Il processo al cartellino: Cage Warriors 98

Quattro i verdetti ai punti nella serata di Birmingham in occasione di Cage Warriors 98, imperniata sulla sfida titolata tra Paternò e Houston.

Primo intervento dei giudici nella card preliminare, quando, nei Pesi Piuma arrivavano a sentire l’ultimo gong il ventunenne britannico Kingsley Crawford (2-0) e il veterano lituano Antanas Jazbutis (20-25). Unanime il verdetto a favore dell’arrembante atleta di casa. Divisi sul punteggio però i giudici. Ben Cartlidge aveva un nettissimo 30-26 con 10-8 alla seconda ripresa, David Lethaby un più classico 30-27. Invece Marc Goddard, che siamo molto più abituati a vedere nelle vesti di arbitro, ha assegnato a Jazbutis la prima ripresa, senza invece discostarsi dagli altri giudici nelle successive.

Secondo verdetto nella sfida tutta inglese della main card fra Dean Truenman (8-4) e Lewis Monarch (10-3) ancora al limite delle 145 libbre. Unanime il 30-27 a favore di Trueman da parte dei giudici  Cartlidge, Lethaby e Marc Collet. 30-27 è anche il nostro cartellino.

Veniamo agli incontri più discussi da noi in quanto vedevano impegnati atleti italiani. Tra Adam Proctor (8-3) e Angelo Rubino (9-1) nei pesi Welter c’è stata decisone unanime, col punteggio di 29-28 da parte di tutti e tre i giudici, sempre Cartlidge, Lethaby e Collet. Per tutti prima ripresa a Rubino, le altre al britannico. Il verdetto ha fatto discutere in Italia. Da noi in diversi hanno visto il terzo round favorevole a Rubino, giudicando troppo casalinga l’interpretazione dei giudici. Lo stesso manager di Rubino, Alex Dandi, ha espresso chiaramente i suoi dubbi in un post sul suo profilo Facebook dove ha scritto che a suo parere Rubino aveva vinto tutti i round.

Il main event, di CW 98 metteva in palio  il titolo dei Pesi Welter. Di fronte il campione Stefano Paternò (12-2-1) e lo sfidante scozzese di Inverness l’imbattuto Ross Houston (7-0). L’incontro è arrivato alla conclusione del quinto round chiamando dunque lo stesso terzetto dei match precedenti a giudicare. In pieno accordo Mark Collet e Ben Cartlidge: 48-47 a favore di Houston con le prime tre riprese allo scozzese, quarta e quinta all’italiano.

Minority report invece per David Lethaby. Contrariamente ai colleghi ha assegnato la prima ripresa a Paternò, poi seconda e terza a Houston e quarta e quinta a Paternò come gli altri, assegnando però il quarto round 10-8. 48-46 in favore del campione in carica il suo cartellino complessivo. Dunque una split decision che ha suscitato molte polemiche in Italia ha chiuso un incontro molto spettacolare. Lo stesso presidente di Cage Warriors Graham Boylan si è espresso in termini entusiastici relativamente a questo incontro. Vedremo se sarà possibile per Stefano Paternò avere una rivincita a breve.

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