Qual è lo sport da combattimento più pericoloso? Proviamo a rispondere.

E’ più pericolosa la Thai Boxe, il pugilato o L’MMA?  Ripeto alcune considerazioni che feci qualche tempo fa sulla pericolosità degli sport da combattimento più diffusi nel mondo. Lo faccio dopo che si è consumata un’altra tragedia su un ring pugilistico. Premetto che le morti sul ring fanno sempre più scalpore di quelle che avvengono nei campi da calcio o nelle gare automobilistiche e via dicendo, eppure ce ne sono state parecchie in diversi ambiti sportivi. Lo sport salva moltissime vite e protegge da moltissime malattie, soprattutto quello che viene giudicato dagli “ignoranti” violento, detto questo faccio alcune considerazioni sulla pericolosità dei vari sport da combattimento.

Mi rendo conto che le considerazioni che farò in questo articolo lasceranno molti di voi perplessi, ma vi prego di riflettere sulle argomentazioni che porterò a sostegno della mia tesi. Di primo acchito, ad un osservatore esterno, le MMA sembrano essere il più duro e più traumatico, nonché pericoloso, sport da combattimento esistente al momento. Ad aumentare questa sensazione contribuisce senza dubbio il campo di gioco, la gabbia è, nello stesso tempo, un campo di battaglia suggestivo e terrificante. Da molti punti di vista richiama alla memoria gli antichi combattimenti gladiatori di duemila anni fa quando il pollice verso indicava il finale brutale del combattimento.

Ma se si analizzano le attuali regole di alcuni sport, ci si rende conto che forse le cose non stanno esattamente come appaiono. Mi riferisco, ovviamente, alle regole ufficiali attuate negli incontri professionistici. La maggiore pericolosità delle MMA sta senza dubbio nella grandezza dei guanti, che sembrano studiati più per proteggere la mano che l’avversario che viene colpito. Per il resto un fighter di Thai boxe fight code rule ha le stesse identiche protezioni: la conchiglia. La lunghezza delle competizioni varia, nella fight code “classica” si disputano tre o cinque riprese da tre minuti, nelle MMA i round sono tre da cinque minuti l’uno o cinque se si combatte per il titolo. Nell’ipotesi in cui fossero tre, la lunghezza totale del combattimento sarebbe la stessa degli incontri titolati di Thai boxe fcr, tuttavia round più lunghi impongono necessariamente un ritmo inferiore e, normalmente, una minore intensità nello scambio dei colpi.

Inoltre, nelle MMA un colpo con guanti risicati può risultare definitivo, può procurare facilmente lacerazioni e abrasioni, i guanti da dieci once sono senz’altro più protettivi. Il punto è che guanti che proteggono maggiormente possono significare anche un maggior numero di colpi teoricamente sostenibili dal combattente e paradossalmente può essere meno traumatico un singolo colpo che pone fine all’incontro piuttosto che una lunga sequenza di colpi che alla fine lascia di due contendenti in piedi. Un’altra considerazione riguarda la possibilità di lottare, nelle MMA non si è obbligati a stare in piedi per cinque riprese a scambiarsi pugni e calci, ci si può “rifugiare” nel grappling,

La lotta è senza dubbio una tecnica di combattimento efficace, estremamente faticosa da portare avanti (e quindi richiede un’ottima preparazione fisica) ma è sicuramente meno traumatica, per quanto dal punto di vista degli infortuni (i più pericolosi intendo) anche lottando è possibile farsi piuttosto male (distorsioni, lussazioni e via dicendo…), mentre si lotta si può evitare di prendere colpi. Del resto i colpi portati da terra sono molto meno efficaci e traumatici dei colpi portati stando in piedi ad eccezione del gnp che però di solito pone fine al combattimento velocemente. Se ci si pensa due lottatori di MMA potrebbero anche non scambiarsi neanche un colpo durante un incontro che sia basato principalmente sulla lotta, per due combattenti di fight code rule sarebbe assolutamente impossibile non scambiarsi colpi.

C’è un altro fattore che rende la Thai Boxe più traumatica e pericolosa, ed è la possibilità di contare l’atleta a terra; dopo un colpo un combattente anche se stordito, può essere contato e riprendere a combattere, nelle MMA se un colpo stordisce un atleta, questo viene dichiarato immediatamente fuori combattimento. Quest’ultimo è un punto da non sottovalutare, nella Thai Boxe si possono subire fino a tre conteggi e quindi significa che si può continuare a combattere nonostante che si siano ricevuti colpi estremamente destabilizzanti. Infine parlo del pugilato: anche il pugilato professionistico può essere molto più traumatico degli altri sport da combattimento, basti pensare che per 8, 10 o 12 riprese i due pugili si scambiano colpi che sono concentrati prevalentemente nella testa, mentre negli altri sport da combattimento i colpi sono distribuiti in molte zone del corpo.

Il fatto di concentrare i colpi alla testa per così tante riprese, 12 riprese da tre minuti significa uno scambio di colpi di ben 36 minuti. Ovviamente, al contrario, il pugilato dilettantistico è senz’altro lo sport da combattimento meno traumatico tra quelli a contatto pieno per durata, fattura dei guanti e regolamento. Le considerazioni che ho fatto in questa analisi sarebbero diverse se le regole delle MMA fossero quelle che vigevano per il vecchio Pride, in quel caso, con quel regolamento (che consentiva, tra le altre cose, di colpire e pestare l’avversario a terra, che consentiva colpi con il gomito da tutte le posizioni) sicuramente quelle MMA erano più traumatiche di tutti gli altri sport da combattimento e probabilmente è stato un bene che sia stato cambiato quel regolamento; personalmente ad oggi proibirei lo slam se portato con l’avversario al di sopra della spalla.

Ovviamente, come già detto, quando parlo di pericolosità di uno sport, questa non deve assolutamente essere confusa con la violenza. Come ho detto molte volte, sul ring, nella gabbia, sul tatami, c’è un profondo rispetto dell’avversario, ci si scambiano colpi sempre nel rispetto di un regolamento e si colpisce un avversario che è consapevole e che accetta le regole del gioco. Da questo punto di vista è molto più violenta una manata o una gomitata tirata su un campo di calcio, visto che chi inizia a giocare a pallone sicuramente non pensa di dover o di poter ricevere quel tipo di colpi. Spero che abbiate trovato queste considerazioni interessanti e se qualcuno volesse aggiungere le sue ne sarei lieto.

Paolo Morelli

Categoria
KICKBOXINGMUAY THAIONE

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