Quanti match ha il tuo atleta?

Attendibilità del record degli atleti. Il m Morelli solleva questo problema, con il consueto stile.
Voglio affrontare un argomento spinoso, che molti addetti ai lavori conoscono bene. Vorrei parlare dell’enorme difficoltà che si riscontra negli ultimi anni a conoscere la reale esperienza dell’eventuale avversario che andremo ad incontrare.
Una volta c’era il pugilato, la FPI lavorava bene, registrava tutti i match che erano facilmente verificabili. Se dovevamo affrontare un avversario, tanto per fare un esempio, con tre match, sapevamo che erano davvero tre match e che eventuali altre esperienze non erano così significative da cambiare radicalmente l’approccio al  match di quell’atleta.
Oggi esistono miriadi di federazioni e di regolamenti nei quali è possibile competere a contatto pieno.
Oltre al pugilato c’è la kickboxing, la Muay Thai, la Savate, le MMA, la Shoot Boxe, il Sanda e molto altro. In tutte queste discipline, per quanto assai diverse tra loro, l’esperienza del combattimento è a tutti gli effetti significativa.
Mi spiego meglio. Se un atleta che non ha mai combattuto deve esordire nella kickboxing e il suo avversario non ha mai fatto un incontro di kickboxing ma ha fatto dieci incontri di pugilato non si può affermare che entrambi questi due atleti sono esordienti. Certo nella kickboxing sono entrambi esordienti ma l’esperienza che il secondo ha fatto nel pugilato è assolutamente significativa e gli può garantire un grande vantaggio. Varrebbe la stessa cosa se un pugile esordiente affrontasse un atleta con dieci match di kickboxing.
Purtroppo non esiste un registro universale di tutti gli sport da combattimento che possa rendere verificabile l’eventuale esperienza dell’avversario che andremo ad affrontare. Il tutto è affidato all’onestà del suo coach e dell’atleta stesso.
Purtroppo, la lealtà sportiva non è sempre di questo mondo. Pertanto molti coach spesso nascondono il numero reale di incontri o di esperienze del loro atleta, anche se fatte nella stessa identica disciplina. Mi sono trovato a vivere personalmente casi emblematici. Ricordo di una fighter per la quale cercavano un’avversaria che un anno aveva nove incontri e l’anno dopo ne aveva soltanto sei (ovviamente chi mi proponeva questa atleta aveva dimenticato di avermela proposta già l’anno precedente) in pratica in un anno questa ragazza era riuscita a disputare -3 match  🙂 .
È difficile porre rimedio a questa situazione, certamente oggi i social network ci aiutano un minimo e la prima cosa che si fa quando ci viene comunicato il nome di un atleta e di googolarlo e di verificarne l’esperienza, ma non tutto viene registrato su internet e quindi attraverso youtube e gli altri social si possono scoprire soltanto i casi più eclatanti…e ce ne sono stati.
Nelle MMA esiste sherdog a fornire un valido aiuto. Ma occorre ricordare che spetta al promoter l’onere di caricare il match su sherdog e non sempre tutti adempiono. Quindi su sherdog si può avere la certezza del numero minimo di incontri di quell’atleta in particolare ma non si può conoscere con esattezza il numero massimo di incontri disputati.
La conclusione di questo discorso è che ormai negli sport da combattimento molti record lasciano il tempo che trovano, proprio perché non conta quanti incontri si sono vinti.
Si sa che alcuni record sono stati costruiti ad arte, quello che conta è con chi sono stati disputati gli incontri. Tutti noi dobbiamo ricordarci che vale molto di più un incontro vinto con un campione che dieci incontri vinti con dei debuttanti che sono stati ingannati sul numero dei match del loro avversario.

Paolo Morelli

Categoria
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