ICF va “all in” accordandosi con DAZN

Mentre il 2019 è stato per le MMA italiche un anno essenzialmente di transizione, per il 2020 ci aspettiamo i fuochi artificiali, perlomeno da parte delle top promotion nostrane.

Il comunicato uscito qualche giorno fa, che in pratica ci dice che gli eventi ICF andranno in onda su DAZN, lo vedo proprio in questa ottica: sono iniziate le grandi manovre che dovranno traghettarci in una fase nuova e si spera piu’ ricca.  ICF ha fatto la sua mossa, ora vedremo la risposta degli altri. D’altronde che la creatura di Dandi stesse lavorando a qualcosa di grosso era intuibile,  l’ultimo evento è datato febbraio 2019, da allora c’è stato il silenzio quasi totale, anche se qualche rumor poteva dare indicazioni ai piu’ attenti.

DAZN, per chi ancora non la conoscesse, è una piattaforma che trasmette eventi sportivi, creata in Inghilterra nel 2015 da Perform Group. In pochi anni si è affermata in oltre 30 paesi e ha milioni di abbonati nel mondo (oltre un milione in Italia). Trasmette anche UFC, proprio la presenza dell’evento madre di tutte le mixed martial arts potrebbe fare da traino, gli appassionati almeno per curiosita’ una occhiata la vorranno dare e gli occasionali perlomeno sapranno di cosa si tratta.

E’ il mezzo ideale per ottenere quello di cui tutte le MMA italiche abbisognano maggiormente:

-visibilita’

-sponsor /soldi

cioè le due condizioni necessarie perchè il sistema faccia il tanto sospirato passo in avanti, permetta ai vari promoter di coprire parte dei costi, far quadrare i conti e aumentare le borse degli atleti.

Tutto il resto per me è secondario, comprese ilazioni, simpatie, antipatie, guerre vere o presunte e politica degli orticelli annessa.  Lo hanno fatto e ne sono lieto, come lo saro’ quando anche altre realta’ riusciranno a ottenere la giusta copertura.

Perchè è necessario dirlo: anche se la barca sta ancora in acqua, non si puo’ pensare che continui a navigare a lungo:  promoter che ci rimettono sistematicamente a ogni evento, atleti che prendono borse che manco rivelano per pudore,  management e palestre che lavorano gratis o quasi con gli agonisti per non levar loro il poco che prendono.

Per quanto pensiamo di poter andare avanti  cosi’?

La fase del boom è passata da un pezzo, ora siamo in fase di stallo, poi o si riprende a crescere o si va dritti verso il Default di tutto il sistema. Gia’ vari eventi misti che avevano deciso di dare fiducia e spazio alle MMA ora sono tornati sui loro passi e fanno solo kick e muay. Restano solo gli eventi di settore o poco piu’e io un futuro in cui i sig Dandi, Merenda etc si rompono le palle e decidono di spendere in altro modo i loro soldi non lo voglio nemmeno immaginare.

Non lo voglio nemmeno immaginare ma so che è eventualita’ ben presente, e che diventa piu’ probabile ogni volta che danno occhiata ai rendiconti dei singoli eventti. Con questi presupposti non mi parlate di cazzate tipo presunti conflitti di interessi, favoritismi, etc, lasciamo da parte le solite discussioni che alla fine sono condizionate da banali questioni di simpatia/antipatia. Siamo con l’acqua alla gola e il salvagente lanciato da DAZN non si puo’ non raccogliere. Lo si prende e si ringrazia pure, a casa mia.

Certo, servira’ che il prodotto sia buono per non ottenere effetto opposto, cioè l’inevitabile paragone che la gente fara’ con le trasmissioni UFC non sia troppo a sfavore, ma per poter valutare appieno tocchera’ aspettare perlomeno la prima messa in onda, poi ognuno potra’ dire la sua, se proprio vorra’ farlo . Al momento si sa quello che DAZN ha comunicato, cioè che ci sara’ un evento nel primo trimestre (presumibilmente marzo). Quanto sia  esteso il loro contratto, quanto lunga e come si svolgera’ la trasmissione televisiva, quale card sara’ proposta e tanti altri dettagli sono per ora sconosciuti.

Aspettiamo con fiducia, qualunque sia l’opinione di ognuno di noi su Dandi, il suo curriculum è scritto nero su bianco e ci dice che lavora da anni nel settore della comunicazione, ergo ha il background per sapere cosa piace al pubblico e che standard serve per stare con dignita’ in una piattaforma cosi’ prestigiosa.

In un certo senso con questo passaggio ICF va “all in”,  nei sette eventi passati purtroppo la buona qualita’ della card non è andata pari passo con i risultati economici, non so quale altra strada potrebbero prendere se questo tentativo non desse i risultati sperati.  Ma anche per i detrattori non credo ci sarebbe da rallegrarsi, sarebbe un brutto colpo, forse mortale per tutto il sistema, occorre rendercene conto.  Siamo nella triste situazione in cui i piccoli orticelli sono comunicanti, temo che se cade uno di quelli importanti anche gli altri gli andranno dietro.

Quindi incrociamo le dita a facciamo loro un grande in bocca al lupo, ne hanno bisogno, ne abbiamo bisogno tutti noi.

Ah, non dimentichiamo di andare agli eventi, anche noi come pubblico abbiamo una responsabilita’ se non vogliamo che questo magnifico sport vada a perdersi nel limbo,  il supporto va dato nei fatti, gli apprezzamenti sui social saranno anche belli ma hanno pco valore.

Un “grande” in meno all’atleta, un biglietto in piu’ per pagargli la borsa, partiamo da qui

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