ICF 6, grande spettacolo a Verona

reportage della serata

Per scrivere di ICF 6, evento che si è svolto sabato scorso al Palaferroli di S. Bonifacio (VE) mi sono preso un po’ di tempo. Spesso si è portati a commentare spinti dalle emozioni del momento, per cui quello appena passato solitamente è il più bello, il più interessante etc, o viceversa. In questo caso volevo vedere cosa effettivamente mi restava dentro dopo qualche giorno, cioè se le sensazioni provate lasciando il palazzetto sono confermate anche oggi.

Non starò a raccontare tutto quello che è successo azione dopo azione, se siete un minimo interessati alle MMA italiane già sapete. Io mi limito a darvi la personale risposta ai quesiti che alla fine dovrebbero contare di più:

  • ti sei divertito? lo show è stato di livello?  Sì, la card e la location facevano sperare in un evento ben riuscito e il risultato non ha tradito le aspettative.
  • i soldi del biglietto sono stati ben spesi?  Sì, match piacevoli e combattuti, buono il comfort, ampia possibilità di movimento, evento terminato in orario ragionevole.
  • se ipoteticamente si ripetesse domani, ci torneresti? Assolutamente si! Mi sono sciroppato 600 km tra andata e ritorno. Ripartirei stanotte stessa.

In sede di presentazione avevo collocato l’evento pressapoco allo stesso livello di Venator Kingdom e direi di non esserci andato lontano. Se poi volete sapere se è stato l’evento migliore dell’anno posso solo dire che tra quelli che fanno solo MMA e che ho visto io, sono certo di sì, ma ovviamente non ero presente a tutti.  Questo è quanto, poi ognuno la pensi come crede.  Un inciso sull’affluenza:  aspettiamo dati ufficiali ma ad occhio siamo sulle 1000 persone più staff e accreditati a vario titolo.

Veniamo alle prestazioni degli atleti, l’aspetto più importante, e agli scenari che si potrebbero aprire in base ai risultati di sabato.

Penini, la cintura e… Cristian Magro

Pietro Penini ha avuto come previsto un match complicato. Sono bastati pochi secondi per capire che Nasufovic è un fighter di tutto rispetto, da prendere con le pinze. I 5 round sono andati su un binario più tattico che di guerra aperta, con i due avversari ben attenti a non scoprirsi troppo. Pietro ha fatto bene i compiti, l’uso costante dell’uppercut e delle ginocchiate quando l’avversario si abbassava per provare il takedown ha fatto capire di un game plan che prevedeva di stare lontani dalla lotta, il punto di forza del montenegrino.

Adesso King Kong ha la cintura che voleva e che si è meritato in gabbia. Diverse le opzioni che si aprono per il futuro: chance all’estero o difesa ovviamente le più accreditate. Cristian Magro ultimamente non ha fatto mistero di volere una rivincita. Potrebbe anche essere accontentato anche se nelle MMA la consuetudine rende tutt’altro che scontato e dovuto questo passaggio.  Oltretutto non mi è ben chiaro il vantaggio che avrebbe Penini nel concedere la rivincita, se non per una questione personale.  Speriamo, è un match che mi piacerebbe vedere.

Padova Top Team sugli scudi

Con Nosiglia, Locicero e Brinzan  (e Finocchio in undercard) hanno centrato il filotto e portato a casa due cinture. Giù il cappello! Nosiglia ha vinto in maniera convincente, forse l’unico match in cui si è visto realmente un divario, contro il polacco Jedraczka. Locicero fa svenire De Martiis e dimostra che sarebbe avversario ostico anche per parecchi “giovani”. Brinzan riprende da dove si era fermato, speriamo che ora riesca a combattere con  continuità.

Rubino e… la Pantera Nera

Con la citazione (Wakanda forever) e l’entrata con la maschera di Black Panther, Aymard Guih si è conquistato la mia simpatia. In gabbia però ha dimostrato di essere davvero ostico e il nostro Rubino ha dovuto sudare per venirne a capo. Probabilmente il rappresentante del Fight House Verona (3 vittorie in serata, sugli scudi anche loro) aveva perso il primo round, poi è riuscito a trovare la misura. Ora aspettiamo notizie da oltre manica, dove Angelo si sarebbe meritato il “posto fisso”, altrimenti probabile vederlo in futuro coinvolto in discorsi titolati per ICF.

L’Angelo Veneziano e quella sensazione dolce amara

Sono combattuto, da una parte la vittoria di Zecchini su Sayah fa ovviamente piacere. Dall’altra quel poco che si è visto presagiva ad una furiosa battaglia, invece il ritiro del francese ci ha privato di uno spettacolo certo. Pazienza, in ogni caso i primi secondi avevano denotato un Angelo Veneziano più controllato e guardingo, segno che la sconfitta di qualche mese fa ha insegnato qualcosa. Vorrei rivederlo al più presto visto che ha detto di aver lavorato molto sul suo bjj,.

Giovani leoni crescono

Butuc esce vincitore dalla guerra con Wolak. Molto interessanti entrambi. Volendo semplificare, il rappresentante del Fight House Verona si è dimostrato leggermente superiore in tutte le fasi del combattimento. Alla fine ha chiesto pubblicamente una titleshot: giusta richiesta vista dalla sua parte, prematura secondo noi. È un bel prospetto ma deve crescere in pace e a quel peso ci sono ancora squali troppo coriacei ed esperti. Tempo al tempo.

Bel successo anche per Luca Barbessi, cui il cambio di team deve aver fatto bene. Dopo un primo round tutto sommato equilibrato ha il sopravvento sul pur valido Cuku. Ora il record di Luca è 3-5,  meglio di prima ma ancora non rispetta il suo reale valore. È giovane, ha tutto il tempo di portare i numeri dalla sua parte.

Da Gloria con furore

Prima volta che vedevo in azione Ceglia e sono rimasto colpito. Tobbia è notoriamente coriaceo, ma sono bastati 13 secondi per la sottomissione. Velocità di pensiero e di esecuzione sono sempre armi letali quando vanno a braccetto, voglio rivederlo presto in azione. E poi Borg e Carfagna all’angolo… uno spettacolo nello spettacolo.

Insomma c’è stata parecchia carne al fuoco, e una piccola parte di me è ancora stizzita per quello che avrebbe potuto essere questa card aggiungendo i match di Mircea, Frasineac, Riccetti e Pagliariccio.  Speriamo che possano essere riproposti in futuro, la data per ICF 7 parrebbe essere il 9 febbraio, sulla location non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali ma rumors lasciano pensare che si andrà a Galliate, la casa del Cardano Top Team.

Ma questa è altra storia, quella di sabato scorso è terminata ribadendo quello che amo sempre ripetere: la gabbia e il ring non mentono mai!

Chiudo con le mie nomination virtuali:

Match of the night:  Butuc vs Wolak

Performance of the night:   Penini

KO of the night:   Barbessi

Submission of the night: Ceglia

Stay tuned, amici

DP

[photo credits: Fabio Barbieri]

Categoria
ITALIAN CAGE FIGHTINGMMAMMA ITALIANE

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