Kauppinen? Chi è Kauppinen?

di zone grigie ce ne sono parecchie

Primo Dicembre 2018. Questa la data di Bellator 211, ennesimo evento di una delle principali promotion al mondo in terra italiana, che si terrà questa volta a Genova.

Main Event: Sakara versus Kauppinen.

Kauppinen? Chi è Kauppinen? Questa la domanda che si sarà posto il fan italiano medio di turno, che vede accostare questo cognome di provenienza finlandese al personaggio più importante delle MMA nostrane.

Kauppinen è un oggetto. Kauppinen è il piccolo paesino di pianura che viene razziato dalle forze romane in ritirata.

Kent Kauppinen è un modesto peso Welter inglese, il suo record recita 10-4, ma le sue vittorie sono arrivate tutte contro avversari scadenti, classici journeyman pugilistici posti nella gabbia unicamente per gonfiare un record che però, se analizzato, ci racconta di un fighter che ha perso quattro dei cinque match che ha combattuto contro avversari dal record positivo.

Perchè Sakara vs Kauppinen?

Perchè un peso massimo leggero che due match prima va per il titolo affronta un avversario che con ogni probabilità peserà enormemente di meno e che tecnicamente è semplicemente ad un livello inferiore?

Perchè anche Sakara, ormai, è un brand più che un atleta.

Un buonissimo fighter, ovviamente, che però davanti alle sue ormai 37 primavere, ha di fatto, dopo l’ultima sconfitta, smesso di combattere.

Prima Jamie Sloane, discutibilissimo avversario, ora un qualcuno che un avversario non è.

Sakara è diventato un “personaggio”. Ha sfondato nella televisione, fa parte della cultura di massa e l’utilizzo che Bellator fa di lui è quello di “Riempi Stadi”.

Se chiami Sakara, chiami la faccia delle MMA italiane, e non importa se l’avversario non è lontanamente al suo livello, non importa se al posto di Kauppinen un debuttante o un non professionista avrebbero le stesse possibilità, non importa se il match non riserverà spettacolo alcuno se non un rapido KO.

Non Importa. C’è Sakara, andiamo tutti allo stadio. Seguiamo un atleta 37enne che ha smesso di fatto di combattere per dedicarsi, giustamente e comprensibilmente, ad altro. Pazienza se le piccole promotion non fanno numeri. Seguiamo i nomi, non seguiamo le MMA.

D’altronde di avvisaglie se ne vedono da un pò a tutti i livelli,  sempre più spesso ci sono casi in cui i vari promoter preferiscono cercare sistematicamente l’atleta che vende di più a scapito di quello migliore possibile per un determinato match.  Tutto legittimo sia chiaro, e se riescono a riempire i palazzetti non fanno neanche male,  ma riteniamo nostro dovere segnalare i casi estremi perchè non ci sentiamo di scrivere balle ai nostri lettori.

Alla prossima puntata amici,  questo è solo un esempio ma di zone grigie ce ne sono parecchie e cercheremo nei prossimi mesi di portar luce su tutte loro.

Stay tuned

Lorenzo Leggieri

 

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