ICF 5, tante luci e qualche ombra

Siamo stati ospiti, al palazzetto Le Cupole di Torino, del quinto appuntamento con la promotion di Alex Dandi, Italian Cage Fighting.

Innanzitutto non si può non sottolineare l’unicità di ICF anche nella periodicità. Non ricordo altre promotion di MMA italiane capaci di realizzare 6 eventi in un solo anno. E sembra ve ne siano già in programma altrettanti per il 2019, da appassionato di MMA non posso che esserne felice.

Nel complesso è stato uno show molto godibile e si è riconosciuta la nuova impronta e lo stile innovativo (perlomeno in Italia) che ICF sta cercando di tracciare.

Ottime le riprese e le immagini sui ledwall, che permettevano anche sugli spalti di seguire con attenzione il match e tenere sotto controllo il cronometro dei round. Sotto quest’ottica mancavano solo i replay delle azioni più interessanti e sarebbe stato perfetto.

La perfezione però è un’utopia, cercherò quindi in breve di indicare cosa non ha funzionato al meglio, prima di riportare i risultati ormai conosciuti degli incontri.

Le ombre su ICF 5:

  • Il reparto audio. Non sono un esperto, quindi mi astengo dal dare giudizi tecnici o dall’indicare cosa si sarebbe dovuto o non dovuto fare, ma qualunque sia stata la causa, ha inficiato in maniera davvero negativa sull’intero spettacolo. Banalmente, non si capiva quasi nulla. Il che ha rovinato tutte le presentazioni dell’announcer (che in una card con atleti poco conosciuti ritengo piuttosto importante), le interessanti interviste durante la card realizzate da Alex a Pedersoli, Iovine e Frasineac, le parole post fight dei combattenti e i bei video di presentazione agli incontri visibili da tutto il pubblico grazie ai ledwall. Insomma, da questo punto di vista, un piccolo disastro.
  • Il pubblico. O meglio, la sua composizione. Quasi tutto lo spazio preso da ICF era occupato (circa 300 spettatori). Peccato però che, ed è il problema principale di tutte le promotion in Italia, fossero tutti spettatori coinvolti in qualche modo negli incontri. Familiari, amici, compagni di team e allenatori dei fighters, difficile (per me impossibile, pur avendo disturbato chiunque mi capitasse a tiro) trovare qualcuno presente per godersi esclusivamente una bella card di MMA. Ciò ha comportato anche l’alternarsi del pubblico: spesso le persone interessate a singoli fighter andavano via a incontro finito senza vedersi il resto della card. L’unico spettatore disinteressato era il mio accompagnatore, in realtà nemmeno così appassionato di MMA e che dopo 7 ore di evento ha smesso di rivolgermi la parola. Chiariamoci, questo è IL problema delle arti marziali miste nel nostro paese. Conosco molte persone a Torino e in provincia che sostengono di apprezzare le MMA e che seguono l’UFC ed il Bellator, ma che non hanno neanche considerato l’opzione di recarsi a ICF 5. Le ragioni sono diverse e intrecciate fra loro, la principale era il costo troppo alto rispetto al livello della card. Giustificazione che regge il giusto, basti pensare che Venator 3, con i suoi prezzi ridicoli, ha faticato a raggiungere il tutto esaurito.

I RISULTATI:



Card PRO

Francesco Nuzzi difende la cintura pesi gallo sconfiggendo Giorgio Belsanti per submission (ghigliottina) a 4’00” del primo round.

Grande prestazione di Nuzzi, che mostra nuovamente uno striking spettacolare ed una grande scelta di tempo. Un paio di ‘sbracciate’ a parte, che gli sono costate dei ganci puliti al viso da parte di Belsanti, è stata una performance perfetta. Sono ansioso di rivederlo all’opera.


Walter Cogliandro conquista la vacante cintura pesi piuma sconfiggendo Souksavanh Khampasath per TKO (colpi) a 3’40” del terzo round.

Probabilmente il match più sentito della serata. Cogliandro resiste al grappling di alto livello di ‘Yoda’ e da posizioni sfavorevoli riesce a piazzare colpi puliti ed efficaci che fanno crollare lo sfidante. Cogliandro si destreggia bene anche col microfono, il nuovo campione dei pesi piuma può puntare in alto. Da segnalare un possibile stop in ritardo da parte dell’arbitro che ha costretto Yoda a subire un’eccessiva punizione.


Pesi welter: Daniele Miceli sconfigge Raffaele Spallita per submission (arm triangle choke) a 1’14” del primo round.


Pesi welter: Leonardo Damiani sconfigge Marco Saccaro per decisione unanime (30-27, 30-27, 30-28).

Se fossimo stati negli States questo match eccellente sarebbe stato subissato dai fischi. Fortunatamente avere un pubblico di nicchia ha anche degli aspetti positivi e gli applausi arrivati a questi due fighters ne sono la conferma. Damiani vince utilizzando tattica e strategia e grazie ad un coach, Gianluigi Tedoldi, head coach del Mixed Martial PRO Team, che sembra prevedere in anticipo ciò che farà Saccaro. Match of the night.


Pesi medi: Cristian Magro sconfigge Emanuele Palombi per KO (pugni) a 14″ del primo round.

Il ritorno di Cristian Magro dopo quasi un anno di assenza avviene in grande stile contro un avversario pericoloso come Palombi, il tutto in 14 secondi. Ottima anche la sportività di Magro, che chiede al suo pubblico, esultante per la vittoria, di fare silenzio, permettendo così ad un Palombi in stato confusionale di riacquistare quanto più possibile un po’ di lucidità.


Pesi leggeri: Seck Ndiobo sconfigge Giuseppe Mancuso per resa verbale a 3’37” del secondo round.

Bella prestazione per Ndiobo del Mixed Martial PRO Team (che ottiene due vittorie su due nella serata), fighter che non conoscevo, il cui soprannome ‘snowflake’ ed un “attento, arriva Salvini!” dagli spalti mi hanno spinto a tifare. Ancora una volta determinante il suo coach, che guida perfettamente i movimenti di Ndiobo, che si porta a casa il match rifiutando ogni tipo di scambio in piedi e fratturando il setto nasale a Mancuso.


Pesi welter: Michelangelo Colangelo sconfigge Giovanni Bagnasco per TKO al 1’12” del primo round.

Wow. The Italian Stallion è un soprannome banale, il fighter non lo è. Performance of the night da parte dell’imbattuto pugliese, che sembra in gamba anche al microfono. Ho già hype per il suo prossimo match.


Pesi piuma: Matteo Caretti sconfigge Niccolò Solinas per submission (rear naked choke) a 2’41” del primo round.

Interessanti scambi a terra fra i due, fino ad un fondamentale passaggio in full mount da parte di Caretti (anche lui, come Cogliandro, del Cardano Top Team) che da lì a poco lo porterà a chiudere il match e a trasformare il suo record in un 3 – 0.


Pesi gallo: Omer Meraj sconfigge Facundo Frognier per submission (arm lock) a 4’40” del primo round.

Facundo, per la seconda volta in ICF, ha accettato il match con poco preavviso e per poco non riusciva a portare a casa l’incontro a inizio round, grazie a delle braccia rapidissime. Meraj è rimasto nel match per poi sfoderare una bellissima arm lock.



Card amateur IMMAF

Pesi welter: Daniil Lichii vs Giuseppe Ruggeri finisce in pareggio non unanime (29-28, 28-29, 28-28).

Giuseppe Ruggeri è il solo degli atleti del Gloria a non riuscire a portare a casa la vittoria, grazie ad un Lichii che riesce ad utilizzare molto bene il suo maggior allungo, chiudendo quasi il match nel secondo round. Il pareggio è stato un giusto verdetto.


Pesi medi: Federico Palmieri sconfigge Mattia Ricagni per decisione unanime (30-27, 30-27, 29-28).


Pesi medi: Alberto Ciardo sconfigge Matteo Millefanti per decisione unanime (30-27, 30-27. 30-27).

Alberto Ciardo è una nera di judo e come gli altri ragazzi del team Gloria ha una preparazione atletica fenomenale. Riesce a sconfiggere Matteo Millefanti, cintura blu di BJJ che riesce a mettere dei buoni colpi in piedi, ma che fatica contro la fisicità di Ciardo, resistendo comunque per tre round contro un prospetto interessante.


Pesi leggeri: Mauricio Salazar sconfigge Valentino Riva per decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28).


Pesi gallo: Dylan Hazard sconfigge Stefan Istoc per KO (ground and pound) a 2’32” del primo round.

Pessimo late stoppage da parte dell’arbitro, ancora peggiore visto che si era fra amatori.


Pesi welter: Luca Borando sconfigge Azzouzi Monir per TKO a 2’29” del primo round.



Il prossimo appuntamento? 15 Dicembre – ICF 6 – Verona.

Non mancate.

[photo credits: Fabio Barbieri]

Categoria
ITALIAN CAGE FIGHTINGMMA ITALIANE

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