La piu’ grande guerriera italiana

Oggi vi vorrei parlare, con intervista annessa, della fighter italiana più coraggiosa e sicuramente una delle più forti in assoluto nel panorama mondiale e italiano: Chiara Vincis.

I numeri di Chiara sono impressionanti: la campionessa ligure, infatti, ha disputato 73 match, è stata campionessa Europea e Mondiale Iska di kickboxing e recentemente si è laureata campionessa del mondo anche nella Savate. In piu’ ha vinto una tale quantita’ di titoli minori che ci vorrebbe un’enciclopedia per elencare. Se pensate che Chiara ha appena 24 anni vi rendete immediatamente conto della grandezza delle sue imprese. La cosa che mi ha sempre colpito di questa combattente è che non si è mai tirata indietro di fronte a nessuna sfida, non ha mai rifiutato un’avversaria o un incontro a prescindere dal peso e dalle regole.

Chiara è arrivata a combattere anche sei volte in un mese, da questo punto di vista credo che sia, senza ombra di dubbio, la più grande guerriera italiana. Una che meriterebbe le attenzioni delle top promotion e degli sponsor più importanti. L’altra cosa che colpisce di questa atleta è la sua grande umiltà, la sua capacità di comportarsi sempre nel modo più sobrio possibile nonostante l’importanza delle sue vittorie e l’eccezionalità delle sue imprese. Una delle rarissime atlete/atleti italiani che quando va a combattere all’estero porta quasi sempre indietro il risultato.

 

Come hai iniziato a fare sport da combattimento e perché?

Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo degli sport da ring circa 7 anni fa. Prima praticavo danza moderna e hip hop,ma alla lunga mi sono stancata perché volevo provare qualcosa di più “adrenalinico” ed uscire dalla mia “confort zone”. Così chiesi a una mia compagna di classe di quei tempi che praticava questo sport due informazioni e la sera stessa andai a provare nella palestra dove mi alleno tutt’ora, la ASD KICK BOXING SAVATE SAVONA del Team Scaramozzino. Iniziai il mio percorso con la savate, la boxe francese, disciplina che pratico anche ora. Da quel momento l’amore per questo bellissimo sport è diventato sempre più grande, facendomi venire voglia di sperimentare più discipline affini, ecco perché mi vedete combattere sia nella savate che nella Kick /K1( quella che attualmente prediligo) e muay thai.

Quale è il tuo lavoro al di fuori degli sport da combattimento?

Lavoro come segretaria nell’ufficio del comitato provinciale C. S. E. N. dI Savona sotto la Presidenza di Mauro Diotto, il mio capo al quale devo molto perché mi permette di prendermi senza problemi diversi giorni di ferie e permessi per le varie trasferte sportive che ci permettono di raggiungere i Galà sportivi organizzati in tutte le parti del mondo. Per questo lo stimo molto come uomo di sport ma anche perché al giorno d’oggi non è per nulla facile far combaciare lavoro e sport. Inoltre, il lunedì e venerdì pomeriggio ho un corso di Kickboxing per bambini dai 5 ai 12 anni sempre al palazzetto dello sport di SAVONA dove la sera mi alleno io stessa.

Ti capita mai di avere paura prima di salire sul ring?

Sì, certamente, credo che sia normale e che aiuti anche a tenere alta la concentrazione. Non bisogna però mai “farsi mangiare” dalla paura perché altrimenti diventi il primo nemico di te stesso e la tua prestazione si abbassa notevolmente. Ecco perché è importantissimo, secondo me, avere una figura di riferimento come nel mio caso il mio Maestro Andrea Scaramozzino che mi conosce e sa trasformare la mia paura e/o ansia in energia positiva da impegnare sul ring al momento giusto e nel modo giusto.

C’è qualcosa della tua carriera sportiva di cui ti sei pentita?

Forse solo una, aver combattuto due anni fa contro un’atleta molto più pesante di me credendo che la differenza di peso non fosse un problema così importante…. Invece lo è stato

Dove vorresti arrivare come atleta e dove pensi di poter arrivare?

Vorrei arrivare a farmi conoscere il più possibile in vari posti del mondo combattendo magari un giorno in una top promotion. Penso di poter arrivare a fare tutto ciò se continuerò a credere in me e nel mio Coach come sto facendo e se mi impegnerò ancora di più. Mai accontentarsi

In che cosa vorresti migliorare come atleta e in che cosa vorresti migliorare come persona?

Vorrei migliorare in generale il mio stile di combattimento e in parte ci stiamo riuscendo (credo che quando uscirà il video di questo mio ultimo match, qualche miglioramento già si vedrà) Come persona vorrei migliorare nell’impegnarmi al massimo nel mantenere le promesse date.

C’è un atleta (uomo o donna) da cui trai ispirazione? Al quale vorresti assomigliare?

Si, Il mio mito è sempre stata la Meksen. Ho avuto l’onore e il piacere di combattere contro di lei ad Oktagon Torino 2017 e mi piacerebbe risfidarla. Tanto rispetto per lei.

Facciamo anche un po’ di gossip, attualmente sei sentimentalmente impegnata?

È già tanto se riesco a dividermi tra sport e lavoro,  ho le mie storie private come tutte le ragazze della mia età, cerco però di non fermarmi  in una relazione stabile, perché ora come ora ho in mente solo questo.  Più avanti chissà?

Secondo te chi è il fighter italiano più forte (Petrosyan escluso, parliamo solo di esseri umani e non di alieni) e quale è la donna italiana più forte negli sport da combattimento (K1, MMA e via dicendo)?

Se escludiamo Petrosyan la cosa si fa difficile Scherzi a parte, direi Mustapha Haida.  Mi piace molto come combatte, nulla da dire. Per quando riguarda le donne, a livello italiano ritengo molto forte Sveva Melillo (che avrò il piacere di incontrare a breve) nel k1 e Mara Romero Borella oltre che Chiara Penco nelle MMA

 

P. Morelli

Categoria
KICKBOXING

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