Intervista a Danilo Belluardo: “Il mio game plan contro Elia Madau? Vincere”

Belluardo alla vigilia del Milano in the Cage

Questo sabato al PalaYamamay di Busto Arsizio si terrà Milano in the Cage, l’evento che per la gioia degli appassionati della prima ora delle MMA italiane torna dopo una pausa di tre anni (ne ha parlato su queste pagine il nostro Danilo Perfigli). Nella card combatterà, tra gli altri, Danilo Belluardo (10-3), il leggero (ma che in carriera è salito sino ai welter, oltre ad aver lottato nei piuma) di Milano che torna in gabbia per confermare un 2018 da incorniciare: quattro vittorie su quattro match disputati da gennaio sino all’ultimo prima di MITC, ovvero l’incontro con Dragoljub Stanojevic per The Golden Cage 2 dello scorso giugno.

Con una carriera da pro partita sotto i migliori auspici (cinque vittorie consecutive), seguita da un periodo un po’ buio terminato alla fine l’anno scorso dopo la sconfitta contro Stefano Paternò a Venator FC1, Caterpillar rappresenta uno dei nostri fighter capaci di mettersi alla prova in promotion prestigiose come Bellator, oltre ovviamente alla nostrana Venator.

Sabato 17 incrocerà le ostilità all’interno del nuovo format del Venator Inside (che rappresenta un ponte tra la promotion di Frank Merenda e la Born To Fight di Claudio Alberton) contro Elia Madau (3-3), avversario che non presenta il suo stesso livello di esperienza ma che non va assolutamente sottovalutato: ogni match rappresenta per Belluardo un gradino in più verso il suo obiettivo, ovvero una top promotion come potrebbe essere l’UFC. Di questo, dell’incontro al PalaYamamay e di altri argomenti abbiamo parlato con il fighter milanese dello Stabile Fight Team.

Belluardo: “Il match di sabato? Solo un assaggio di quello che arriverà”

FZ: Senza svelare troppo, tu e Stabile Fight Team come avete impostato il game plan in vista del match contro Elia Madau? Il tuo avversario si presenta come un buon grappler: due delle sue tre vittorie sono arrivate per sottomissione. È un aspetto che avete tenuto in considerazione nella preparazione dell’incontro?

Belluardo: «Mi viene da sorridere quando la gente pensa che Elia sia un grappler, ma va bene cosi; comunque il mio gameplan è vincere!»

FZ: Nella tua carriera da pro sino ad oggi ha chiuso 9 match su 13 prima che scadesse la prima ripresa. In generale c’è dietro una tua precisa volontà, al di là del valore del tuo rivale in gabbia e della preparazione, a chiudere prima del limite un incontro?

Belluardo: «Mi preparo davvero a 360 gradi e non lascio mai nulla al caso, però dai mettiamola che è stata soltanto fortuna».

FZ: Hai coperto un range che va dai piuma ai welter, ma da marzo ti sei praticamente assestato sui leggeri. Come si riesce ad essere versatili in più categorie di peso?

Belluardo: «Ero molto più leggero tempo fa, ho voluto un po’ sperimentare le categorie di peso e questa è decisamente la mia!»

FZ: Gli ultimi quattro vittoriosi match seguono il ko contro Stefano Paternò a Venator 1, ma soprattutto sono anche il frutto della serenità ritrovata dopo le traversie giudiziarie che hanno coinvolto te e tuo fratello (e sulle quali non entriamo in merito essendo un territorio che non ci compete): in un lungo post che hai scritto qualche mese fa hai ammesso a cuore aperto che qualcosa si era rotto, e che una volta che la situazione si è sistemata hai ritrovato il successo in gabbia. Possiamo dire che oggi Danilo Belluardo è uscito da quella storia mentalmente più forte, cosa che lo ha poi aiutato nei match?

Belluardo: «Si esatto, credo che la testa sia tutto, e se non c’è quella non vai da nessuna parte. Ma comunque ora è tutto risolto e io sono davvero pronto ad affrontare i migliori… quello di sabato sarà solo un assaggio».

FZ: La tua preparazione passa anche da una esperienza all’estero, seguito da Zelg Galesic, oltre ad essere uno dei fighter italiani che più ha viaggiato per combattere. Per ambire ad alti livelli bisogna per forza uscire dai nostri confini?

Belluardo: «No, credo che con le persone giuste si possa fare bene anche qui in Italia. Io mi alleno sempre con le solite persone, e mi trovo davvero bene!»

FZ: Come molti fighter il tuo obiettivo è l’UFC, come conferma anche il fatto che tu abbia firmato per farti seguire da Iridium Sports Agency, il management che ha portato Marvin Vettori sino agli States. Secondo te la promotion potrebbe soffrire la concorrenza di realtà come l’asiatica ONE? E quest’ultima potrebbe suscitare il tuo interesse?

Belluardo: «Per me la più grande promotion rimane la UFC, se parliamo di livello di immagine, atleti eccetera. Poi se la ONE paga più soldi poco importa, non combatto per soldi ma per me stesso! Quindi ragazzi ci si vede in UFC! La miglior promotion in assoluto!»

Categoria
ALTRE PROMOTIONMMAMMA ITALIANE

ARTICOLI COLLEGATI