Luca Messina: “Con Calibian Sports Management costruiamo in maniera innovativa l’immagine dei fighter”

Intervista al fondatore di Calibian Sports Management

Lo scorso dicembre Chiara Penco volò in Sudafrica per difendere contro la polacca Karolina Wojcik il titolo mondiale EFC, categoria pesi paglia. Le cose, purtroppo, non volsero a favore di Beasty Barbie, a seguito di un incontro comunque di altissimo livello e un verdetto arrivato dopo il quinto round che ha fatto storcere il naso a molti.

In ogni caso, la Penco dimostrò ancora una volta di essere una fighter solida e temibile, ma la sua avventura sudafricana ha messo ulteriormente in luce il lavoro della Calibian Sports Management, l’agenzia che cura l’immagine della lottatrice e che si distingue per un approccio internazionale quando si parla di gestione e promozione delle MMA.

In un Paese come il nostro dove il denaro è ancora considerato come sterco del diavolo e il connubio marketing e sport viene visto alla pari del sodalizio tra il giorno e la notte, questa giovane realtà fondata a Milano grazie all’intuizione di due giovani appassionati di arti marziali miste e con un bagaglio di esperienze internazionali, che aiutano sempre, ovvero Samuele Sanna e Luca Messina, si propone invece l’ambizione di un cambio di paradigma: sport ed entertainment possono andare di pari passo, in un gioco win win da cui possono beneficiare anche gli stessi atleti.

Abbiamo scambiato qualche parola con Luca Messina per farci spiegare nel dettaglio in cosa consiste il loro lavoro e il loro approccio con gli atleti, come è nata questa avventura e sin dove vorrà e potrà arrivare.

Messina: “Vogliamo innovare le MMA con un approccio orientato allo sport business”

FZ: Partiamo dall’inizio, ovvero la nascita della Calibian Sports Management: come è nata questa impresa?

Messina: «Tutto nasce dal mio incontro con Samuele Sanna in California, dove mi trovavo per lavorare come stagista al Paradigm Sports Management. Samuele era lì per un business meeting per la società dove prestavo servizio, ed ecco quindi che ci siamo incrociati. Dal nostro incontro è nata la volontà di poter fare qualcosa per le MMA italiane. Sono poi tornato in Italia ed abbiamo lavorato fianco a fianco per un anno in Superbia Management.
Dopo una serie di vicissitudini io e Samuele abbiamo deciso di aprire la nostra compagnia in Italia, con il nostro modo di fare, che si orienta in pratica verso l’innovazione dello sport business. Provare ovvero ad applicare il modello americano alla nostra realtà, e diventare il ponte che possa collegare gli USA e le promotion più importanti al mondo all’Italia. Fondamentalmente, questa è la nostra mission.
Calibian nasce con quattro membri, ovvero Samuele ed Angelo Sanna, Simone Autera ed ovviamente me. Il progetto è cresciuto in fretta, ottenendo dei bei risultati e facendo produzioni molto interessanti con gli atleti e le loro carriere ed immagine. Infine, una curiosità riguardo il nostro nome: Calibian viene dal popolo dei Calibi, quindi ex calibur (“dai Calibi”), un civiltà [secondo quanto tramandato di stanza sul Mar Nero, nonché citata anche da Virgilio, ndr] che scoprì la siderurgia e che quindi deteneva il vantaggio in guerra grazie alle loro armi e leghe di metallo. Questo metaforizza la storia della nostra innovazione legata un po’ alla battaglia».

FZ: Il principio che anima la Calibian Management parte dalla considerazione del fighter in maniera olistica, ovvero non solo un atleta ma parte di uno spettacolo più ampio. Questo principio nasce dalla volontà di allargare la platea di appassionati delle MMA o credete, come avviene all’estero (soprattutto negli USA), che uno sportivo sia qualcosa di più della prestazione nella sua disciplina?

Messina: «Penso che la tua sia una descrizione abbastanza chiara del nostro approccio verso lo sport e lo sportivo, ovvero assolutamente olistico. Questo perché siamo grandi fan dello sport di tutto il mondo, però questa disciplina comprende tanti altri ambiti differenti, dalla musica, al lifestyle, alla moda… Ed in ogni mondo è possibile monetizzare con gli atleti, in quanto si tratta di un mercato assolutamente in crescita ed in tendenza.
L’obiettivo nostro è quindi quello di riuscire ad accompagnare i nostri atleti nella carriera, consentendogli nel modo migliore di poter competere al massimo livello, senza pensare ad altro che non sia allenarsi e competere ovviamente. Ma anche di avere la possibilità di costruire la propria immagine, entrare in circuiti internazionali e di collaborare con brand e produzioni varie per incrementare appunto la loro immagine e costruire un brand intorno a loro.
Ogni percorso sarà differente, ogni atleta ha la sua strada: noi tentiamo di massimizzare il valore di ogni atleta per accompagnarli al successo nel modo migliore».

FZ: Calibian Management segue fighter come Chiara Penco: potresti spiegare ai nostri lettori che tipo di lavoro svolge chi gestisce l’immagine di un atleta nelle MMA, come fate voi? E perché un fighter dovrebbe scegliere la vostra agenzia?

Messina: «Con Chiara abbiamo avuto una bellissima avventura, siamo stati più volte in Sudafrica per difendere un titolo mondiale, e lei è diventata la prima campionessa nella storia delle MMA italiane. Un percorso che abbiamo condotto con lei passo per passo, attraverso fantastiche performance, per dimostrare al resto del mondo che le MMA italiane ci sono e stanno arrivando.
Con Chiara inoltre abbiamo svolto un altro tipo di lavoro, spostando su di lei molta attenzione a livello di immagine, veicolando al tempo stesso le arti marziali miste. Siamo riusciti a finire sulla Gazzetta dello Sport, DAZN Italia con una crew che è andata a filmarla in America, abbiamo inoltre fatto un lavoro di cui al momento non posso svelare molto che che quando uscirà sarà molto interessante… In ogni caso, siamo riusciti a dimostrare ciò di cui siamo capaci di fare, e di come questo possa accompagnare la carriera di un atleta aprendo un percorso per gli anni a venire in termini di legacy, se mi passi l’inglesismo.
Perchè un fighter dovrebbe puntare su di noi? Secondo me un lottatore dovrebbe conoscerci e vedere i nostri risultati e progetti, e capire che lui o lei può diventare un valore aggiunto per noi e viceversa. Se perciò è interessato a collaborare e fare questo percorso insieme, noi possiamo contribuire con tutto ciò che abbiamo fatto e quello che in prospettiva vogliamo fare nel corso degli anni».

FZ: «Le MMA italiane, nonostante una buona crescita – lenta ma costante – e la presenza di personaggi mainstream come Alessio Sakara, restano una nicchia. Qual è il maggiore ostacolo per la loro esplosione definitiva? In che misura pesano i pregiudizi del grande pubblico che considera questa disciplina – a torto – violenta, i campanilismi e la conflittualità tra promotion, e la mancanza di una visione di ampio respiro?

Messina: «Sì, le MMA sono in crescita ma restano una nicchia. Il nostro obiettivo punta al fatto che dentro la nicchia italiana bisogna lavorare nelle MMA italiane, perché è molto più difficile crescere in un mondo globale che dentro i confini nazionali; d’altronde lo stesso Sakara è cresciuto nel nostro Paese, diventando comunque un personaggio oltre che un fighter. Come ostacoli, un certo peso lo esercita il fattore linguistico, perché gli atleti in questo modo si espongono di meno su piattaforme di livello internazionale. Il modello di business della UFC, per dire, è esattamente quello della WWE: l’entertainment è una cosa fondamentale, anche se le MMA sono uno sport a tutti gli effetti.
Pesano inoltre i pregiudizi del grande pubblico, che giudica a torto le arti marziali miste violente; credo però che il paradigma mentale stia un po’ cambiando, e che a livello mondiale stia venendo percepito in maniera differente. Con il tempo le cose miglioranno. Certo, non saremo mai come il calcio. il basket o il tennis che sono le discipline più giocate al mondo; rimarremo una nicchia, ma è anche una storia da raccontare e che riguarda atleti ammirabili nel loro lavoro. Secondo me, sempre più tramite la comunicazione riusciremo a presentare i fighter non come grandi grossi brutti e cattivi, ma delle persone con passioni, interessi, che hanno un sogno a cui mirano tramite il combattimento, perché solo tramite la fatica si possono raggiungere i risultati».

FZ: Quest’anno molti dei nomi forti delle nostre MMA hanno subito una battuta d’arresto sul loro encomiabile percorso. Le controversie con l’USADA di Vettori, le questioni di Mara Borella con NADO, il match annullato di De Chirico e poi le sconfitte illustri: Cerilli, Pedersoli, ultimamente Sakara… Posto che si tratta di piccoli inciampi, che non demoliscono certo le loro notevoli carriere, pensi che ci sia ancora del lavoro da fare per formare dei campioni indiscutibili in Italia?

Messina: «Penso che l’Italia sia già piena di talenti, con molti atleti forti. Ovviamente siamo un Paese che sta raggiungendo le altre realtà già consolidate, come Russia o USA che hanno una storia dietro, sia con le MMA o il Brasilian Jiu Jitsu e così via. Ci stiamo adeguando comunque in fretta e la possibilità di creare delle superstar può esserci, nel senso degli atleti a livello più alto al mondo a livello atletico. Per quanto riguarda l’immagine il discorso è più complesso, perché devono avvenire una serie di fattori, e secondo me è più facile in Italia che fuori: ma comunque penso ci siano atleti già pronti».

FZ: Infine, quali sono gli obiettivi che Calibian Management si pone sia nel breve che nel lungo termine?

Messina: «Intanto arriveranno tante belle cose sia nel breve che lungo periodo: abbiamo dei colpi in canna a livello di brand ed incontri, come il Cage Fight City il 2 febbraio dove avremo Frank Muñoz [ex kickboxer passato l’anno scorso nelle MMA, ndr], ovvero la nostra prima firma internazionale (perché ci stiamo espandendo all’estero), già training partner di Daniel Cormier ed Alexander Gustafsson. Noi lo stiamo accompagnando in questo percorso di transizione, ma ci sarà anche il nostro Enrico Cortese, giovanissima promessa negli 84 kg, un talento che è pronto a far vedere agli italiani quanto è pronto e come è cresciuto.
State pronti quindi per assistere a fantastici incontri ed altri contenuti che stiamo preparando: vi consigliamo perciò di seguire Calibian Sports Management sul nostro profilo Instagram, dove potrete rimanere aggiornati sulle nostre prossime iniziative».
Categoria
MMAMMA ITALIANE

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