Milano in the Cage 6: l’unione non fa la forza

E’ difficile per me, da sempre supporter del Milano in the Cage, scrivere un articolo sull’evento che si svolgerà sabato prossimo al Pala Yamamay di Busto Arsizio.  Difficile perché il cuore e la ragione prendono due strade completamente differenti e non riesco a seguirli entrambi.

Da una parte sono felice per il grande ritorno,  chiunque conosca un po la storia delle MMA italiane sa che in quella gabbia sono passati i Celotto, Binda, Rigamonti, Fantasia,  e parecchi altri pionieri che hanno fatto conoscere le MMA a tutti gli altri.  Dall’altra, man mano che si delineavano i contorni dell’evento la perplessità saliva, fino a sfociare in quello che oggi è puro scoramento per quello che alla fine è stato messo in piedi.

Collaborazione tra Btf, Venator e TGC???  Questa inaspettata notizia e’ il nodo di tutto:  gli eventi Btf sono sempre stati ben riconoscibili:  li definirei hardcore, destinati allo zoccolo duro ed estremista degli amanti delle mixed martial arts.  Roba da duri.  Venator  fin da subito si è auto collocato all’opposto:  è nato (come ripetutamente dichiarato dal suo patron ) per aprire a tutti, per “portare la bandiera italiana in giro per il mondo”,  per mettere “i migliori contro i migliori”, per dare “sfide vere e difficili agli atleti italiani, senza match di comodo e senza cinture o coppette di cartone”, per “elevare il livello e competere con le realtà internazionali.”

Dato che uno coi suoi soldi può fare quel che vuole, siamo veramente agli antipodi,  come mettere gli Iron Maiden insieme a Puff Daddy. Insomma, in comune c’è solo la gabbia,  tutto quello che ci sta attorno sono due universi opposti che mai avrei pensato che potessero avere punti di contatto, figurarsi collaborare.  Dico due ma in realtà sono tre perché c’è anche Golden Cage,  ma qui sono  possibilista:  l’evento di Perillo ha solo due edizioni alle spalle e con uno storico più sfumato può adattarsi più facilmente ad un evento che, scorrendo la card, è BtF in tutto e per tutto.

Già, la card.  Diamo un’occhiata, perlomeno ai match di MMA

Match Venator Inside:

Belluardo vs Madau: Non è il primo match studiato per arricchire il record di un atleta e non sarà l’ultimo.  Non vediamo altri motivi per contrapporre un atleta con record 10-3 e ambizioni da top promotion con uno 3-3 e nessun avversario da ranking affrontato in carriera.  Si dice che tra i due non corra buon sangue. magari verrà fuori un bello spettacolo, il matchup comunque mi lascia perplesso.

Fogliata vs Dettori: se lo guardiamo come match tra promesse ci può anche stare,  Certo,  i record (2-0,  1-1) ci dicono che sarebbe al limite dell’undercard.  Nei vecchi Venator non sarebbe mai entrato,  è proprio il simbolo del drastico cambio di direzione.

Match Road to Golden Cage

La Torre vs Zardo: a livello tecnico e come matchup è il match più centrato della serata, entrambi con record positivo,  dovrebbero dar vita a una battaglia godibile.

Pasquali vs Stephens: Anche qui vale il discorso fatto prima,  il fatto che entrambi hanno record positivo ha il suo peso (2-0, 1-0),  ma in tutto fanno tre match in due. In pratica un incontro tra semi esordienti.

Match Born to Fight

Nannini vs  Pesce:  massima stima ma….uno esordisce e l’altro ha record negativo,  era proprio necessario attribuire una cintura per questo match?

Zorzi vs Vidic: Zorzi è 2-2,  Vidic è 6-11,  vista la stazza dei due il match dovrebbe essere divertente ma anche qui, perchè la cintura?  Una cintura dovrebbe essere al termine di un percorso fatto di vittorie e successi,  dovrebbe raccontare una storia. Data così perde solo di valore.

Tutto qui, ora, con la massima simpatia per i vertici BtF , TGC e Venator,  non riesco proprio a definirla una gran card. Unico atleta da ranking è Belluardo, messo in un probabile mismatch,  gli altri ottimi guerrieri che magari daranno spettacolo ma non hanno le referenze necessarie per trasformare una card onesta in una ottima. Mi attira maggiormente l’undercard gestita da Simone Stabile e che vede impegnati vari prospetti futuri.

Staremo a vedere,  nonostante le perplessità spero che riempiano il palazzetto e in passato BtF ha dimostrato di saperlo fare quindi non resterei stupito.  Magari questa unione porterà benefici a tutto il movimento,  in questo momento è difficile prevederlo.  Certo, in due anni Venator è passato da Palhares a Fogliata (con tutto il rispetto),  un po di incredulità e diffidenza spero l’abbiano messa nel conto, soprattutto se proveranno a venderci il tutto come un grande passo avanti per le MMA italiane.

Stay tuned amici e ricordate,  gabbia e ring non mentono mai

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