PETROSYAN sugli scudi: ONE – Heart of Lion

Appena conclusa la serata di Singapore

Petrosyan è la Kickboxing, e la Kickboxing è Petrosyan. ONE – Heart of the Lion ha rafforzato questo concetto con la sua card. A parte le MMA, l’unico match non disputato nelle regole della Muay Thai è proprio quello di Giorgio, nonostante affrontasse un thailandese ancora nel suo meglio come Sorgraw. Card molto solida quella presentata oggi da ONE, tutti match credibili con interpreti di indiscusso valore senza alcun mismatch.

Partiamo dalla fine, da quel Petrosyan che proprio non vuole invecchiare.

Petrosyan viene annunciato dai telecronisti come “The Ferrari of striking”, “untouchable”, “punching machine”. Insomma, c’è grande attesa per The doctor, ONE punta molto su di lui.

Dai primi scambi si capisce molto: i calci di Sorgraw sono forti e puliti, ma la boxe di Giorgio è forte e precisa e pare che il ko possa essere solo questione di momenti. L’italiano non mette i blocchi, non ne ha bisogno. Assorbe i calci del thailandese con tranquillità e rientra col diretto sinistro in combinazione con ganci e ginocchiate. Sorgraw passa tutto il primo round girando all’esterno, sempre spalle alla gabbia. A 30secondi dalla fine un gancio destro del nostro campione fa piegare le gambe a Sorgraw, poi ancora un diretto. Finisce il round, pare che Giorgio non abbia voluto chiudere subito la contesa. E’ tutto in mano sua.

Parte il secondo round, tremendo high kick di Sorgraw, fortunatamente Giorgio è preciso con la guardia. Si vede che il thailandese ha studiato il match di Petrosyan contro Nattawut, in cui il nostro è stato meno preciso con la guardia a sinistra.  Giorgio però riparte con i suoi pugni, non ce n’è davvero. La differenza d’impatto è notevole, il timing ed il movimento di busto e con i piedi danno un’immagine impietosa della differenza di livello. Giorgio è anche molto intelligente, pesta il piede sinistro dell’avversario per non farlo arretrare e colpirlo col diretto in più di un’occasione. Sorgraw arriva a fine round incassando tanti pugni durissimi.

Terzo round, lezione di stile. Colpi precisi, schivate, rientri. Petrosyan porta a scuola Sorgraw e tutto il pubblico presente. Più che dottore dovrebbero chiamarlo Professore. E’ un’immagine impietosa per la scuola thailandese, ma in questo regolamento Petrosyan è ancora il più forte di tutti, e sembra essere quasi più in forma che mai!
E’ vittoria ai punti, all’unanimità. Il volto segnato di Sorgraw fa capire quanti colpi ha subito e di che qualità.

“Untouched” “Incredile” sono solo due degli aggettivi usati dai commentatori.
Ora sono curioso di sapere quale avversario avrà in mente ONE contro il miglior 70kg di tutti i tempi.

 

Tornando all’analisi dei match in ordine cronologico, il primo che ci interessa disputato nella Muay Thai vede contrapposto il cipriota ormai di casa in Inghilterra, Panicos Yusuf, contro il forte Muangthai. Il thailandese è ancora una spina nel fianco per tutti, eletto fighter dell’anno nel 2014 e stabilmente nella top 10 al Lumpinee fino ad un paio di anni fa a 122libbre.

 

Fasi di studio iniziale con scambi di calci medi non a piena potenza. Nel primo minuto Panicos riesce a proiettare due volte Muangthai dopo avergli afferrato il calcio sinistro.  Il thai si fa via via più aggressivo, il cipriota gira all’esterno. Round equilibrato che mostra però una forza superiore del thai. Alla fine del round un mezzo gancio sinistro di Muangthai provoca un conteggio.
Il secondo round parte con scambi selvaggi di boxe;  Panicos trova un montante destro che atterra il thailandese ma inspiegabilmente l’arbitro non lo conta! A metà round Muangthai si fa di nuovo predatore, il cipriota cerca di tenerlo lontano con i calci frontali ma inizia a subire colpi importanti. Il round si chiude con tanti gomiti portati da Muangthai e fortunatamente per Panicos il round termina.
Nel terzo round il thai prova a chiudere per ko, sebbene il cipriota si difenda con i denti senza recitare il ruolo della vittima sacrificale. Ogni volta che sono a distanza corta Muangthai colpisce l’avversario con i suoi gomiti, un vero spettacolo per gli occhi.
Finisce il match, complimenti a Panicos che ha tenuto duro fino alla fine senza scomparire, vittoria più che meritata per Muangthai.

 

Come primo match della main card abbiamo Andrew Miller, scozzese visto spesso al Max Muay Thai e al Channel 7 Stadium, opposto a quel Ramazanov che nel suo ultimo match a ONE ha avuto la meglio su Petchmorrakot.

 

Andrew Miller è in card per le sue capacità, ma anche perché è un atleta Fairtex, sponsor ONE. Ramazanov è giovane, colpi forti e leve lunghe, Venum Fight Camp. Match fra sponsor, insomma. Partono con le fasi di studio iniziali. Dopo 50secondi Ramazanov cambia guardia e, da mancino, fa partire una combinazione di pugilato chiusa con un montante destro che spegne la luce allo scozzese e mette fine alla contesa! Sempre più interessante Alaverdi Ramazanov, spero in un futuro prossimo di vederlo contro Muangthai.

 

A seguire il match per me più interessante. Inserito oggi in MAIN CARD, fino a ieri era inspiegabilmente in Preliminary, vede da un lato George Mann e dall’altro Jo Nattawut. Nota di colore: entrambi hanno affrontato italiani. Lo scozzese, a Power of Scotland 20, affrontò Claudio La Sorte al limite dei 60kg (incredibile per uno alto come Mann!), mentre Nattawut è stata l’ultima vittima di Petrosyan.

Notevole differenza d’altezza fra i due, entrambi iniziano mancini (Nattawut non lo è). Mann pizzica col frontale Nattawut due volte, poi lo proietta dopo aver afferrato un calcio medio. Inizio con ritmo puramente thai, molto bello da vedere. Si apprezzano belle fasi di lotta thai. Il ritmo nel primo round non aumenta mai, però i due mettono in scena uno spettacolo godibile con la potenza di Nattawut contrapposta alle lunghe leve di Mann. Si avverte che tutto può succedere nei round a seguire.
Nel secondo round Mann prova a mettere il suo temibile ginocchio sinistro, con un high kick poi sposta netto il thailandese. Il chap ko (la lotta thai) è molto tecnico, Nattawut compensa la differenza d’altezza con la sua forza fisica chiudendo in body lock. Il ritmo non sale, il match è bello ma non partono i fuochi d’artificio. Sarebbe un match fantastico sulle cinque riprese, però oggi combattono sui tre round e dovrebbero fare di più. A fine ripresa Nattawut fa qualcosa in più in lotta, mettendo anche delle ginocchiate al volto parzialmente a bersagio.
Nel terzo round stesso copione, Nattawut aggressivo e Mann che chiude la distanza per le ginocchia e la lotta. Non sfrutta affatto il maggior allungo, nè il suo peso. A metà terzo round si accende il thailandese: bang bang due ganci al volto dello scozzese, gomiti, Mann è a parete ma non va ko. Situazione drammatica, un minuto pieno di colpi violenti ma George Mann è ancora in piedi. A 30secondi dalla fine l’arbitro ferma e chiama il medico, Mann ha il volto sfigurato da una tumefazione sopra la tempia destra. Si riparte, ed è un massacro. Colpi su colpi di Nattawut, una punizione troppo dura per il giovane scozzese. Però è un duro, ed arriva con onore a fine match. Vittoria per decisione unanime per Nattawut, con Mann che avrà davvero bisogno di cure mediche.

 

Di Giorgio abbiamo già detto, tirando le somme è stata una serata di alto livello, insomma, per quanto riguarda i match di Muay Thai e Kickboxing. Peccato si siano disputati in gabbia e, per quanto riguarda la muay thai, con i guantini.

Questa è ONE, io me la faccio piacere tanto lo streaming live è gratis e i match sono comunque godibili!

Categoria
ALTRE PROMOTIONKICKBOXINGMUAY THAIONE

ARTICOLI COLLEGATI