Il Sambo è finalmente olimpico!!

Il CIO ha riconosciuto provvisoriamente la FIAS, il prossimo passo: inserire il Sambo nel programma dei Giochi Olimpici

il 30 Novembre, durante il Consiglio Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale tenutosi a Tokyo, il CIO ha concesso il riconoscimento provvisorio alla FIAS, la federazione internazionale di Sambo. Si tratta di un riconoscimento provvisorio per un periodo fino a tre anni che riflette l’abbraccio dei valori della Carta olimpica da parte della FIAS.

Questa è una notizia che riempie di giubilo non solo il mondo del Sambo, ma di tutto quello degli sdc. Questa disciplina infatti è alla base delle MMA, e grandi atleti come Khabib Nurmagomedov e Fedor Emelianenko provengono da questa.

Gli sforzi che ha fatto la FIAS per raggungere questo risultato sono stati molteplici. Dal primo campionato mondiale a Teheran nel 1973 sono passati 45 anni, nei quali sono nati il sambo sportivo (un misto tra lotta olimpica e judo), il combat sambo che effettivamente riprende lo stile delle MMA, il beach sambo e il sambo dimostrativo.

Questo fino ai mondiali di Sochi nel 2018, dove hanno partecipato atleti provenienti da 90 paesi nel mondo, da 5 continenti.

I migliori auguri alla FIAS per questo risultato e un in bocca al lupo per gli obiettivi futuri, come l’inserimento del sambo nel programma olimpico. Speriamo che ciò aiuti a portare sotto i riflettori questo sport di nicchia ma fondamentale per un lottatore. Auguri anche alla italiana FIKBMS, che potrebbe vedere presto dei suoi atleti partire per i Giochi Olimpici.

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