Lo sbarco delle “Tre tigri” a Venator 5

diamo uno sguardo ai tre fighter brasiliani che combatteranno a Venator 5

Ci perdonerete la citazione,  che sarà riconosciuta dagli amanti del vecchio Uomo Tigre, ma effettivamente vediamo una similitudine.  La fantasia del cartone animato ci narrava di tra pericolosi fighter mandati da Tana delle Tigri per affrontare il nostro eroe. La realtà ci dice di tre atleti brasiliani che sbarcano in queste ore per combattere a Venator 5 e affrontare i nostri rappresentanti:

Paulistenio Rocha che andrà contro Alessandro Botti nel main event

Denilson “Trator” Neves de Oliveira che andrà contro Danilo Belluardo per la cintura dei  leggeri

Antonio Roberto “Tony Fox” da Costa Rodrigues che andrà contro Leonardo Zecchi per la cintura ad interim dei piuma

Tre match duri, tutt’altro che scontati, tutti speriamo nel trionfo dei nostri ragazzi ma, inutile nasconderlo,  perchè escano tutti e tre vincenti dalla gabbia servirà una mezza impresa.

Ma chi sono questi brasiliani? Quali i punti di forza?   Analizziamoli un attimo:

 

Paulistenio Rocha: Viene dal Goias, regione situata nel centro del Brasile, e ha 36 anni. Rappresentante del Team Paulistenio che può vantare una decina di atleti di livello discreto.  Il record è ottimo (15-6) anche se ha combattuto sempre in Brasile e in organizzazioni perlopiù regionali. Delle sei sconfitte quattro sono arrivate ai punti, una per sottomissione e una, l’ultima, per ko. Le vittorie sono ben distribuite (6-2-7) in tutti i modi possibili.  Per lui la svolta è arrivata meno di un mese fa. XFN lo ha adocchiato e gli ha fatto fare la trasferta per affrontare l’astro nascente austriaco Naurdiev, in odore di chiamata UFC. Il match si è concluso rapidamente, Naurdiev ha poi esordito alla corte di Dana White, vincendo, lo scorso sabato.  Paulistenio viene invece a Venator per affrontare il nostro Ale Botti. Entrambi vengono quindi da una sconfitta (Paulistenio-Naurdiev, Botti- Lloveras)  e sono in cerca di riscatto.  Record leggermente migliore quello del brasiliano,  a favore di Botti il fatto che in carriera ha affrontato gente più dura,  ma è una speranza più che una convinzione, non avendo dati oggettivi sui fighter affrontati da Paulistenio. Match interessante anche per questo motivo,  ci darà un’idea del nostro livello medio rispetto a quello underground brasiliano.

Antonio “Tony Fox Rodrigues“: Dei tre è quello che conosciamo meglio perchè abbiamo potuto vederlo in azione a Venator 4, quando sconfisse Puggioni.  Per la verità il match fu breve, ma in quei pochi secondi si è potuta intuire una grande abilità nel combattimento a terra. C’è poi la conferma del M. Bruschelli da noi contattato per avere qualche dettaglio in più, che ci  descrive Fox come “affiliato al Team Nogueira, cintura nera di bjj,, molto forte a terra si muove bene in piedi e ha una buona muay thay.”  Il record è buono (9-4) , ottenuto quasi totalmente nelle promotion che gravitano attorno a Rio de Janeiro. Ha tentato la fortuna all’estero una prima volta nel 2017 (CFC-USA)ma è stato sconfitto,  il secondo tentativo è quello a Venator 4.  Tre vittorie per ko, quattro sottomissioni e due ai punti denotano che si tratta di un fighter completo. Nessun ko tra le sconfitte:  due sottomissioni risalenti al 2011 e due ai punti. Uno difficile da battere!  La speranza è la stessa del main event,  che il livello degli avversari di Zecchi si riveli superiore a quelli affrontati da Fox. Il matchup è tra i più classici, almeno sulla carta: striker vs grappler,  in genere garanzia di spettacolo

Denilson “Trator”Neves:  La prima cosa che salta all’occhio è il grande numero di match pro disputati (22) rispetto alla giovane età (23).  Il record è ottimo 15-7 anche se comune a molti brasiliani che arrivano a combattere all’estero sull’onda di una striscia di vittorie iniziali. Per Trator è lo stesso,  esordisce nel 2013 alternando vittorie e sconfitte, poi inanella una serie di 8 w che lo portano alle attenzioni dei promoter oltreoceano. Inizia la seconda fase della carriera con varie trasferte in Europa e lo scalino di difficoltà si fa sentire,  vince in PLMMA ma perde in ACB e due volte in KSW.  Sei delle sue sconfitte sono arrivate ai punti,  due di queste per split,  unica sottomissione subita all’esordio,  mai messo ko.  Le vittorie ci dicono di un fighter completo: il M. Bruschelli, contattato da noi per saperne di più, ci dice che ha fama di essere molto duro in piedi. E’ affiliato al Carlson Gracie Team e ha risposto alla chiamata di Venator dopo il forfeit di Mauricio Reis.  E’meno alto e ha meno allungo di Belluardo e questo potrebbe essere un fattore.

 

Riassumendo: tre match duri ma non impossibili,  se i nostri atleti riusciranno a dare la loro miglior linea possono rimandare indietro i brasiliani con le pive nel sacco.  Altrimenti le cinture Venator che attraverseranno l’oceano saranno due, senza contare la probabile titleshot che verrà concessa a Paulistenio in futuro nel caso dovesse battere Botti.  Ma questa è altra storia e riguarda il futuro,  il presente ci dice che le porte della gabbia si chiuderanno il 9 marzo e quel giorno,  come sempre, sapremo come stanno le cose.

Stay tuned. amici

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