Il futuro della kickboxing italiana

Ho visto parte del futuro della kickboxing italiana, l’ho visto a Night Warriors, l’evento organizzato magistralmente da Alfonso De Vito. Per me il gala emiliano è diventata una tappa fissa della stagione agonistica e l’ho visto crescere di anno in anno in maniera esponenziale. Oggi Night Warriors è una realtà consolidata nel panorama dei gala professionistici italiani e, nell’ultimo evento, il Promoter di Cento ha superato se stesso, per il livello tecnico dei match, e per lo spettacolo che è riuscito a mettere in campo.

Ma vorrei soffermarmi sugli atleti che più mi hanno impressionato. Sì, perché, a Pieve di Cento si sono visti alcuni atleti che potranno far parlare di sé per molto tempo e su di loro voglio concentrare la mia analisi. Il primo ragazzo di cui voglio parlare è Alex Ajouatsa, un atleta che avrebbe già meritato la qualificazione ad Oktagon l’anno scorso ma che forse quest’anno arriva più maturo all’appuntamento più importante della sua carriera sportiva. Alex aveva esordito qualche anno fa contro un mio atleta, perdendo ma mostrando già tutta la sua forza fisica e la sua determinazione, da allora l’ho sempre seguito.

Si tratta di un ragazzo solare, sempre sorridente, estremamente umile e rispettoso del prossimo, insomma di un campione anche fuori dal ring. Dal punto di vista tecnico nell’ultimo anno ha fatto passi da gigante, se prima tutta la sua strategia si basava sulla forza fisica e non si preoccupava minimamente di schivare i colpi (tanto che i suoi incontri assomigliavano vagamente a quelli della saga cinematografica di Rock), nell’ultimo match ha fatto vedere delle schivate funamboliche. L’incontro con Leonzio è stato al cardiopalma, i due non si sono risparmiati, ma alla fine la determinazione e le combinazioni pugilistiche di Alex hanno avuto la meglio.

Un altra atleta che mi ha impressionato nel gala di Cento è Carlotta De Checchi: l’avevo vista combattere un paio di volte e anche la ragazzina di Bologna ha fatto passi da gigante. La pur forte Sofia Cavallo ha fatto fatica a reggere l’impatto sin dal primo round. La De Checchi ha imparato a caricare ogni colpo da vera professionista, in più non ha mai smesso di attaccare dal primo minuto, mostrando la pulizia tecnica dei veri campioni. Ho l’impressione che nel prossimo futuro potremmo sentire parlare di lei.

L’ultimo di cui vorrei parlare è un nome noto, uno che tre anni fa sembrava che dovesse spaccare il mondo ma che poi si era un po’ dileguato. Parlo di Luca Andreani!  Era considerato un fenomeno della Muay Thai ma non sempre coloro che sono fortissimi nella Muay Thai riescono ad esprimersi nello stesso modo nella Kickboxing sia pure FCR. Andreani era opposto ad un atleta fortissimo: quell’Idali che aveva combattuto per ben due volte nel Bellator e che in diverse occasioni si era reso protagonista dei più importanti palcoscenici europei. Insomma una prova vera per l’atleta toscano, uno di quegli esami super impegnativi che alla fine sono in grado di misurarti davvero. Beh, niente da dire, test superato. Andreani porta a casa un match durissimo, in cui i due atleti non si sono risparmiati e hanno fatto davvero tutto per vincere. Luca può diventare uno dei grandi nomi italiani del prossimo futuro,

Gli atleti che ho citato sono molto giovani e se sapranno amministrarsi e continueranno a mantenere la stessa determinazione arriveranno sicuramente lontano

Categoria
KICKBOXING

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