Jon Jones vs Gustafsson 2 – analisi del match

A leggere solamente il risultato, questa volta, faremmo un errore madornale.

Jon Jones come da previsione ha vinto, anzi, stravinto, un match contro un Gustafsson nemmeno lontano parente di quello che aveva intimorito Bones al loro primo incontro, eppure i tre round andati in scena l’altra sera raccontano molto più di quanto ci saremmo mai aspettati.

Jon Jones, al netto di quanto ci siamo già detti nella preview dell’incontro, ha dimostrato di essere un atleta maturo, in grado di gestire un avversario che in passato già lo aveva messo molto in difficoltà.

Ha tenuto Gustafsson a distanza per quasi tre round, sfruttando i potenti lowkick per rompere la guardia dello svedese indebolendone la difesa. Interessantissimo da fare il confronto con il loro primo match perché ci restituisce un JJ più cauto e sicuramente intimorito dallo striking dell’avversario.

Ha poi colto di sorpresa Gus con un takedown che, ad essere onesti, tutto sembrava tranne che indifendibile. Una volta giunti a terra la differenza di potenziale tra i due atleti è stata abissale.

Qualche fase di transizione e pochissimi colpi di un abbozzato ground and pound sono bastati a Jon Jones per ricingersi in vita una che per molti gli spetta di diritto, nonostante i fatti che conosciamo tutti benissimo.

Piccola nota, che sottolineamo per dovere di cronaca, è il cardio che è sembrato molto scarso. Già dal secondo round infatti la respirazione a bocca aperta ci mostrava un ottimo fighter, in piena gestione del match, che però doveva sopperire con la tecnica ad un fisico che in quei momenti stava venendo bene.

Molti vorrebbero il rematch con Daniel Cormier, chi scrive è molto perplesso sulla cosa.

Categoria
MMAUFC

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