Shan Cangelosi: le guerre federali fanno male al movimento!

Parola al fighter genovese

Ultimamente è nell’occhio del ciclone, la notizia della sua sospensione da FIGHT1 ha scatenato reazioni contrastanti.

Da un lato i fighters in maniera compatta sono dalla parte dell’atleta, d’altronde un professionista si impegna con i match che più ritiene vantaggiosi per la sua carriera. Dall’altra i “dirigenti” di team e federazione propendono per la punizione esemplare del loro tesserato.

Analizziamo la cosa con ordine. Cangelosi ha combattuto il suo ultimo match contro Nauzet Trujillo a Settembre dell’anno scorso; da lì è agonisticamente fermo. Il motivo è stato detto fra i denti da Di Blasi nella nostra intervista, e ne abbiamo conferma parlando con lo stesso Shan. Ora rientra sul ring a Bellator nella sua Genova; peccato che questa notizia venga messa in ombra dalle varie beghe federali che l’annuncio di questo match ha innescato.

Con una nota sul proprio sito, e come aveva preannunciato il boss Fight1, il team di Cangelosi è stato escluso per 24 mesi a partire dal 21 ottobre 2018 per la violazione dell’articolo 8 delle norme statutarie. Ovviamente Fight1 si riferisce al match accettato da Shan a Bellator, e lo precisa anche, peccato che non abbia trovato traccia dello statuto Fight1 sul loro sito ufficiale per poter leggere nel dettaglio l’articolo violato.

Il match Cangelosi non lo ha ancora fatto, sebbene la squalifica sia partita il 21 Ottobre (data in cui è  uscita la notizia). Mi domando cosa succederebbe se il match saltasse per chissà quale motivo: a quel punto l’art. 8 sarebbe violato o meno?

Poco importa, credo. Shan è uno dei migliori nak muay italiani e non credo troverà mai problemi per procurarsi dei match. Tanto più che questa squalifica è, in realtà, una inibizione alle attività Fight1, per 24 mesi poi ovvero il doppio della durata di una affiliazione. Quasi come se il rinnovo dell’affiliazione fosse un atto dovuto. Sarebbe curioso se, per ipotesi , Shan affiliasse la sua associazione allo CSEN, ovvero l’ente di promozione a cui si appoggia Fight1: in caso di eventi patrocinati CSEN, Shan potrebbe o non potrebbe partecipare?

Queste sono domande mie, a cui forse un giorno riuscirò a dare risposta.

Stamattina ho sentito Cangelosi al telefono. Ragazzo simpatico ed educato, che mi ha dato subito l’impressione di curarsi poco di questioni federali.

La notizia del giorno è la sospensione da Fight1. Qual è il tuo stato d’animo? Ti senti di aver sbagliato nei loro confronti o ti sei semplicemente trovato in una serie di eventi che ha portato a questi sviluppi?

«Non sento di essermi comportato male né di aver sbagliato nei confronti di Fight1. Io vengo da 1 anno di inattività a causa di un infortunio grave subito nel mio ultimo match. Non sapevo nemmeno più se sarei riuscito a risalire sul ring, onestamente. Mi è arrivata questa occasione, anche se in prima battuta ero titubante. Un match di K1, non la mia disciplina, contro Varga, dopo l’inattivitá. Ero più propenso a rifiutare, però mi sono preso qualche giorno per riflettere. Ho deciso di provarci e buttarmi in questo match, cercando di recuperare la miglior condizione fisica possibile. Non sarà facile ma ce la metto tutta. Per i discorsi federali posso dirti che a me non piace entrare in queste questioni. Penso che noi atleti dovremmo far di tutto per rimanerne fuori. Sono dispiaciuto per queste guerre, ma non per me quanto per i nostri sport. Sono in tanti a lavorare per la crescita del mondo dei ring, e questo è bello; peccato che spesso si remi in direzioni differenti.»

Di Blasi, nella nostra intervista, parlò di un tuo problema fisico alla base della tua inattività. Ce ne vuoi parlare?

«Ho subito un problema importante ad un fianco, ed ho avuto un danno agli addominali in seguito anche all’intervento medico a cui sono andato incontro. Sto lavorando tanto per recuperare al meglio e devo dire che credo di esserci riuscito anche se di certo non al 100%. I medici mi hanno controllato in più occasioni, di certo non sono al meglio come vorrei ma sono assolutamente in condizioni di combattere. Forse il danno psicologico mi richiede più impegno del danno fisico, ho avuto un po’ di timore.»

Sul comunicato Fight1 viene pubblicizzato l’evento Muay Thai time 5, che andrà in scena a Genova in contemporanea con Bellator. Si legge che i 3 promoter dell’evento hanno generosamente deciso di regalare alla città di Genova il loro evento. La mia opinione è che, in emergenza, anche il più piccolo gesto possa servire. Però la concomitanza con Bellator mi fa pensare male. Dato che conosci il comitato ligure Fight1, cosa ne pensi?

«Sono amici, non so cosa dire. Mi dispiace che la gente di Genova debba scegliere fra i due eventi, sarebbe stato più bello per gli appassionati assistere a due eventi in città. Detto questo non voglio aggiungere altro, voglio starne fuori.»

Parliamo ancora di federazioni. Pensi che la concorrenza migliori il mercato oppure sei per la federazione unica?

«Sicuramente se ci fosse un ente unico gestito bene sarebbe un bene per tutti! Bisognerebbe però vederlo applicato perché oggi è ancora difficile dirlo.»

Facciamo un gioco: ti telefona un amico e ti dice che vorrebbe affiliarsi a Fight1, però vuole il tuo consiglio. Cosa gli rispondi?

«Non rispondo. Non posso e non voglio sputare nel piatto in cui ho mangiato, e voglio concentrarmi solo su di me e sul mio team.»

Entriamo nello specifico del match con Varga, un atleta veramente forte che in Italia ha vinto già due volte per ko contro Gheorghita e Ross. La prima cosa che volevo chiederti riguarda l’ingaggio. Si tratta di un ingaggio singolo oppure hai accordi già in essere con Bellator per match futuri?

«Riguarda questo match. Se dovesse andare bene allora parleremo del futuro.»

Dal punto di vista tecnico, da nak muay, stai allenandoti in maniera particolare o prosegui sulla tua strada? 

«Sto cercando di adattare il mio stile al K1. Venendo dalla muay thai lavoro molto sul pugilato. Poi cerco di recuperare la condizione fisica e, soprattutto, psicologica. Preparare un match del genere in un mese e mezzo non è facile però sto facendo del mio meglio. Il match è difficilissimo, sono onorato e felice di affrontarlo e daró il massimo.»

Guardiamo avanti. Dove sarà Shan Cangelosi fra 5 anni?

«Sono figlio di un maestro di kung fu, e per questo trovo normale vedermi in palestra. Da quando abbiamo avviato anche il corso di muay thai la mia vita come atleta e come insegnante sono avanzate parallelamente. Quando smetterò di combattere avrò ancora più energie e per i miei ragazzi, che già oggi sono numerosi e mi danno soddisfazioni.»

Stai pensando al momento in cui smetterai di combattere, dunque.

«Si, dopo l’infortunio ci ho pensato spesso anche perché sono cambiate delle cose nella mia vita privata, per questo mi sono preso dei giorni per valutare se accettare questo match.»

Uno che accetta un match così non ha tanta voglia di smettere. È un grande match ed in Italia ci sono pochi atleti che possono affrontare Varga, e tu sei uno di quelli.

«No in effetti il match mi ha dato motivazioni. Ora sono focalizzato sul ritrovare la forma migliore. L’idea del K1 mi piace, mi piace l’allenamento e farò di tutto per arrivare preparato.»

Se vuoi aggiungere qualcosa

«Sono rimasto un po’ male con tutto questo putiferio che si è scatenato, davvero non me lo aspettavo. Credo che un Fighter quando decide di combattere lo faccia per ragioni personali e profonde, e ritrovarsi in una situazione che di sportivo ha ben poco ti fa rimanere male. In ogni caso io ho lavorato bene con Fight1 fino a ieri, non voglio parlarne male oggi. Non voglio proprio parlarne, penso al mio match e a fare bene.»

Questo è Shan Cangelosi, un ragazzo molto pacato che ha deciso di affrontare una sfida che agli occhi di molti sembra impossibile. Io sono dalla sua parte, e sono certo che anche la maggior parte dei nostri lettori lo è. Spero che la Genova sportiva gli sia vicino. Il loro concittadino ha bisogno di supporto!

 

Categoria
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