Paige VanZant sottomette Ostovich

Due i match femminili, entrambi nei Pesi Mosca,  proposti dal programma della notte del debutto di UFC sulla ESPN. Uno tra Paige VanZant (7-4) e Rachael Ostovich (4-4) in main card. L’altro con protagoniste la scozzese Joanne Calderwood (12-3) e la brasiliana Ariane Lipski (11-3), nei preliminari.

Non ci sarà spazio invece per sfide in rosa nel prossimo week-end nel programma di Bellator 214 a Los Angeles. L’evento  che vedrà la sfida fra Emelianenko e Bader, per intenderci. Invece il 2 febbraio la signore dell’ottagono torneranno a Fortaleza in Brasile per la Fight Night targata ESPN numero 2. E sarà un appuntamento di grande interesse in Italia perché uno dei match vedrà impegnata nei Mosca la nostra Mara Borella (11-5), che affronterà l’imbattuta idolo locale Taila Santos (15-0). L’altra sfida femminile sarà fra due brasiliane Livia Renata Souza (12-1) e Sarah Frota (9-0) nei Pesi Paglia.

Torniamo alla sfida tra Paige e Rachael. Quasi un’ultima spiaggia. VanZant arrivava da due sconfitte consecutive e non vinceva un match dall’agosto 2016, Ostovich da una sconfitta ma con un record vicino al diventare negativo. Ebbene le due ragazze si sono sfidate senza esclusione di colpi, con Paige a prendere la meglio dopo 1’50” del secondo round grazie a una spettacolare leva al braccio. Rachael ora potrebbe rischiare il posto in UFC.

Conclusione ai punti invece nell’altra sfida dove la brasiliana Lipski è partita forte e ha sfiorato il successo per KO nel primo minuto. Invece la coriacea scozzese Calderwood, tra l’altro sfavorita dai bookmakers, ha saputo riprendersi e man mano che il match si allungava prendere il sopravvento in modo netto. 30-26; 30-26; 30-27 i tre cartellini in suo favore.

Del durissimo incontro che aspetta Mara avremo tempo di parlare nei prossimi giorni.

La sfida tra VanZant e Ostovich  ha  alimentato un pochino di dibattito sulle MMA femminili in Italia. Non per motivazioni tecniche ma estetiche, discorso vecchio, ma fino a quando si ripropone, attuale. È successo che sul gruppo Facebook MMA Supershow, quello gestito da Alex Dandi, un membro abbia pubblicato un post di apprezzamento per l’avvenenza delle due atlete, usando parole non elegantissime. Il che ha scatenato la reazione di una delle pochissime signore del gruppo. Al di là del singolo episodio, conclusosi senza grossi insulti o liti nei commenti rimasti entro i limiti della civiltà, ci siamo chiesti se ancora oggi i match femminili attraggano più facendo leva sugli ormoni degli appassionati maschi che sulle doti tecniche delle fighter.

La questione è annosa e complessa.

Diciamo che se è indubbio che soprattutto nelle promotion maggiori la qualità tecnica del movimento femminile è molto alta, è altrettanto vero che una fighter che soddisfi anche l’occhio possa far vendere qualche biglietto in più. Molte atlete, non solo nelle Arti Marziali, col loro aspetto ci giocano anche un po’, e basta guardare i loro profili social per accorgersene. L’ importante è che tutto avvenga senza che manchi mai il rispetto.

Io stesso ho iniziato, ormai 30 anni fa la mia avventura come giornalista e allora giovanissimo, dirigente seguendo una squadra di basket femminile di Gavirate. In palestra a guardare la partita la prima volta però ci ero entrato con un gruppo di amici ventenni perché ci giocavano un paio di ragazze che ritenevamo interessanti.

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