Progetto Pugni Chiusi: la boxe in carcere

Alessan Best, con Ermes Buttarelli, sta lavorando a un documentario sul progetto

Il progetto Pugni Chiusi nasce nel giugno del 2016, con un incontro tra l’ex pugile Mirko Chiari e alcuni responsabili del carcere di Bollate. L’idea è quella di aggiungere alle tante attività di recupero dei detenuti che già si svolgono nel penitenziario milanese anche un programma legato alla boxe. Si parte con un progetto di sei mesi con l’accordo di farlo diventare permanente se non si registreranno problematiche particolari. L’iniziativa riesce ed è ormai entrata nel suo terzo anno di vita.

Mirko Chiari, 104 incontri in carriera, tre volte la settimana entra nell’istituto milanese per allenare un gruppo di una ventina di ragazzi. Lo spazio a disposizione non è enorme, una cinquantina di metri quadri di palestra, ma ci si adatta, e i risultati arrivano. Mirko è affiancato da due collaboratori nella gestione degli allenamenti: Bruno Meloni e Valeria Imbrogno.

Valeria (9-0) è una pugile professionista, molto attiva nel sociale. Di lei le cronache si sono molto occupate negli ultimi tempi per una vicenda dolorosa: era infatti la compagna di vita di DJ Fabo. L’uomo che nel febbraio 2017 ha scelto la via del suicidio assistito in una clinica svizzera per lasciare la tremenda condizione in cui era costretto da anni dopo un incidente.

Circa la metà dei detenuti che si allenano hanno un’età compresa tra i venti e i trent’anni.

Dunque potenzialmente in grado di sostenere veri incontri. E proprio questo è il sogno di Mirko e del suo team che probabilmente si realizzerà a maggio o giugno del prossimo anno. Verrà organizzata una riunione all’interno del carcere di Bollate. Pugili dilettanti entreranno, e, sotto regolare egida FIP, permetteranno ad alcuni dei ragazzi di Mirko di esordire nella nobile arte. Sarà ammesso anche pubblico esterno.

Intanto ad Alessandro Best, regista e produttore cinematografico indipendente milanese, viene un’idea.

Alessandro ha conosciuto Mirko Chiari anni fa, sono diventati amici, e già ha girato un breve documentario sulla sua storia. Ora invece vorrebbe raccontare del lavoro di Mirko a Bollate, sempre attraverso un documentario.

Abbiamo sentito in proposito Ermes Buttarelli, amico d’infanzia di Alessandro Best e a sua volta produttore che lo affiancherà nella realizzazione dell’opera:

«Andremo a vivere le giornate tipo di Mirko Chiari su cui sarà centrato il documentario. Il suo alzarsi la mattina alle 4.30 per andare a guidare il camion della nettezza urbana, il suo lavoro, e poi lo seguiremo in carcere dove entra al pomeriggio tre volte la settimana per allenare.  Questo presuppone un complesso impegno organizzativo anche per avere tutti i permessi necessari. Per realizzare il progetto abbiamo partecipato ad un bando di Mediaset – Infinity e siamo risultati tra i tre vincitori.

Infinity ci ha quindi sostenuti con 5.000 euro a condizione che noi se ne raccolga almeno altrettanti attraverso un crowfounding sul sito Produzioni dal Basso. La raccolta è a buon punto, già oltre 1.800 euro raccolti quando abbiamo ancora altri 70 giorni di tempo per chiuderla. Dal mondo della MMA, cui sono molto vicino essendo tra l’altro tra i fondatori con Alex Dandi di ICF, è arrivata una grande risposta, e siamo davvero contenti di questo.»

“Nel documentario sarà messa a confronto la vita di un pugile detenuto con quella di un atleta libero. Saranno intervistati i tre istruttori, la direzione del carcere, diversi detenuti e le loro famiglie”, spiegano i promotori sulla scheda del progetto nel sito Produzionidalbasso.com che potete vedere qui.

Fightingzone.it rimarrà al fianco del progetto e continuerà ad informarvi sui suoi sviluppi nelle settimane future, fino alla realizzazione del sogno. Anzi di entrambi i sogni: la riunione pugilistica dentro il carcere di Bollate e la presentazione del documentario di Alessandro ed Ermes!

Categoria
RUBRICHE

ARTICOLI COLLEGATI