ONE CHAMPIONSHIP: gioiello d’Asia o modello fallimentare?

La ONE CHAMPIONSHIP non mi piace, chiariamo subito il mio punto di vista.

Non mi piace perché sono un romantico, un purista della Muay Thai.

Cosa c’entra con la ONE? Ok, andiamo con ordine.

Il principale circuito di sport da combattimento asiatico nasce nel 2011 per opera e volontà di 2 uomini: uno è Victor Cui, canadese di nascita ma filippino di sangue, e l’altro è Chatri Trisiriphisan. A voi, messo così, questo secondo nome non dirà nulla. Siete amanti della muay thai? Bene, allora lo chiamerò col suo ring name: YodChatri Sityodtong. Come si inizia a capire, Chatri era un atleta per il camp Sityodtong, storico camp di Pattaya che ha avuto nel suo fondatore e maestro, Yodtong Senanan, un faro per tutto il movimento della muay thai. Yodtong, per inciso, è stato il miglior maestro di muay thai del ‘900, forse il migliore di sempre.

Chatri era un atleta mediocre, con un passato molto difficile. Abbandonato dal padre, venne adottato da Yodtong e crebbe in un periodo storico fantastico per la muay thai. Si allenavano (nello stesso camp) e combattevano infatti campioni come Yoddecha, Nuengpichit, e sua maestà Samart!

Di animo buono e di cervello sveglio, entra talmente nelle grazie di Yodtong che, alla morte del maestro, viene nominato come uno dei 4 che possono portare avanti il suo nome.

Però Chatri non è un thailandese tutto riso e pollo, ring e lotta. Lui studia, si laurea in economia e si specializza ad Harvard.

Il camp Sityodtong viene lasciato un po’ indietro nei suoi progetti; Chatri esplora nuovi mercati e fonda l’EVOLVE MMA (2009) a Singapore, una palestra enorme dove, poco alla volta, mette sotto contratto campioni, a fine carriera, di ogni sport da combattimento.

Due anni dopo fonda la ONE CHAMPIONSHIP insieme a Cui, come dicevo sopra.

Ecco, a me la ONE non può proprio piacere per questo motivo. Il Sityodtong era una perla per la muay thai, ed oggi è solo un camp come un altro, perché Chatri l’ha in pratica abbandonato per progetti più profittevoli. Lo so, sono un romantico, non ci posso fare nulla.

Valutato dall’esterno, però, il modello ONE funziona alla grande. Per ora.

Analizziamo i numeri: dal loro primo evento, tenutosi a Singapore, hanno sempre fatto registrare un buon afflusso di pubblico, riuscendo a riempire sempre almeno il 75% della capienza. Notevoli i risultati di ONE 36 (18mila spettatori), ONE 26 (17mila), ONE 23 (16mila) e ONE 15 (15mila). Curioso che questi eventi abbiano avuto luogo tutti nelle Filippine. Risultati meno apprezzabili in Cambogia, ma forse conta lo stato economico del luogo, e in Cina, che ha una geografia difficile e competitor diversi.

Il colpo da maestro, che assicura linfa alla promotion, è l’accordo decennale che hanno con ESPN, considerato il più grande accordo commerciale per una organizzazione sportiva in Asia. ONE dunque viene trasmesso in tutta l’Asia grazie a FOX SPORTS ASIA, spesso in diretta, e questo ha avvicinato molti sponsor ed aumentato il patrimonio. È anche disponibile un’app per smartphone e tablet che consente di essere aggiornati su tutte le news e di vedere gli eventi in streaming gratuito, vi consiglio di scaricarla.

Ma come ha fatto la ONE ad imporsi in così poco tempo e con numeri così importanti? Con il modello EVOLVE MMA di Chatri. In pratica ha messo sotto contratto campioni o ex campioni, tutti rigorosamente sul viale del tramonto della loro carriera, per ingolosire gli appassionati.

In ordine sparso: Gregor Gracie, Shinya Aoki, Renato Sobral, Ole Laursen, Anuwat, Brandon Vera, fino ad arrivare anche a Giorgio Petrosyan.

La loro politica ha attirato sponsor importanti, come Casio, UnderArmour, Sony, LG, Kawasaki.

Insomma, ONE è una realtà consolidata, la più grande in Asia e fra le principali mondiali.

Però, c’è un però.

Gli eventi ONE CHAMPIONSHIP sono sempre eventi misti. L’ultimo evento, ONE: KINGDOM OF HEROES, ha aggiunto anche un match di pugilato alla card! Una card con tutti match di altissimo livello nelle loro discipline, anzi forse i match di MMA sono quelli dal livello meno alto. Per la Boxe, la difesa titolata WBC dell’idolo Thailandese Srisaket. Nella muay thai Nong-O vs Mehdi Zatout, nella kickboxing addirittura Andy Souwer.

Può una promotion basata su eventi misti sopravvivere nel tempo?

Analizzando la più grande promotion mondiale, io sono dubbioso.

Il tempo mi darà ragione o mi smentirà, intanto non posso che godermi l’alto livello dei match di muay thai e kickboxing che di volta in volta sono presenti in card!

Categoria
KICKBOXINGMUAY THAIONE

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