Matteo Deiana: quando un campione del mondo ti indica la via

Nella cornice del “Salotto di Gozzano” il centro storico del paese cusiano appena rimesso a nuovo da imponenti lavori di ristrutturazione urbana, abbiamo incontrato Matteo Deiana. Gozzanese, classe 1994, di professione pugile. Ospiti del terrazzino del bar Carpe Diem e della sua dinamica titolare Valentina Fiolo, ci siamo fatti raccontare storia sportiva e ambizioni future di Matteo.

FZ: Come nasce la tua passione per la boxe?

Matteo Deiana: Ho sempre avuto lo spirito del combattente, fin da ragazzino. Ho iniziato giovanissimo, a quattordici anni, debuttando prima di compierne quindici. Purtroppo però col mio primo maestro non c’è stato feeling il che mi ha portato a smettere di allenarmi.

FZ: Poi la tua strada ha incrociato quella del Maestro Boris Viale.

Matteo: Sì. Quando ho interrotto col primo maestro m sono informato, guardato attorno e ho capito che nella mia zona tra novarese e varesotto, nessuno era meglio di lui nell’insegnare le arti marziali. Così ho iniziato ad allenarmi nella sua palestra a Castelletto. Quando ho iniziato però dal Maestro Viale non si poteva praticare pugilato agonistico. Mi sono dato ad altre discipline. Ho fatto di tutto. K1, Thai, Grappling, Brazilian Jiu Jitsu, con l’obiettivo di combattere nelle MMA.

FZ: Cosa ti ha fatto poi tornare alla boxe?

Matteo: E’ successo che nella nostra palestra ha tenuto uno stage uno dei più grandi pugili italiani degli ultimi decenni, Giacobbe Fragomeni, e ho avuto l’onore di fare sparring con lui. Giacobbe ha poi detto a Boris Viale che a suo avviso io ero un pugile. E che se volevo provare ad ottenere dei risultati dovevo darmi completamente a questa disciplina. E se un pugile che è stato campione del mondo ti dice questo non puoi non seguire il consiglio.

FZ: Due settimane fa hai vinto il titolo dei massimi per il Piemonte e la Valle d’Aosta.

Matteo: Sì, ho battuto Alberto Rei per la seconda volta dopo che ci eravamo già incontrati a dicembre. Un avversario difficile ma che ho saputo leggere bene entrambe le volte nonostante abbia provato a cambiare tattica in questa seconda sfida.

FZ: Subito dopo il match il tuo maestro ti ha fatto una sorpresa…

Matteo: Una sorpresa bellissima. Mi ha comunicato che avevo una licenza da professionista! Il programma era passare nel 2020 e non mi aspettavo questi mesi di anticipo. Evidentemente Boris ha ritenuto fossi pronto. Quando me lo ha detto non ci credevo…

FZ: Come mai hai preso questa decisione? Oggi vivere di boxe in Italia è molto, molto difficile…

Matteo: Io voglio fare il pugile. A tempo pieno. Ti dico che i match che ho fatto fin qui, da dilettante, non li ho sentiti del tutto miei, mi mancava sempre qualcosa. La mia vera carriera inizia ora, da Pro. Anche insegno in palestra agli allievi e vado nelle scuole seguendo un progetto per diffondere il pugilato, ma prima di tutto sono un pugile.

FZ: Hai già alle viste l’incontro di debutto?

Matteo: Al momento no, non c’è nulla di definito. Sto lavorando sul peso. Tra gli amatori combattevo nei massimi al limite dei 91 chili ma io non sono un peso massimo e regalavo troppo peso agli avversari. Da professionista devo rientrare nei mediomassimi agli 80 chili molto più consoni alla mia struttura fisica. Quando sarò pronto fisseremo il primo match.

Salutiamo Matteo che deve correre a Castelletto per allenarsi. Fighting Zone Italia non si occupa molto di pugilato, ma vedremo comunque di seguire la carriera di Matteo Deiana. Rimanete connessi per sapere come continuerà il suo sogno!

 

Fotografie dal profilo Facebook di Matteo Deiana.

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