Non benissimo, ma restiamo ottimisti

Dunque abbiamo ottenuto tre vittorie, tre su una decina di atleti che portavamo al confronto internazionale, una su cinque se ci limitiamo a CW e Bellator.  Poche, tante? Difficile fare una valutazione corretta, anche perchè non ho visto tutti i match e quindi mi è impossibile discutere  delle singole prestazioni.

Diciamo che speravo di piu’:  portiamo a casa le due vittorie al Brave , peraltro storiche, e il bel successo di Penini a Bellator, ma poteva andar meglio senza dubbio, secondo le speranze della vigilia ne mancano almeno due o tre ma non è solo un modo di dire: quando la gabbia si chiude tutto puo’ succedere.

Alibi ne abbiamo? Qualcuno.

Il match di Ale Botti ad esempio poteva essere premiato diversamente dai giudici,  Nosiglia stava facendo bene prima di commettere un errore che ai quei livelli si paga.  Su Brinzan serve spendere qualche parola in piu’, aveva compito estremamente difficile e puo’ essere soddisfatto della prestazione, ammesso che sia di stimolo per migliorare ancora perchè se è vero che è riuscito a limitare un avversario di livello non lasciandogli spazi, è anche vero che a sua volta non è riuscito a trovare le chiavi per poterlo battere.  Ne è venuto fuori un match molto tecnico, per palati fini, quasi una partita a scacchi, ma non si è visto un colpo significativo per 15 minuti, va detto.  Il compito di Melillo invece era quasi proibitivo e si sapeva, vuoi per il livello dell’avversario, vuoi per la quasi totale mancanza di un camp preparatorio, speravo in un colpo della domenica ma mi sembra che noi italiani fortuna ne abbiamo poca in generale.

Ecco, forse è proprio questo che ci manca:  il piccolo particolare, il dettaglio. Quando c’é un match tirato da giudicare spesso e volentieri ci va male, quando é un piccolo errore a decidere siamo noi a commetterlo, quando c’è da sperare nella botta di culo, mai che venga a nostro favore.

Rosico di brutto perchè vorrei vederli vincere tutti, ma probabilmente fa parte del percorso di crescita. Solo un paio di anni fa ce li sognavamo dieci atleti impegnati in match internazionali nello stesso week end,  bisogna pensare in prospettiva.

Stiamo entrando finalmente nella terza fase:  la prima, quella dei pionieri, ci ha fatto conoscere le MMA, la seconda ha visto i nostri atleti aprirci le porte per arrivare stabilmente in Europa e nel mondo, ora tocca ai giovani conquistare tutto il possibile e le premesse sono buone perchè ne abbiamo di ottimo livello e ogni generazione è destinata ad essere migliore e piu’ competitiva della precedente.

Le nostre scuole non sono al livello di quelle USA ma di certo siamo piu’ vicini, le metodologie e le strutture sono moderne (perlomeno le migliori) , gli atleti e i maestri che credono che figure come il preparatore atletico, il nutrizionista, il mental coach, il media manager etc, non sono indispensabili, stanno finalmente andando verso la pensione e speriamo non lascino adepti in giro.  Ci manca ovviamente la base di atleti di livello con cui allenarsi quotidianamente, ma crescera’ col tempo.

Restiamo ottimisti insomma,  alcuni problemi restano cronici (sempre quelli, inutile parlarne tutte le volte) ma altri sono in fase di risoluzione.

E comunque… forza Italia, sempre. Buona domenica, amici.

Dp

 

 

 

 

 

Categoria
MMA

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