Luca Leva: “siamo tutti parte di una grande famiglia”

Oggi incontriamo un personaggio che non ha bisogno di tante presentazioni.  Una vita passata nella boxe prima di allargare i confini e dedicarsi anche a kickboxe e MMA.  Il suo evento, La Notte dei Campioni, è un punto fermo nel panorama del Combat italiano, fa parte del board di Bellator e ha creato New Era con gli amici Stradella e Valente.   Fuori dal fighting è un imprenditore di successo, ma soprattutto l’uomo è benvoluto da tutti per il carattere aperto e gioviale.   Stiamo parlando di Luca Leva.

Ciao Luca, grazie per essere qui

Ciao Daniele, un saluto a te e a tutti i lettori

 

La prima domanda è di attualità, eri a L.A. i giorni seguenti alla morte di Bryant, come è stato vivere questa vicenda da laggiù?

Prima di fare la boxe e quello che faccio oggi ormai di professione, giocavo a basket e Kobe è sempre stato un mito, essere lì in quel drammatico giorno dopo che la sera prima si respirava aria di festa per l’impresa della Cyborg, è stato strano e allo stesso tempo molto doloroso. Mi trovavo in città quando all’improvviso ho visto calare il gelo, poi ad un tratto colori dei Lakers ovunque e in ben che non si dica la maglia di Kobe era sul petto di quasi tutti i presenti. Dopo aver appreso la notizia e mi sono recato immediatamente allo Staples Center e li mi sono immerso in un bagno di folla che radunata fuori dal suo stadio tributava questo grande campione. Essendo li era il minimo andare a dire una preghiera per Kobe e le povere vittime di quel tragico incidente.

 

Imprenditore, promoter, hai ruoli importanti in varie realtà del combat sport, come riesci ad organizzare le giornate e star dietro a tutto?

Diciamo che la mia vita è complessa, non è semplice far conciliare tutto, ma la passione che provo per quello che faccio mi da la forza e gli stimoli per superare ogni ostacolo. Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita!

Ad esempio sei nel board di Bellator, esattamente di cosa ti occupi e come ti trovi?

Sono felicissimo di far parte di Bellator, ogni giorno scopro una realtà incredibile composta da persone fantastiche! Nello specifico collaboro all’organizzazione in generale e per la Kickboxing nel coordinamento degli atleti.

 

Da promoter, quali sono le difficoltà maggiori che si hanno organizzando un evento?

Organizzare un evento è facile, quello che sposta l’asticella delle difficoltà è il livello a cui si ambisce e all’importanza che si vuole raggiungere. Penso vivamente che l’ostacolo più grande che i promoter debbano affrontare, sia la parte economica, nello specifico gli sponsor, che insieme alla biglietteria sono il mezzo principale per sostenere l’evento. Se non si ha una conoscenza specifica in questo non è facile puntare a grandi traguardi.

 

New Era: parlaci di questo circuito che hai creato con Valente e Stradella , sei soddisfatto del percorso che sta facendo?

New Era è un progetto nato proprio dall’amicizia che lega me, Angelo Valente e Stefano Stradella, persone che stimo moltissimo e che ritengo dei grandi professionisti. Insieme abbiamo pensato di creare questo circuito per dare spazio ad atleti promettenti, garantendogli tre match nel giro di pochi mesi, molta visibilità e la possibilità di vincere l’ambito premio, ovvero la cintura, l’anello personalizzato ed il montepremi. Inoltre il vincitore di quest’anno potrà sfidare il campione italiano in carica Fikbms. Direi che sono molto soddisfatto.

Il tuo evento storico è la NDC, ti chiedo a quale edizione sei più affezionato e perché

NDC quest’anno compie 18 anni, ero un ragazzino quando con mio padre intrapresi questo progetto. Inizialmente fu un gioco o meglio un piccolo evento che grazie alla mia passione si è trasformato in quello che ormai tutti conosciamo, fummo tra i primi a creare un galà misto inserendo oltre alla boxe ed alla thai boxe, l’mma che ai tempi veniva chiamata Valetudo. Dopo ormai 7 anni di sold out sono molte le manifestazioni che porto nel cuore, ma penso che l’edizione regina, quella che ha consacrato a tutti gli effetti questo evento, fu quella del 2012, quando sul ring un giovane Allazov, affrontó Campagna regalando a tutti i presenti uno strepitoso Ko. Oltre a questi due campioni sono stati molti i fighters celebri che hanno calcato il ring brianzolo, per citarne alcuni: Armen Petrosyan, Sak Kaoponlek, Cristian Binda, Alex Celotto, fino ad arrivare agli attuali campioni come Andrea Fusi, Walter Pugliesi, Luca Cecchetti, Exakoustidis, Alex Avogadro, Luca Novello e tanti altri.

 

Ho visto i primi annunci sulla prossima edizione a maggio, cosa dobbiamo aspettarci?

Come anticipato quest’anno sarà l’edizione n 18 e come sempre faró del mio meglio. Nella parte iniziale daró spazio alla boxe con i ragazzi della mia società di cui sono presidente, l’Unione Sportiva Lombarda Asd – FIght Club Seregno. A seguire 10 match di Kickboxing con il torneo New Era che assegnerà il titolo di campione 2020. Spettacolo garantito con match di grande spessore, come la sfida Bonat vs Mameli, la rivincita di Superfighter Foglia vs D’Aquino ed i giovani Maggio e Calzetta che promettono una vera battaglia. Sul ring vedremo anche il ritorno a Seregno di Mihali ed un importante match internazionale con Luca Cecchetti vincitore lo scorso anno contro il forte olandese Djoore. Finale di serata con il botto, per un match di Mma di altissimo livello. Tra qualche settimana annunceremo la card completa che si potrà vedere direttamente sul sito ufficiale nottedeicampioni.com

Una domanda “politica”, come vivi le continue polemiche che coinvolgono le principali realtà del fighting italiano?

Penso vivamente che le polemiche tra federazioni e organizzazioni non facciano bene a nessuno, anche perché chi ci rimette sono i fighters ed i promoter, ritengo però che la concorrenza sia un forte stimolo per tutti se affrontata nella giusta maniera. Io personalmente quando vedo l’evento di un collega pieno e con buoni contenuti, a prescindere dalla federazione di appartenenza sono felice, perché siamo comunque parte di una grande famiglia e se il pubblico presente assiste ad un vero show sicuramente tornerà a vederne altri. Mi auguro che in un futuro non troppo lontano, un’unica grande federazione possa prendere in mano le redini di questo fantastico mondo, perché uniti si potranno raggiungere risultati sempre più importanti ed è per questo che ho scelto di entrare in Fikbms dove mi sento in una grande famiglia.

 

Ringraziamo Luca e gli auguriamo il meglio per il futuro. Ci piace il suo richiamo alla  coesione da parte di tutto l’ambiente, è uno dei pochi che ha toccato questo aspetto nelle nostre interviste. Speriamo che venga ascoltato,  lo scopriremo in futuro

Stay tuned, amici

 

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Categoria
KICKBOXINGMMA

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