MMA ROSA: Invicta FC 32 dall’Oklahoma

Felicia Spencer conquista la cintura dei piuma

Venerdì notte, grazie a UFC Fight Pass, ci siamo trasferiti nel rurale Oklahoma. Lo scopo era  seguire per voi il trentaduesimo capitolo della promotion tutta al femminile Invicta FC, in programma a Shavnee. Ventottesimo stato degli USA per popolazione e ventesimo per territorio, l’Oklahoma è ricco di gas e petrolio, ma resta anche importante territorio agricolo. Shavnee, la cittadina che ha ospitato l’evento, di anime ne ha solo trentamila, ma una gran tradizione sportiva. Golf e sport acquatici, praticati sui suoi laghi gemelli gli Shavnee’s Twins Lakes, i principali. È nota anche per aver dato i natali a Brad Pitt, mentre Tim Holt, ormai dimenticato divo del muto vi morì nel 1973.

L’atmosfera ruspante dell’evento, maggior promotion mondiale tutta rosa, si respirava anche attraverso le immagini dello streamimg. Qualche peso mancato e un catch weight alle 150 libbre con una contendente 4 libbre sotto il limite stabilito ad esempio. Diverse delle ragazze sponsorizzate da piccole attività commerciali dei loro paesi completano il quadro.

Si comincia.

Tocca a due gallo, la locale e imbattuta 2-0 Mitzi Merry e alla californiana 0-1 Chelsea Chandler, incontro che sembra costruito per dar gloria alla padrona di casa. Invece la Chandler va in clinch continuamente, stringendo alla parete della gabbia Mitzi e colpendola quando riesce. Quindici minuti piuttosto noiosi tutti uguali alla fine dei quali la maiden Chandler conquista la prima vittoria per verdetto unanime ( 30-27 il nostro cartellino). L’occhio cade sull’arbitro, Liz Carreiro. Una robusta signora che, se Chandler ha mancato il peso di 1,6 libbre, lo ha mancato a sua volta di almeno 20/25, fattore che aumenta l’atmosfera agreste che si respira.

Facendo una ricerca in rete si scopre che Lizbeth “Liz” Carreiro è nata a Tulsa, ovviamente Oklahoma, il 13 maggio del 1978 ed è una ex fighter pro. Ben 15 match nel suo record.  Arrivata 5-10 e alla quinta sconfitta consecutiva nel giugno del 2012 ha pensato bene di frequentare il corso arbitri. Scorrendo ancor più nel suo passato si trova che ha combattuto in categorie importanti visto che nell’aprile 2009 ha resistito tre round prima di essere sottomessa da una certa Miesha Tate. Altri tempi e altro peso…

Invicta FC 32 prosegue con un match pesi atomo

Tra un’esordiente olandese, Isis Verbeek e la 1-0 del Colorado Kathryn Paprocki che vince senza discussioni ai punti. 30-26 per noi. Esordisce il secondo arbitro di giornata, Kevin Nix, altro ex fighter. 3-0 nel circuito ovviamente dell’Oklahoma nel 1996 ma ex kick boxer di livello mondiale che esibisce ben altro fisico. Terzo incontro a Stephanie Geltmacher (3-0) che nei mosca mantiene l’imbattibilità superando con verdetto unanime Liz Tracy (5-2 prima del match con verdetto unanime. 29-28 in suo favore secondo noi.

Si passa a match di miglior qualità mentre la sala si riempie.

Tocca a due “mosche”, dalla categoria di peso, di 19 anni fisicamente tirate al grammo, l’età aiuta, essere bravissime protagoniste del quarto match. Erin Blanchfield (2-0) da new York e Kay Hansen (3-1) da Fulerton, California, danno spettacolo per tre bellissimi round. Si scambiano colpi e lottano a parete con grande foga e agilità. A nostro avviso Hansen leggermente meglio nel primo round e Blanchfield nel secondo. Nel terzo non so, o non voglio decidere, catturato da entrambe, e metto un raro 10-10, 29-29 il mio cartellino finale. I giudici sono di diverso avviso e premiano Blanchfield con una majority decision, due 29-28 per lei e un 28-28 che non si capisce da dove esca. Comunque brave Erin e Kay e speriamo di rivedervi per anni a livelli sempre superiori.

Quinta sfida di Invicta FC 32 quella fra Julia Avila (5-1) e Alexa Conners (5-2) atlete dai bei record che si confrontano nei gallo. La più giovane Conners, 27 anni contro 30, si palesa subito più debole, va in difficoltà schiantata dai colpi della Avila. Resiste con un grande coraggio fin quasi alla fine della seconda ripresa, poi a 4’43” Kevin Nix finalmente ferma il match.

Entrano in gabbia per un catch alle 150 libbre Kaitlin Young (8-9) e Sarah Patterson (5-4). Patterson appare fin da subito troppo rotonda e va infatti in difficoltà dall’inizio. Young, pur più leggera di 4 libbre, non le lascia scampo e la finisce dopo 1’25” con un calcio a una gamba. Liz Carreiro rallentata a sua volta dalle libbre di troppo arriva tardi a fermare il combattimento facendole prendere un paio di colpi veramente inutili.

Ci si avvicina al main event.

Entrano in gabbia Ashley Cummins (6-4) e l’imbattuta brasiliana Jessica Delboni (7-0) nei pesi atomo. Ci si aspetta una cavalcata trionfale della sudamericana e invece la Cummins si difende molto bene e alla fine riesce a prevalere di misura con un unanime 29-28 dei tre giudici. Lo stesso nostro cartellino.

Penultima sfida di questo Invicta FC 32 quella tra la giapponese Mizuki Inoue (12-5) e l’altra brasiliana Viviane Pereira (13-2). Assistiamo ad uno scontro vivace tra due atlete giovani, 24 anni la Inoue e 25 la Pereira, ma con all’attivo già molti match. È scontro vivace, con prevalenza dell’asiatica che ottiene un 30-27 da tutti e tre i giudici. 29-28 per noi che avevamo preferito Pereira nella prima ripresa.

Il main event di Invicta FC 32

Assegna la cintura dei Pesi Piuma. Di fronte Felicia “Feenom” Spencer (5-0) canadese, 27 anni, di Montreal e Pam “Bam” Sorenson (7-2) 32 anni del Minnesota. Dobbiamo dire con onestà che Spencer prima del match non ruba l’occhio, con anche un po’ di pancetta che si intravede sotto la non elegante canottiera grigia. Eppure ha combattuto tutti i suoi cinque match da pro in Invicta, esordio nel settembre 2015 a Invicta FC 14, li ha vinti tutti, tre per finalizzazione. Al debutto era una leggera alle 155 libbre, ora a 143,7 risulta averne tagliate quasi 12.

Inizia il match e ogni dubbio svanisce: sono due fighter coriacee e spettacolari, che si scambiano colpi senza alcun risparmio fin dall’inizio. Lo striking si alterna con lunghe fasi a terra, altrettanto combattute. Spencer è un pitbull, non molla mai la presa, nel quarto round prende con decisione il sopravvento e chiude a 4’23” con una rear naked choke. Nell’intervista finale Laura Sanko, l’intervistatrice della produzione di UFC Fight Pass le chiede dei progetti futuri. Felicia risponde che  al momento proprio non sa e la terribile Laura fa aleggiare sull’ottagono un nome che fa tremare… Cris Cyborg

Dal rurale Oklahoma il vostro inviato preferito nello streaming vi invita a star sintonizzati per la prossima! Le signore dell’ottagono sono tra noi e hanno intenzione di restarci a lungo!

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