Intervista a Walter Pugliesi: “Bellator è un grande passo per me”

Pugliesi sul suo prossimo match con Fusi, e non solo

Nel panorama italiano delle MMA si sta facendo strada un giovane prospetto. Autore sino ad oggi di prestazioni molto interessanti frutto di impegno, sacrificio e quel tanto giusto di ambizione senza sconfinare nella arroganza fine a sé stessa. Parliamo di Walter Pugliesi.

Il fighter brianzolo negli ultimi due anni è salito quattro volte sull’ottagono da pro. Ha ottenuto un clean sheet di 4 vittorie, tutte – e questo è l’altro elemento che più colpisce – ottenute prima dello scadere del round 1.

Dal momento che il diavolo si nasconde nei dettagli, notiamo poi spulciando nei suoi cartellini che tre di questi successi sono arrivati con altrettanti TKO, a partire dal suo primo match contro Guido Iaquinta alla Notte dei Campioni 15 del maggio 2017.

In seguito Pugliesi non si è più fermato. È approdato sugli ottagoni di Italian Cage Fighting dove ha affrontato il kickboxer Riccardo Maso nella card di ICF 1, sconfiggendolo con un implacabile ground and pound. Il brianzolo della MMA Atletica Boxe è apparso poi in ICF 3, scendendo dai medi ai welter (peso che poi rimarrà il suo marchio di fabbrica) ed ottenendo un’altra vittoria, questa volta contro Gabriel Conti. Ultimo incontro in ordine di tempo quello che ha visto Pugliesi incrociare le ostilità contro l’afghano Yousuf Hassanzada, il quale per quanto si sia dimostrato avversario tenace è stato costretto alla resa dopo 41 secondi, ghigliottinato dall’avversario di Arcore.

Ora per il fighter ci sarà l’impegno di Bellator 211, che si terrà il 1 dicembre a Genova. Pugliesi si ritroverà faccia a faccia nell’ottagono con Andrea “Il Barbaro” Fusi (6-4), una sfida al limite dei 77 kg che vedrebbe fronteggiarsi il giovane talento in rampa di lancio per chissà quali traguardi e il rivale con qualche match in più nel curriculum, e che si è ben distinto nell’ultimo ICF 4.

Abbiamo perciò sentito Pugliesi alla vigilia del prossimo incontro, e con il quale abbiamo affrontato diversi argomenti.

“Ho rispetto per Fusi ed il suo team. Non faccio matchmaking, ma esprimo pareri”

FZ: Bellator rappresenta un gradino in più della tua scalata nel mondo delle MMA italiane, e si spera in futuro internazionali. Essere scelti da questa promotion sicuramente ti ripaga del lavoro svolto sino ad ora: cosa ne pensi del tuo avversario designato, Andrea Fusi (che nasce come grappler ma privilegia la fase di striking, dove tu hai dimostrato ottime doti)? In passato ha affrontato due volte il tuo compagno di allenamento Stefano Paternò: da lui hai ricevuto qualche consiglio?

Pugliesi: «Ho rispetto per Andrea e il suo team, conoscendo sia lui che Cristian Binda [che segue all’angolo Fusi, ndr]. Penso che quello che ci sia da pensare su di lui sia strettamente vicino a quello che ha sempre dimostrato nei suoi match: l’esperienza non gli manca. E Bellator si tratta di un grande passo per me.

FZ: I tuoi quattro match sino ad oggi disputati si sono conclusi tutti nel primo round. In particolare l’ultimo è stato quello in cui hai impiegato meno tempo in assoluto a finalizzare l’avversario. Da parte tua c’è una precisa volontà, al di là della preparazione e dell’allenamento, a non far decidere i tuoi match dai cartellini dei giudici?

Pugliesi: «I miei match si sono conclusi tutti al primo round per vari motivi a livello pratico. Un insieme di fattori e caratteristiche dei fighter che ho incontrato, mescolati alla mia personalità di atleta all’interno della gabbia, ha portato come risultato le conclusioni ottenute. A monte esiste forse una predisposizione naturale da parte mia per questo genere di “cose”, ma sono consapevole che più in là si va e più ardue saranno le imprese da compiere…»

FZ: MMA Atletica Boxe di Garcia Amadori in cosa ti ha aiutato a migliorarti? E in cosa è differente rispetto al tuo team precedente, ad esempio nella preparazione del gameplan?

Pugliesi: «MMA Atletica Boxe è un dojo dove tutte le energie di ogni singolo componente sono incanalate verso un unico obiettivo, ossia ottenere la più completa forma di marzialità nel genere sportivo. Ci si allena duramente e nulla viene lasciato al caso. Consiglio a chiunque si senta poco a suo agio nel team dove si allena o chiunque abbia voglia di avvicinarsi al mondo del combattimento di venire a farsi un giro [afferma sornione].»

FZ: Ciò che impressiona nei tuoi match, al di là dell’esplosività del tuo striking, è la freddezza. Come quella che hai dimostrato mettendo Gabriel Conti spalle alla gabbia, o quando hai approfittato di quell’attimo in cui Yousof Hassanzada ha “scoperto il fianco” aprendoti alla possibilità di sottometterlo ed avere la meglio sull’afghano con la ghigliottina. Se Pugliesi venisse trascinato oltre la prima ripresa, manterrebbe sempre quella fredda lucidità?

Pugliesi: «Da semi-pro feci un match dove le riprese erano 2 da 4 minuti: il primo round lo persi nettamente e nel minuto di recupero ero esausto per gli sforzi sostenuti, i miei polmoni chiamavano aria da ogni parte… Conclusi il match con il parere dei giudici in verdetto di parità, ribaltando completamente la situazione a mio favore nel secondo round. Se ci fosse stato un terzo avrei anche potuto aggiudicarmi la vittoria quel giorno… questo risponde alla tua domanda.»

FZ: Sei entrato da poco nella top ten dei welter italiani. Nei tuoi primi passi in questo mondo avevi dichiarato di non pensare al ranking, ma ora che sei tra i migliori dieci fighter del tuo peso inizi a sentire un po’ di pressione sulle tue spalle?

Pugliesi: «Le cose che ho dichiarato in passato (come il mio disinteresse al ranking e così via) le ho riviste, dal momento che ero molto più inesperto e ingenuo. Ora ho pensieri differenti a riguardo. Pesi sulle spalle? Non credo proprio…»

FZ: La tua dichiarazione di guerra contro i welter italiani nasce da una maggiore fiducia nei tuoi mezzi, o senti la necessità di voler dimostrare il tuo valore, forte delle quattro vittorie precedenti? Tra l’altro, fino ad ora ha risposto alla tua chiamata Daniel Wolak: ti aspettavi una maggiore attenzione al tuo proclama? Il polacco potrebbe essere l’avversario giusto nella tua scalata?

Pugliesi: «Quando ho dichiarato “guerra” ai welter italiani ero fortemente eccitato dai miei risultati ottenuti e avevo una gran voglia di affermare la mia presenza attraverso i social, non solo per la classe dei mestieranti ma anche tra chi mi segue, lanciando sicuramente un forte e chiaro messaggio che rinnovo ora perché “io ora sono qua, e un domani forse saremo l’uno di fronte all’altro al weight in di qualche promotion a poche ore dal nostro match, io ci sono e voi?”.
Ovviamente il matchmaking non è affar mio, non scelgo io gli avversari ma se posso esprimere pareri personali lo faccio senza problemi; per questo declinai l’offerta di Wolak su Facebook che rispose al post sul mio profilo. Non per paura ma semplicemente perché non era allora un atleta che mi interessava, per un fattore di notorietà sulla scena delle MMA. In futuro se le cose cambieranno non si sa mai…»

FZ: È notizia recente che Bellator verrà supervisionato in Italia dalla FIKBMS: per un atleta questo può fare la differenza rispetto ad altre promotions?

Pugliesi: «Questo non saprei dirti…»

FZ: Va bene, allora parliamo di UFC, che come si sa è il tuo obiettivo principale. Che ne pensi però di ONE, la promotions che sta crescendo sempre di più e sta un po’ insidiando la creatura di Dana White? Ultimamente c’è stata anche qualche defezione di peso. Come quella di Demetrious Johnson che facendo armi e bagagli per l’Asia ha criticato la china che sta prendendo l’UFC dove, a suo dire, era ormai stufo degli atteggiamenti poco rispettosi di certi fighter. Sei d’accordo con lui? Secondo te la concorrenza di ONE indebolirà la promotion americana oppure la spingerà a migliorarsi?

Pugliesi: «UFC è il grande sogno, è vero, ma perché dovrei allontanarmi da ONE o altre grandi promotions? Sarebbe stupido affermarlo, e difatti non è così bensì. Sarebbe altrettanto fantastico un giorno essere presente nel roster di queste realtà di altissimo livello. ONE sta facendo un ottimo lavoro ed è sulla bocca di tutti, UFC è la storia e secondo me continua ad esserlo.»

[photo credits: Fabio Barbieri]

Categoria
BELLATORMMAMMA ITALIANE

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