’altra la ex campionessa dei pesi Paglia Joanna Jedrzejczyk (15-2). Le due entrambe esperte, 30 anni e 9 mesi la russa, del Kyrgyzstan per la precisione, 31 e 3 mesi la polacca, si erano già affrontate tre volte in passato in altre discipline. Erano infatti atlete di Kickboxing e Muay Thai, e per tre volte si era imposta la Shevchenko che partiva abbastanza favorita anche stavolta nelle MMA.

Joanna aveva alle spalle due sconfitte inattese, soprattutto la prima, con Rose Namajunas. Invece la statunitense partendo da underdog senza quasi speranza l’aveva messa KO al primo round la prima volta e superata ai punti la seconda chiudendole ogni ambizione titolata nella categoria. Obbligatorio a questo punto per la polacca il passaggio ai mosca, anche perché pare facesse sempre più fatica a rientrare nel limite delle 115 libbre dei Paglia.

Shevchenko però è atleta tostissima, molto più adatta fisicamente alle 125 libbre, in grado di portare ai punti addirittura Amanda Nunes e di perdere solo per split decision nella sfida per la cintura dei gallo a 135 libbre, dunque avversaria davvero difficile. Joanna ci ha provato ma è stata respinta esattamente come ai tempi del K1. 49-46 il cartellino di tutti e tre i giudici a favore di Valentina al termine di un match combattuto sempre in piedi con chiara prevalenza della russa. Personalmente, pur essendo un grande fan di Joanna, ho faticato a vedere una sola ripresa a suo favore.

Ora per la polacca si apre un momento di riflessione

Spazio per sfide titolate in UFC difficilmente ce ne sarà a breve dopo uno 0-3, 1-3 considerando il match di rientro con Tecia Torres. Joanna viaggia verso i 32 anni e dovrà valutare che scelte fare nel suo futuro, personale oltre che sportivo.

Nei preliminari di UFC 231 spazio ad altre due sfide femminili, entrambe concluse ai punti. Sempre nei mosca Jessica Eye (13-6) supera con una decisione non unanime Katylin Chookagian (11-2), vecchia conoscenza della nostra Mara Borella. Nei paglia Nina Ansaroff (9-5) ha avuto la meglio con verdetto unanime su Claudia Gadelha (16-3) che pure partiva favorita.

Adesso l’attenzione per quel che riguarda l’attività in rosa si sposta su Kansas City dove sabato andrà in scena l’evento numero 33 di Invicta FC, la promotion tutta al femminile.

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