Samy Sana: “Io penso solo a combattere”

Samy Sana, soprannome AK47, è uno dei 4 atleti rimasti in lizza per aggiudicarsi il torneo con montepremi stellare (1.000.000 dollari) organizzato da ONE Championship.  Gli appassionati lo conoscono bene, ha già combattuto in Italia e si è scontrato varie volte con nostri atleti, ha un sontuoso record che registra oltre 120 vittorie a fronte di una manciata di sconfitte e un palmares di tutto rispetto. Duro, veloce, agile, aggressivo e imprevedibile, queste caratteristiche aggiunte a una inusuale altezza e alle leve lunghe ne fanno un vero rompicapo da risolvere per i suoi avversari.

Il suo ultimo match contro Yodsanklai non è passato inosservato, una vera e propria guerra che il kickboxer francese ha meritatamente vinto e che lo ha portato al prossimo turno, contro Askerov il prossimo 16 agosto, stesso giorno di Petrosyan vs Nattawut.

CIao Samy, grazie del tempo che ci dedichi

Ciao, grazie a voi

Parlaci di te, quando hai iniziato con il fighting e dove ti alleni attualmente

Ho iniziato a 13 anni. il mio team è il Phenix Muay Thai, a Parigi

Puoi farci un riassunto del tuo palmares?

Ho avuto la cintura  di campione del mondo di Muay Thai WBC, quella di campione del mondo A1, campione del Wicked One tournament e 4 volte campione di Francia.  

Ti ricordo a Oktagon qualche anno fa, a Firenze.

Si, dovevo combattere con Mustapha Haida ma si infortunò e alla fine affrontai Nando Calzetta. Ho un ottimo ricordo del pubblico italiano, la Fiorentina è il mio club italiano preferito.

Ah calcio, so che la famiglia Sana ha un calciatore professionista nelle sue fila

Si, mio fratello minore: ha giocato dai 14 ai 19 anni a Novara, sono andato parecchie volte a trovarlo.

Chi sono i kickboxer italiani che conosci e che vorresti affrontare?

Io voglio competere con tutti i più forti della mia categoria, di italiani ne conosco parecchi, a partire da Giorgio e Armen Petrosyan.

Giorgio potresti affrontarlo nella finale del torneo che state disputando, preferiresti lui o Nattawut ?

Entrambe sarebbero sfide interessanti, poi certo, ogni kickboxer sogna di incrociare i guanti con Giorgio Petrosyan una volta nella vita.

Hai seguito le vicende del suo match con Petchmorakot? Che ne pensi?

Ho saputo ma non penso nulla. Il mio compito è combattere e mi concentro solo su quello, le altre decisioni spettano a chi è pagato per prenderle. Se in ONE hanno deciso così avranno avuto le loro buone ragioni.

Il match con Yodsanklai ha entusiasmato, posso solo aggiungere i miei complimenti a tutti quelli che avrai ricevuto.

E’ stato un bel match. Per me era una rivincita, ho sognato per tanto tempo di poterlo riaffrontare, per quello ero particolarmente determinato

Ti sei reso conto mentre combattevi che stava venendo fuori un match appassionante?

Si, ma è anche merito suo, eravamo in due dentro al ring.

Ora vai contro Askerov, che ne pensi?

Lui è un grande fighter, molto potente, proprio quello che mi piace!

Che tipo di match ti immagini?

Combatterò come ho sempre combattuto, seguendo l’istinto,  non penso che la gente avrà da annoiarsi!

Avremo la possibilità di rivederti in azione in Italia?

Certamente, mi sono sempre trovato bene, tornerò di sicuro.

 

Grande atleta, il match con Askerov si annuncia epico e per me Sana parte favorito, soprattutto pensando alla qualità delle sue ultime performance.  Poi, se tutto andrà come speriamo che vada,  il fighter francese diventerà un pensiero fisso di noi appassionati verso fine anno, quando ci sarà la finale del torneo. Ma tempo al tempo,  prima sia lui che Giorgio Petrosyan hanno un compito delicato da portare a termine il 16 agosto e nel ring può succedere di tutto, soprattutto quando a scontrarsi sono i campioni.

Stay tuned, amici

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Categoria
KICKBOXINGONE

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