Il ritorno del Re senza corona

E cosi’ sta per tornare. Non pensavate mica che il match con Khabib fosse l’ultimo e che Notorious sarebbe rimasto per sempre fuori dall’ottagono, vero?  Era dannatamente improbabile, serviva giusto il tempo che spendesse una buona parte del mare di soldi che ha guadagnato e che si riprendesse dalla sbornia degli ultimi anni, a base di belle donne, vizi e discutibili contatti con la malavita irlandese.

Meno male, sarebbe stato un terribile spreco di talento, perche’ è bene essere chiari: Conor McGregor è uno striker fenomenale, uno dei piu’ letali mai visti a livello UFC e quindi mondiale.  Potenza e precisione del suo sinistro sono proverbiali. Doti che sommate a un certo vantaggio di allungo e di peso, soprattutto quando stava tra i pesi piuma, gli hanno permesso di fare piazza pulita dei suoi avversari fino a conquistarsi due cinture in Cage Warrior e due in UFC, primo di sempre ad essere campione in due categorie diverse per la regina delle promotion.

Se poi definiamo il momento storico, che ci parlava di grande ascesa delle MMA nel favore popolare, il fatto che i suoi match sono sempre divertenti e che ha innate lingua lunga e irriverenza, si riesce a capire perche’ sia diventato un vero crack a livello mediatico, forse oltre quelle che sono le sue reali capacita’.  Qui entriamo nel terreno del gusto soggettivo, per me è stupido sminuirne i meriti come fanno i suoi haters, ma nemmeno mi piace metterlo nel gotha al pari dei grandissimi, per il semplice motivo che, a parte il fatto che la durata del regno ha la sua importanza. per essere davvero grande devi eccellere sia nel combattimento in piedi che in quello a terra e qui iniziano i problemi.

A terra non è digiuno, si sa difendere, altrimenti non sarebbe arrivato a vincere quello che ha vinto, ma certo ci sono sempre stati dubbi sulla sua reale consistenza e su come sarebbe finita quando avesse affrontato un grappler di livello assoluto, la risposta definitiva l’abbiamo avuta con Khabib.  In realta’ anche prima, gia’ con Mendes e poi con Nate erano venute fuori delle crepe in questo senso, ma non abbastanza grandi da fermarne la vertiginosa ascesa.

Avrebbe potuto essere un grande campione, di quelli epocali,  sia nei pesi piuma che nei leggeri, probabilmente lo sarebbe ancora oggi, invece a fermarsi ci ha pensato da solo, quando ha deciso che le MMA non erano piu’ in cima alle priorita’ ed ha iniziato a pensare alle fabbriche di whisky e ai match esibizione. Dico esibizione perche’ non vedo come altro giudicare quello che ha disputato con Floyd Mayweather, con il pugile americano impegnato a non approfittare dei varchi per il tempo necessario a soddisfare le esigenze del pubblico e televisive.  A ricordare bene, quei giorni furono esilaranti, con i suoi fan e alcuni soloni della boxe a cercare di dare legittimita’ a un match che aveva un senso solo per i soldi che avrebbe generato.

Il resto è storia recente: il match con Khabib, qualche altro eccesso ben sottolineato dai media e la decisione di tornare nell’ottagono. Quello con Cowboy va chiamato col suo nome: è un match di rientro. A meno di cataclismi imprevedibili non ci deve dire se McGregor puo’ battere Cerrone,  ci deve dire se è ancora fighter di MMA di alto livello, il risultato sara’ una conseguenza.  Il matchmaking è perfetto per lui, l’avversario è esperto ma ha mascella non granitica ed è abbastanza statico da poter essere inquadrato agevolmente dal sinistro di McGregor . Oltretutto il buon Donald si sta avviando verso la fine di una onorata carriera, non ha piu’ nulla da pretendere ed è fuori da ogni gioco titolato. Prendera’ parecchi soldi ma dubito abbia la motivazione che avrebbe avuto un giovane per cui battere McGregor vorrebbe dire il decollo.

Vedremo, anche se il McGregor che ho amato si ferma ai tempi degli “Embedded” con Jose Aldo, spero che torni alla grande per dare impulso:  le MMA nel mondo vanno a gonfie vele ma temo che in Italia siamo un po’ in controtendenza, serve qualcuno che faccia da traino, pazienza se poi dovremo sopportare il chiacchericcio di nuovi fan, gente che di MMA non capisce un fico secco. Per come siamo messi li accoglieremo a braccia aperte, magari con un sorriso forzato e di circostanza.

Se poi il buon Mac decidesse di far contenti tutti abbandonando almeno in parte la via del dollaro per imboccare quella marziale sarebbe anche meglio, ma questo è materiale per i prossimi capitoli della storia, amici.

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Categoria
MMAUFC

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