PARABELLUM 2: la crescita costante degli sport da ring

Il movimento italiano degli sport da ring cresce in maniera lenta ma costante e, spero, inesorabile.

Al netto di problematiche federali o personali, esiste tutto un sottobosco di insegnanti che sta venendo fuori prepotente anche in veste di organizzatori. L’asticella si sta alzando ad ogni livello: dalle piccole gare nella palestre stile scantinato si è passati ad eventi di importanza e prestigio sempre superiori.

Inoltre, per poter far progredire i propri atleti tocca rimboccarsi le maniche ed organizzare, non ci sono storie; solo così gli si potrà dare una possibilità di emergere disputando il giusto numero di match all’anno senza dover fare da carne da macello o tappabuchi nei galà altrui.

Uno degli insegnanti che ha capito la direzione giusta da seguire è LUCA PIGLIAFREDDO. 

Di base nella provincia milanese, col duro lavoro sta mettendo in piedi una realtà solida. Fra poco meno di un mese andrà in scena PARABELLUM 2, evento di cui è promoter, ed ho voluto fare due chiacchiere con lui per dare voce al punto di vista dell’organizzatore.

Allora, in primis dammi un attimo la storia dell’evento.
– E’ il secondo evento PARABELLUM. Cosa hai imparato dal primo e cosa cercherai di migliorare col secondo?
 
Buongiorno a tutti,mi presento sono Luca Pigliafreddo fondatore e maestro della Yamabushi Gym.
L’idea di organizzare un gala’ pro era gia’ in cantiere da tempo dopo tanti anni di organizzazione di eventi dilettanti alle spalle, ma come sai bene senza sponsor non puoi azzardarti ad esporti x eventi piu’ grandi.
Parabellum e’ inziato l’anno scorso col botto con il match clou tra Manachai e Zahe ed un torneo a 4 di muay thai vinto dal giovane Viorel Vyntu con in palio la cintura PARABELLUM.
– Chi organizza, se sei solo o hai un partner?
Organizzo con Salvatore Foglia della Boxing team Gladiators, coach di pugilato oltre che di k1 e di muay thai. Oltre a Parabellum con lui organizziamo con cadenza quasi mensile eventi light e ko dilettanti denominati EXPLOSION, giunti già alla 5° edizione, per tutti quei ragazzi che vogliono avvicinarsi agli sport da combattimento.
– Mi sembra di capire che lo organizzi sotto egida FIKBMS. E’ corretto?
Corretto!
– Sarà tutta Muay Thai o anche K1rules?
Ci saranno match di k1 e di muay thai con 2 titoli italiani di muay thai WMC e un titolo di K1 con in palio la cintura PARABELLUM.
– E’ passato quasi un anno preciso dalla prima edizione. Parabellum dunque avrà cadenza annuale? Hai intenzione di farne un punto di riferimento?
Sicuramente diventerà un punto di riferimento per i nostri sport, vogliamo portare questo gala al top degli eventi in Italia.
Parabellum sarà curato nei minimi dettagli e sarà un grande evento; curiamo con attenzione i particolari e la selezione degli atleti che partecipano e lo miglioreremo anno dopo anno.
– Senza voler sminuire nessun match e nessun atleta, quali sono i match che secondo te promettono spettacolo?
Sicuramente i 2 titoli italiani con Viorel Vyntu nei 61,2kg e Alex Avogadro nei 58,9kg e la cintura PARABELLUM con Alfredo Foglia.
Poi atleti del calibro di Christian Zahe, Nuriel Cauli, Tiziano Campus , Doru Manolea, Nicola Canu , Manuel Alberti insomma i migliori atleti nel panorama nazionale dalla Liguria, dal Piemonte, dalla Sardegna, dal Lazio con scuole di prestigio dei maestri Diego Calzolari, Shan Cangelosi, Ivan Mapelli, Gianluca Colonnese, Carlo Barbuto, Alessandro Alias, Diego Voltolin, Angelo Valente e tutti gli altri.
– Sei nel difficile ruolo dell’insegnante che organizza. Quanto è importante per un atleta avere un insegnante che lo spinge anche con impegni personali di questo genere?
Penso che organizzare e insegnare sia davvero molto dura, ma per i miei atleti penso sia fondamentale perché possano avere una giusta crescita nel loro percorso di fighters.
– La situazione della Muay Thai italiana è in gran fermento. Quest’anno ha visto l’inizio della collaborazione FIKBMS e FIMT, il ritorno di YOKKAO in Italia, ed un viaggio che lascia intravedere la possibilità di portare la Muay Thai alle Olimpiadi. Cosa ne pensi della situazione generale?
Spero che in Italia ci siano almeno una volta al mese eventi come YOKKAO/Thaiboxemania, perché è il solo modo per aumentare il livello dei nostri ragazzi e far conoscere al grande il pubblico i nostri sport.
Ben vengano collaborazioni tra le varie federazioni con il solo scopo di portare il nostro sport a livelli alti e divulgarlo a tutti e non con lo scopo di distruggere invece di costruire per onnipotenze personali.
Seguo molto il discorso Olimpiadi per la muay thai e spero che un giorno si concretizzi, i dirigenti della federazione si stanno muovendo già da tempo per questo e sembra che ad oggi ci siano delle reali e concrete prospettive che la muay thai faccia parte dei giochi olimpici.
– Se hai qualcosa da aggiungere scrivi pure a ruota libera, mi farà piacere aggiungerlo
Un saluto a tutti
Categoria
KICKBOXINGMUAY THAI

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