Li vogliamo leggere sti cartellini?

Il giorno successivo ad un evento di SDC è normale leggere vari tipi di commenti: quelli tecnici che analizzano una prestazione da parte dei vari coach. , quelli di ringraziamento da parte degli atleti, quelli di supporto da parte dei tifosi. A questi si aggiungono, immancabili, quelli di mugugno e di protesta per verdetti arbitrali che si ritengono sbagliati o comunque discutibili.

Nulla di strano, è sempre stato e sempre sara’ cosi’, spesso i mugugni non hanno fondamento in quanto chi li fa è di parte e non riesce, anche se in buona fede, a essere lucido e obiettivo. Ma ci sono quasi ogni settimana non pochi casi eclatanti che fanno chiedere a tutti cosa un giudice possa aver visto, perchè la sua opinione sia cosi’ difforme da quella che hanno avuto tutti gli altri.

Non voglio entrare in casi specifici, giudicare non è semplice e comunque larga parte del pubblico non conosce a fondo la disciplina e le sue regole… ma non riesco a capire perchè spesso alla fine del match non vengono letti i cartellini e ci si limita a proclamare in maniera sbrigativa il vincitore, senza ulteriori dettagli. Non dico che lo facciano tutti, dovrei andare a controllare ogni singolo evento, ma certo è un fenomeno in crescita, e per me non è cosa buona.

La crescita di tutto il sistema del fighting passa non solo dal ring o dalla gabbia ma anche del miglioramento di certe figure professionali e indispensabili per la riuscita dell’evento. Per migliorare serve metterci la faccia: sei il giudice? Voglio sapere cosa hai visto e come hai giudicato il match, non dico round per round (sarebbe meglio) ma almeno la somma finale va resa pubblica.

Dire. “ha vinto Caio” non puo’ bastare, roba preistorica da sagre di paese. Al pubblico, agli atleti e ai loro staff devi dare molto di piu’, fosse solo per una questione di trasparenza.

Ora occorre fare un distinguo: nelle MMA la questione mi sembra meno grave o comunque urgente, perchè, senza federazioni ufficiali di riferimento che si prendano in carico la questione, la cosa è lasciata alla sensibilita’ dei singoli promoter.  Posso sperare che un giorno si preoccupino anche di questo aspetto ma alla fine in casa loro fanno quello che gli pare.

Nella kick o nella muay invece, la presenza della federazione di appartenenza, che sia FIKBMS oppure Fight1, WTKA,WKAFL (che poi queste ultime non sarebbero federazioni in senso stretto, ma è altro discorso) è molto piu’ forte,  toccherebbe a loro emettere direttive sulla lettura dei cartellini, che poi saranno seguite dai singoli eventi convenzionati, non so se lo facciano o meno ma credo di si.

Quindi, perchè i cartellini non vengono letti?  C’è un motivo particolare che mi sfugge? Quali sono le direttive?

Eppure per la diffusione delle singole discipline sarebbe cosa utile:  non si contano ad esempio quelli che si sono appassionati alla boxe provando a fare i propri “personalissimi cartellini” seguendo l’esempio di Rino Tommasi,  Io, come credo quasi tutti, ho un punteggio che mi ronza in testa alla fine del match, cosa c’è di meglio di poterlo confrontare con quello dei professionisti?  Interesserebbe  anche agli atleti e relativi staff, che potrebbero adattare al meglio gli stili di combattimento al metro di giudizio in uso per quella particolare serata.

Insomma, vediamo di fare un passo in avanti:

il tempo in cui gli atleti del team di casa ricevono un occhio di riguardo, cosa risaputa ma mai denunciata abbastanza perchè è una ruota che gira e di cui a turno beneficiano tutti, deve finire!

La storia che se sei uno che organizza spesso avrai trattamento migliore rispetto a quello che fa un eventino ogni tanto deve finire!

Le federazioni devono garantire trattamento paritario, devono mandare personale qualificato, e se uno emette giudizi strampalati in serie, si lascia a casa, e il tutto deve svolgersi alla luce del sole. Altrimenti che ci stanno a fare?

E’ semplice questione di buon senso, ovvieta’ di cui sembra strano doversi occupare invece col fatto che “è sempre stato cosi'” nessuno dice niente, salvo avere il mal di fegato al lunedi e l’atleta con una L invece di una W, cioè con la carriera che prende una strada diversa da quella che potrebbe.

Cari amici Maestri e coach,  contenti voi!!!  Io posso anche scrivere un articolo su un blog e sperare di sensibilizzare al problema qualcuno di quelli che decidono le cose, ma sta a voi farvi sentire.  La politica degli orticelli separati in questo caso non vi aiuta, fate fronte comune e alzate la voce.

Lo dovete a voi stessi e ai sacrifici che avete fatto in tanti anni, lo dovete ai vostri ragazzi.  Perchè avete molto da perdere e nulla da guadagnare non facendolo.  Rendetevene conto.

Dp

 

 

 

 

 

 

Categoria
KICKBOXINGMMAMUAY THAI

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