Mondiali IMMAF 2018: Tiriamo le somme

Lo scorso 18 Novembre in Bahrain si è concluso il campionato mondiale di MMA amatoriale, evento dalle proporzioni colossali . Stiamo parlando di 362 atleti provenienti da più di 50 paesi diversi, che hanno lottato in 16 diverse categorie di peso.

L’interesse per questo campionato è stato trasversale. Sia nell’ottica del riconoscimento delle MMA in ambito olimpionico (si vocifera di una candidatura già per Los Angeles 2028), sia per quanto riguarda il mondo del pro fighting, con Dana White che ha scritto una lettera per tutti gli atleti coinvolti, ribadendo il suo interesse nel vedere magari qualche medagliato dentro la sua promotion.

Cosa è emerso dal tabellone delle medaglie?

Il quadro venuto fuori da questo campionato è molto interessante da analizzare.

Per quanto riguarda i paesi vediamo svettare tra tutti la Federazione Russa. Con 5 ori, 3 argenti ed un bronzo, conferma l’enorme forza degli atleti russi, sia fisica che tecnica e tattica, in particolare in questa disciplina dove si combattono diversi incontri in pochissimo tempo. Sul podio seguono l’Irlanda, con 2 ori e un bronzo, e il Bahrain con un oro, 2 argenti e 4 bronzi.

I paesi che si sono classificati nella top 10 non sono comunque conosciuti per una lunga tradizione negli sdc (tipo il Kazakistan o la Nuova Zelanda). Mentre paesi come gli Stati Uniti sono finiti in fondo alla classifica, segnale che le MMA amatoriali seguono un altro corso.

L’Italia purtroppo resta bassa nel tabellone con i suoi soli 2 bronzi, conquistati da Ilaria Norcia per i flyweight, e Dario Bellandi middleweight, magra consolazione ma che non deve scoraggiare la FIGMMA a continuare nel suo lavoro.

Come si è svolto il torneo?

Bisogna ricordare che le MMA amatoriali comunque si combattono diversamente. Gli incontri durano 3 round da tre minuti l’uno con un intervallo di un minuto. Il problema sta nel fatto che un fighter dovrà combattere più volte durante un torneo. Anche per tre giorni di seguito, con uno di intervallo prima delle finali per le medaglie. È importante perciò anche una valutazione tattica per consentire all’atleta di arrivare fino in fondo alla competizione.

In conclusione si può affermare che questo evento ha aggiunto un altro tassello al mosaico delle MMA come sport nel senso più Decoubertiano del termine, e noi tutti speriamo di vedere raggiunti gli obiettivi dell’IMMAF, così a avvicinare sempre più le persone a questo sport, ancora ritenuto violento e brutale.

Categoria
MMAMMA ITALIANE

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