ICF 5, all’ombra della Mole

20 ottobre - Torino

ICF torna col suo quinto evento che nell’occasione si svolge a Torino, al Palazzetto Le Cupole.

Dopo la consueta undercard si svolgeranno 10 match pro. Momenti clou saranno l’assalto alla cintura dei pesi piuma da parte di Walter Cogliandro e il main event valevole per il titolo dei pesi gallo fra Francesco Nuzzi e Giorgio Belsanti.

Scopriamo i vari match che ci verranno proposti.



Francesco Nuzzi (6-1) vs Giorgio Belsanti (7-7-1):

Il main event è interessante perché contrappone uno dei Golden Boy delle MMA italiche a un veterano che ha calcato alcune fra le gabbie più prestigiose.

Nuzzi ha scalato rapidamente i ranking e si è imposto all’attenzione degli osservatori per una crescita tecnica costante unita a una evidente determinazione e voglia di arrivare in alto. Ha 5 vittorie consecutive, è essenzialmente uno striker ma ha vinto due volte per sottomissione, segno di bagaglio tecnico completo. Ha sconfitto Biclea e Herrera, avversari ostici ma gli manca ancora uno scalpo di nome per legittimare sogni internazionali, battere Giorgio a casa sua sarebbe un bel passo in questa direzione.

Belsanti ha sicuramente più esperienza e in carriera ha affrontato test più duri rispetto al suo avversario avendo combattuto in M-1 e due volte a Bellator. Atleta con carattere schivo e che forse non gode del seguito che meriterebbe, ha una bella occasione per riproporsi al pubblico italiano, strappando la cintura al giovane avversario. 


Walter Cogliandro (7-0) vs Souk Khampasath (11-9)

L’imbattuto Cogliandro va all’assalto della cintura dei pesi piuma. Su Walter abbiamo già scritto varie volte: il talento c’è tutto, ma quello che ci piace è il fatto che le caratteristiche in lui si combinano bene. Movimenti sciolti, buon footwork e notevole allungo per la categoria ne fanno uno striker pericoloso e difficile da inquadrare.

A questo si aggiunge l’abilità a terra tipica dei membri del team Cardano impreziosita da una sua personale ricerca della mossa ad effetto che lo ha portato a farsi benvolere dagli appassionati. Ha un bel record anche se negli ultimi match era partito ampiamente favorito, insomma è di certo arrivato il momento di un primo approccio internazionale e Khampasath va visto in questa ottica.

Non un top fighter e nome sconosciuto ai più, nonostante questo avversario esperto che in carriera ha combattuto con atleti di livello e che in genere vince con quelli che hanno meno esperienza di lui. Di certo il più pericoloso tra quelli affrontati finora da Cogliandro, il classico gatekeeper che indirizzerà la prossima fase di carriera del fighter piemontese.


Daniele Miceli (7-3) vs Raffaele Spallitta (7-16-1)

Con l’ultima vittoria Miceli ha interrotto un trend altamente negativo di tre sconfitte al primo round che ne avevano ridimensionato le ambizioni dopo un ottimo inizio che lo aveva portato fino al Venator.

Davanti si troverà Spallitta, fighter locale che avrà il suo sostegno, ma che arriva da 4 sconfitte consecutive. Anche per lui questo match è occasione di rilancio. Inusuale l’abbinamento tra un fighter con record ampiamente positivo con uno ampiamente negativo. Se contassero i numeri, si tratterebbe di un match già segnato, però spesso la gabbia ha idee diverse.


Marco Saccaro (5-1)  vs Leonardo Damiani (6-2-1)

Onestamente questo match ci intriga più del precedente. Saccaro si è fatto un nome per la potenza dei suoi colpi, ha perso l’ultimo match con Frasineac e siamo curiosi di capire se avrà migliorato il suo groundgame, cosa che ne rilancerebbe fortemente le ambizioni a tutti i livelli.

Damiani ad oggi ha sconfitte solo con atleti del calibro di Aliu e Maguire e, a differenza del suo avversario, ha già sostenuto il battesimo internazionale. Entrambi hanno speranze per questo incontro, che secondo noi difficilmente arriverà nelle mani dei giudici.


Cristian Magro (9-4) vs Emanuele Palombi (6-6)

Match tra veterani. Magro ha affrontato tutti i top di categoria e solo quelli veramente forti lo hanno battuto. È fermo da quasi un anno per alcuni problemi fisici,  se come sembra è del tutto recuperato, i favori del pronostico sono per lui, anche perché combatte in casa.

Palombi non è certo un novellino, classico esempio di fighter che ha raccolto meno di quanto meritato. Vanta però un’apparizione a Bellator, cosa non da tutti.  L’ultimo successo gli ha ridato entusiasmo, ma ora dovrà dare il meglio per poter battere Magro a casa sua.



La seconda parte della card segna un confine abbastanza netto tra atleti già conosciuti a livello nazionale e quelli in cerca di consacrazione.

Seck Ndiobo (3-2) vs Mancuso (2-4): Snowflake è considerato promettente nonostante le due battute d’arresto registrate nel suo curriculum. A testarlo ci sarà Mancuso, atleta di casa.

Michelangelo Colangelo (2-0) vs Giovanni Bagnasco (1-2): match che per certi versi assomiglia a quello precedente, ma secondo noi superiore per qualità complessiva. Colangelo è uno dei più chiacchierati dell’ultima generazione, Bagnasco però è un duro che venderà cara la pelle.

Teo Caretti (2-0) vs Nicolò Solinas (2-1): molto felici di rivedere Caretti che ci aveva fortemente impressionato a Predator, contro di lui un fighter accompagnato da buone voci, che godrà del sostegno locale.

Pasquali (2-0) vs Scolieri (1-0): il forfait dello sfortunato Tiengo ha dato una chance a Pasquali, atleta con egregio curriculum dilettantesco (10-0), contro Teodoro Scolieri, semi-esordiente da pro nonostante l’età non giovanissima.

Mura (1-1) vs Meraj (0-0): primo match della card come di consueto in mano a esordienti o semi-esordienti. Di Mura avevamo sentito buone voci, ed in passato ha svolto un camp all’ATT. Lo vedremo alla prova dei fatti, Meraj invece tutto da scoprire.



In definitiva una buona card che di certo vale l’acquisto del biglietto. Come termine di paragone possiamo prendere ICF 4, visto che nel frattempo non si è visto altro a nessuna latitudine: come nomi questa ci sembra leggermente meglio, non fosse altro per le due cinture in palio al posto dell’unica messa in palio al Principe un mese fa.

Consolidato e intelligente il trend di coinvolgere vari atleti locali per attirare più pubblico, forse in questo caso si è pure andati fin troppo sul sicuro in questo senso. Quasi tutti i match sono difficili da pronosticare, il che è un pregio.

Ora la parola spetta ai fighter. Stay tuned amici e ricordate, gabbia e ring non muoiono mai.

DP

Categoria
ITALIAN CAGE FIGHTINGMMA ITALIANE

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