Petrosyanmania: cronaca di un successo annunciato

2500 persone ieri a Monza, per vedere il trionfo di Giorgio Petrosyan

Tutto quello che ci si aspettava e molto di più. Basterebbe questo per descrivere Petrosyanmania Gold Edition, evento che si è svolto ieri sera al PalaCandy di Monza.  Che le premesse fossero buone lo si sapeva,  mai come questa volte Armen Petrosyan ha fatto le cose in grande sia come produzione sia come qualità della card.  Regia, luci , effetti, video, fotografi,  catering,  sono una moltitudine i dettagli che possono rendere grande un gala e ieri erano a un livello che in Italia si vede raramente, perlomeno nel mondo degli sdc.

is over

I match non hanno deluso le attese,  tutti combattuti, e non sono mancate le sorprese.

 

Festa vs Saracino: L’allievo del Team Petrosyan si aggiudica abbastanza agevolmente il match di apertura. Suoi i colpi più incisivi e il controllo di un match che si è svolto a ritmo piuttosto basso.  Saracino secondo noi è stato troppo attendista e sui 3 round è una tattica che difficilmente paga

Ruggiero vs Aman:  Tra queste due giovani promesse il ritmo è decisamente più alto.  Tre riprese piacevoli in cui hanno scambiato senza troppi tatticismi. Vince Ruggiero ma entrambi hanno un buon avvenire davanti

Guiderdone

Badessa vs Piscitelli: Match complicato da seguire:  entrambi hanno un look simile, la scelta di lasciarli con i pantaloncini uguali ha reso difficile distinguerli.  Badessa ha mantenuto quasi costantemente l’iniziativa vincendo meritatamente, certo per arrivare vicino ai top di categoria servirà di più

Emanuele vs Domenichini: Primo ko della serata,  per giunta di quelli spettacolari. Domenichini parte deciso ma si sa che a Macete piace la battaglia e non gli manca la potenza. Al primo scambio vero centra l’allievo della Seconds Out con un gancio dest:ro e lo spegne.  Bel successo del ligure: in occasioni precedenti lo avevamo visto molto teso prima dei match e il risultato non era arrivato, in questo caso sembrava essere molto più rilassato e quasi divertito dal contesto in cui si trovava,   potrebbe esserci un nesso. Comunque… non sarà il massimo per pulizia tecnica ma quando c’è lui sul ring succede sempre qualcosa e il pubblico si diverte bisogna dargliene atto.

Macete boom

Sacco vs Calzetta: Il livello cresce: Calzetta mostra un bel footwork mentre Sacco tiene il centro del ring. Nel primo round non succede molto, ci si immagina che i fuochi d’artificio arriveranno in seguito. Invece Calzetta viene fermato dal suo angolo dopo che viene appurata la rottura di una costola. Evidentemente uno dei colpi di Sacco era andato a segno in maniera incisiva,  ben per lui che ottiene un successo di prestigio. Per Calzetta una sfortuna nera,  ma non stava demeritando, lo aspettiamo presto sul ring

Castro vs Arquiquil:  Per noi “match of the night” tra due atleti che hanno combattuto a viso aperto e scaldato il pubblico.  Primo round equilibrato,  nel secondo il marocchino ha un calo e Castro riesce ad imporre il suo ritmo. Nel terzo Hassan,  seppur a secco di benzina,  ci mette il cuore e ribatte colpo su colpo. Si finisce con i due che perdono ogni prudenza,  non fanno passi indietro e se le danno si santa ragione. Vince giustamente Castro che è stato più costante durante tutto l’incontro ma Arquiquil può essere contento della prestazione

Sacco

Moricca vs Labellarte: Francesco è un fighter che ha molti tifosi perchè non si risparmia e tutti  i suoi match sono battaglie. Quello di ieri non ha fatto eccezione,  con un Labellarte che ha opposto fiera resistenza fino alla fine.  Alla fine vince il milanese, ma anche il rappresentante Seconds Out si è meritato gli applausi della folla

Di Marco vs Guiderdone:  FIn da quando questo match è stato annunciato avevamo pensato che lo svolgimento sarebbe stato prevedibile: Di Marco sempre avanti a sganciar bombe e Guiderdone a eludere e rientrare.  Esattamente quello che è successo.  Il primo round è stato equilibrato, poi Di Marco è un po calato e Guiderdone ha dato saggio di grande talento,  disinnescando i colpi di un avversario che a occhio sembrava ben più pesante di lui .  Christian merita una chance internazionale,  speriamo che gli arrivi presto

Lapicus

Valdinocci vs Ajouatsa: Match difficile da interpretare. E’ stato piacevole ma non è mai decollato veramente anche se i due atleti sono di grande valore. Valdinocci è sicuramente più tecnico ma ha fatto grande fatica a inquadrare Black Lion,  oltretutto alla distanza il pesarese è sembrato calare un pò,  risentendo forse del lungo stop causato da infortunio.  Alla fine il risultato era sul filo, noi avevamo un punto per Jordan ma avrebbe potuto essere tranquillamente un pari

Solarino vs Sadouki: Primo match titolato, Solarino deve difendere la sua cintura di campione europeo. Qualche giorno fa Armen Petrosyan ci aveva confessato che era un match da cui ci si poteva aspettare di tutto: entrambi stilisticamente attendisti e mancini,  avrebbe potuto incanalarsi verso uno svolgimento tattico.  Invece Mattia è cresciuto tanto e, dimostrando di essere il più puro esponente della “scuola Petrosyan”,  prende il sopravvento round dopo round grazie a tecnica e tempismo,  finendo per vincere nettamente.  Ottima prestazione, davanti al suo pubblico e alla sua famiglia.

Solarino

Mirno vs Cosmi: Per certi versi vale il discorso fatto per il match di Valdinocci. Avrebbe potuto essere il match of the night ma non è esploso del tutto. Il primo round, vinto largamente da Mirno, fa presagire a una fine rapida, invece Cosmi alla lunga prende le misure e arriva non lontano  dal fare il colpaccio davanti ai giudici perchè finisce il match in crescita.  Intendiamoci, la vittoria di Mirno è limpida ma,  Cosmi ha solo poco più di una dozzina di match alle spalle,  se continua a crescere in futuro questi match li può vincere,  ha potenziale.

Lapicus vs Sarr:  Takedown, monta,  gnp:  Iuri Lapicus sfodera le armi più classiche del suo repertorio e finisce il suo lavoro in mezzo round,  portando il suo record a 12-0 e aggiudicandosi la chance in ONE. Sul matchup si è parlato molto,  alcuni addetti ai lavori non sono convinti del livello degli impegni che fino ad ora ha affrontato il fighter moldavo.  Diciamo subito la nostra: è vero. Tra i 12 nomi manca quello di un top fighter italiano.  Ma è altrettanto vero che per mesi Armen ci ha confidato di non riuscire a trovare avversari all’altezza e che tutti si tiravano indietro e poi  basta vedere 5 minuti Iuri in training per capire che ha doti non comuni.  Ma basta solo aspettare,  come sempre sarà la gabbia a dare il suo verdetto.  Onore a Sarr,  per aver accettato il match,  ha fatto quello che ha potuto, non deve avere rimpianti

Martine

Flumeri vs Seddar: Secondo noi sulla carta questo era il matchup più difficile per i nostri atleti.   Seddar è fighter di livello e ha vinto parecchi titoli.  Ma questo è un Mirko di alto livello,  alla lunga prende il sopravvento e riesce a mettere ko il transalpino nel terzo round,  aggiudicandosi la cintura di campione europeo.  Impressionante la crescita di questo ragazzo,  un anno fa questo match probabilmente non lo avrebbe vinto.

Michieletto vs Guenon: La transalpina era chiacchierata come avversario ostico e il primo round ha confermato le previsioni. Sue le migliori iniziative,  suoi i colpi più precisi nei confronti di una Michieletto che sembrava abbastanza fuori dal match.  Ma dal secondo round la musica cambia e viene fuori la campionessa: parte molto più aggressiva e prende il sopravvento. Il terzo è quasi punitivo per la Guenon:  ormai la Michieletto l’ha inquadrata e la colpisce ripetutamente.  Alla fine vittoria netta per Martine che ora è attesa a Oktagon

Negrea

Negrea vs Giannouakos: C’era curiosità sulla prova che avrebbe fornito Negrea dopo la “cura Petrosyan”.  Possiamo dire che l’esame è stato superato,  Alex ha fatto bene le 5 riprese e anzi, ha finito in crescita. Il greco è stato abbastanza attendista e lo spettacolo ne ha risentito, soprattutto nella prima parte.  Quando si temeva un calo del ritmo da parte dei fighter, Negrea è riuscito a dare il meglio,  aggiudicandosi nettamente la cintura di campione europeo WKU.

G. Petrosyan vs Tamefusa: Che dire,  consideriamo un privilegio aver potuto vedere Giorgio in azione,  anche se solo un minuto e mezzo. Tanto è bastato per mettere giù due volte il giapponese e tenersi la cintura mondiale ISKA. E dire che Tamefusa nel riscaldamento ci aveva preoccupato,  sembrava bello carico e molto veloce. Ma non si è GOAT per caso,  impressionante la precisione di Giorgio,  paurosa la risolutezza con cui si abbatte sull’avversario quando lo vede in difficoltà.  Finisce come si sperava,  lui in trionfo davanti ai suoi tifosi.

clima teso a questo evento…

Qualche breve considerazione per finire: tutto è migliorabile ma ci sono un paio di dettagli che speriamo vengano  tenuti in conto per il futuro. Il primo riguarda gli atleti,  aspettiamo i dati precisi ma ci risulta che in parecchi abbiano sforato al momento del peso. Sgarri piccoli, nulla di trascendentale,  ma…la data dell’evento si sapeva da mesi! Tutti loro vogliono arrivare al top, glielo auguriamo ma questo passa per l’attenzione a certi aspetti.

La seconda per il pubblico: ci è piaciuta l’idea di suonare gli inni ai match titolati ma poi è giusto alzarsi,  non solo per quello italiano. E’ questione di rispetto, che nel mondo degli sdc , sempre stato di esempio su queste tematiche, non deve mai mancare.

Alla fine è finita in gloria,  2500 persone festanti  a intonare il nome di Giorgio.  Un bel momento di sport,  se non è fare il bene degli sdc italiani questo,  venga pure avanti chi può far meglio

finisce così…

 

ps: dimenticavamo le ns nomination virtuali,  ovviamente escludendo Giorgio per manifesta superiorità

match of the night:  Castro-Arquiquil

KO of the night: Emanuele su Domenichini

performance of the night: qui è dura….diciamo Negrea anche per premiare un percorso che il fighter rumeno sta facendo con molta umiltà

Prossima tappa Oktagon!!!!!

Stay tuned, amici

Credits by…………………………….Studio Fotografico Immagini ,  Wagner Mela

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