VENERDÌ BIANCO E NERO PER LE MMA ITALIANE, VINCE HAZAN E PERDE BIYONG

In due importanti eventi mondiali 2 atleti di altrettanti team della Penisola hanno portato a casa un verdetto ai punti ma di segno opposto.

A Bellator 261 negli USA Christian “pain” Edwards ha ottenuto un tondo 30-27 ai danni di Simon “hemlè” Biyong della X1 Genova che debuttava nella promotion. Il match era stato ufficializzato solo pochi giorni fa, entrambi i fighters erano infatti già in scaletta ma con avversari differenti. Il camerunense di Genova Biyong è così passato dai preliminary alla main card e dal veterano inglese Lee Chadwick al ventiduenne talento della mitica Jackson Wink Academy di Greg Jackson dove si allena insieme a Jon Jones e tantissimi altri campioni.
Simon si presentava con un record di 7-1 con 6 KO, 4 di essi nei suoi ultimi 4 match ma era fermo causa COVID da 1 anno e mezzo. L’avversario era invece 4-0 da pro (con 2 ko ed 1 sottomissione)  e 3-0 da dilettante con gli ultimi 3 match disputati in Bellator ed è un nome sul quale la promotion pare voler puntare moltissimo. I bookmakers davano per favorito il fighter locale ma chi si aspettava un suo rapido Ko è rimasto deluso.
Il match è partito abbastanza bene per Biyong. Dopo 1 minuto con un calcio al polpaccio ha fatto cadere Edwards ed ha tentato di prendere una posizione di controllo. L’americano ha però difeso mettendo prima la mezza guardia, poi la guardia chiusa. Ha tentato anche di impostare un triangolo ma senza successo e si è infine rialzato usando la parete. È stato poi lui a piazzare una ginocchiata al volto di Biyong che avrebbe probabilmente mandato KO moltissimi altri atleti. Il fighter della X1 è invece riuscito a rimanere nel match finendo anche con un controllo a parete un round comunque nettamente a favore dell’americano.
La seconda ripresa è stata la più equilibrata. Nella prima fase Biyong ha anche pressato a parete il suo avversario ed ha difeso benissimo i suoi tentativi di proiezione. “Pain” ha provato più volte durante l’incontro a portare a terra “Hemlè” ma senza mai riuscirci. Per contro ha invece difeso benissimo i tentativi di Simon di portare a segno dei colpi decisivi. Questo fighter nativo dell’Oklahoma probabilmente sarà presto in cima al ranking della divisione. Ha dimostrato di essere veloce e potente, abile nelle schivate e molto efficace nei colpi durante il clinch. Per contro Biyong ha difeso benissimo i suoi tentativi di take down e si è dimostrato un grandissimo incassatore. Forse avrebbe dovuto insistere coi calf kick che quando utilizzati sono sempre andati a segno ma in ogni caso, detto che il verdetto è giusto, ha dimostrato di essere in grado di stare in una main card Bellator negli USA. E non va infine dimenticato che, mentre la Jackson Wink non ha mai chiuso grazie alle norme anti COVID americane per diversi mesi Biyong si è invece dovuto allenare da solo in garage a causa dei provvedimenti del nostro governo. Speriamo quindi di rivederlo presto dopo un adeguato camp per l’avversario designato.

A Londra invece, nei preliminari di Cage Warriors 124 (la più importante promotion dell’Europa occidentale) il giovane Dylam Hazan dell’Aurora Roma ha ottenuto una bellissima vittoria ai danni di Josh Reed (30-26, 29-27, 29-28). Il gallese (10-5 da pro con 9 finalizzazioni e 4-0 d dilettante) era un veterano della promotion britannica dove aveva già disputato 12 match da pro ed 1 da dilettante oltre ad essere cintura marrone di BJJ nonché compagno di team di Jack Shore. Per Hazan (che era 5-0 con 3 TKO) si trattava invece del debutto internazionale. Era stato inoltre chiamato solo 10 giorni fa dopo un match vinto 3 settimane prima a Livorno. Ha potuto imporsi dopo un match molto combattuto grazie al suo wrestling che gli ha permesso di portare più volte al suolo e controllare il suo avversario che invece puntava decisamente sullo striking ed in particolare sui calci alle gambe. Grandissimo risultato per Hazan che ha 26 anni e che ha debuttato come dilettante meno di 3 anni fa.

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BELLATORCAGE WARRIORSMMAMMA ITALIANE

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