Le migliori fighters italiane, una per una

Da coach di una donna fighter piuttosto conosciuta mi permetto di dare un parere su tutte le atlete professioniste italiane che ho avuto il piacere di conoscere e di veder combattere negli ultimi anni di attività, esclusa, per ovvie ragioni, la mia allieva.

Un paio di anni fa Gloria disputò uno slam a quattro al quale prendevano parte altre tre atlete oltre lei: Miriam Vivarini, Marzia Vadalà, e Jleana Valentino, nella stessa serata si disputava un altro slam tra Veronica Vernocchi, Martine Michieletto, Chiara Vincis e Federica Sbaraglia. Inizio da queste atlete.

Miriam Vivarini

Allora era molto tecnica e pulita, aveva un destro preciso e ficcante, non si scomponeva quasi mai in combattimento e questo era uno dei suoi maggiori punti di forza. Consideravo la Vivarini una delle kickboxer italiane più forti nelle fasi di attacco anche se dal punto di vista difensivo tendeva a scoprirsi su alcune tipologie di attacco.

Due anni fa era ancora una delle più temibili, poi, probabilmente a causa dell’inattività, ha perso un po’ la brillantezza che ne aveva caratterizzato la prima parte della carriera. Rimane comunque una delle più tecniche.

Marzia Vadalà

È stata nostra avversaria molte volte, adesso si è ritirata dall’attività, seppur giovanissima. Era una di quelle atlete che avrebbe potuto dare ancora molto al nostro sport.

Atleta dotata di un grande cuore e di un’esplosività degna di un uomo, con un ottimo calcio circolare dietro e gancio sinistro anteriore. Portava combinazioni brevi ma efficaci, a volte la fase di attacco era un po’ confusa ma comunque era una delle più forti nel panorama italiano, peccato che si sia ritirata.

Jleana Valentino

Era un’ottima atleta, forse, dal mio punto di vista, più adatta alla Muay Thai che alla kickboxing (anche se ultimamente si è spostata nelle MMA), dotata di un circolare dietro preciso e potente, è un’atleta che non si arrende mai e combatte ogni incontro fino alla fine.

Se si vogliono cercare delle lacune, queste risiedono soprattutto nella fase difensiva anche se in qualche occasione ha dimostrato di sapere anche girare e aspettare il momento buono. Anche nell’altro slam le atlete erano di altissimo livello e lo avrebbero dimostrato tutte in seguito.

Federica Sbaraglia

Parto dall’atleta che ha raccolto meno, nonostante le potenzialità: Federica Sbaraglia. Aveva tutte le carte in regola per diventare una top fighter (le ha ancora in verità) a livello mondiale.

Dotata di una tecnica pulita e di una buona aggressività, con combinazioni di braccia gambe molto equilibrate, in quell’occasione perse per KO da una Vernocchi stellare.

Purtroppo non ha ancora raccolto quanto poteva ma è ancora giovane e sicuramente può dare ancora molto al nostro sport.

Chiara Vincis

La seconda atleta di quello slam di cui parlerò è Chiara Vincis. In quell’occasione perse ai punti contro Martine Michieletto, ma era ancora acerba e l’incontro fu decisamente equilibrato, uno di quelli che poteva essere assegnato da una parte e dall’altra senza recriminazioni da parte di nessuno.

La Vincis è diventata molto più forte di quanto non fosse allora e ha fatto il suo cammino combattendo.

Credo che sia la fighter italiana che ha combattuto di più negli ultimi anni. Non si è mai tirata indietro di fronte a nessuno impegno, arrivando a disputare anche quattro incontri nello stesso mese. Questa sua iperattività l’ha fatta migliorare molto, fino a farla diventare una delle fighter più forti nel panorama europeo e a farle vincere titoli europei e mondiali.

Martine Michieletto

Su Martine Michieletto oggi c’è poco da dire, sicuramente più adatta alla Muay Thai, disciplina nella quale è una delle atlete più forti del mondo ma anche nel K1 rimane fortissima e temibile per chiunque.

La forza di Martine sta nella sua pulizia tecnica, una delle poche atlete che non si scompone mai, ha una grande varietà di colpi che le consente di trovare soluzioni efficaci con tutte le avversarie. Data la giovane età potrà fare ancora molto in circuiti molto importanti.

Veronica Vernocchi 

L’ultima di quello Slam era Veronica Vernocchi, la vincitrice di quel torneo, che sbaragliò le avversarie infliggendo due KO. Sicuramente la più forte italiana degli ultimi anni. Dopo aver vinto quello slam perse con la Kielholtz al Bellator con un verdetto molto discutibile (secondo me aveva vinto).

Credo che se Veronica fosse stata più giovane avrebbe tolto molto spazio e visibilità alle altre atlete. Una donna che aveva nei pugni la forza di un uomo. Unico neo le doti difensive non eccelse, ma tanto non le serviva perché attaccava sempre.

Recentemente mi è capitato di conoscere altre atlete che sono venute a fare i guanti nella nostra palestra e alcune mi hanno impressionato molto.

Mi riferisco a Stella Bartoletti che unisce una tecnica pulita a colpi veloci e precisi, in più è dotata di una grande aggressività e a Michela Socci che ha una esplosività davvero impressionante.

Due parole le dedico a Paola Cappucci. È un’altra atleta che per varie vicissitudini ha raccolto meno di quello che avrebbe potuto (nonostante che rimanga comunque una top fighter). Dal punto di vista tecnico credo che sia una delle più forti in assoluto. Un’atleta che è un piacere vedere combattere per quanto è pulita e brava tecnicamente. Forse le manca una po’ di potenza nella sua categoria ma rimane una di quelle fighter in grado di insegnare le kickboxing sul ring.

Per ultima lascio l’atleta dell’amico Stefano Naldi, che è venuta a fare i guanti con Gloria, prima del nostro match al Bellator.. Mi riferisco a Sveva Melillo, lascio lei per ultima perché predissi a Stefano che Sveva sarebbe diventata la più forte di tutte. Recentemente ha vinto il mondiale di Muay Thai con un KO impressionante. Alla luce della giovane età credo che Sveva diventerà, in meno di un anno, l’atleta da battere e quello che auspico è che possa avere l’opportunità di combattere con la Michieletto perché sarebbe un incontro epico.

Su Gloria non dico niente ovviamente, essendo la mia allieva, anzi dico una cosa soltanto, che, se vorrà, potrà iniziare una nuova carriera più luminosa di quella precedente ma dipende da lei…

Ho raccontato le fighter che ho conosciuto e che conosco meglio, non me ne vogliano quelle che non ho citato, nel nostro sport, in campo femminile, stanno nascendo numerosi talenti e questo è solo un bene per il nostro movimento.

Paolo Morelli

Categoria
KICKBOXINGRUBRICHE

ARTICOLI COLLEGATI