Guardando le MMA con Giuseppe

La prima volta di un futuro fan?

Spesso ci si chiede come mai le MMA pur essendo uno sport molto spettacolare, ricco di azione, non sfondino in Italia tra il grande pubblico. Qualche mio amico, incuriosito dalla mia presenza come ospite di Luca Lotrecchiano e Fabrizio Forconi durante la telecronaca dei preliminari di UFC 229, ha assistito all’evento. Ieri ho avuto l’occasione di parlare a lungo con uno di loro, Giuseppe Poroli, ecco cosa ne è uscito.

Giuseppe non è del tutto digiuno di sport da combattimento. Segue da quarant’anni il pugilato in televisione e, da ragazzo ha praticato il karate a livello amatoriale. Non aveva però mai visto un evento di MMA. Con molta diligenza ha seguito i preliminari in diretta, e ha poi voluto completare l’esperienza guardando il pomeriggio seguente la main card su DAZN.

«Questo sport mi ha molto colpito, ha dei momenti di grande spettacolarità. Soprattutto gli scambi in piedi, spesso più aggressivi che nella boxe. Però molte situazioni faticano ad arrivare ad uno spettatore non esperto. Soprattutto certe fasi di lotta mi sono sinceramente risultate noiose. Nell’ultimo match che ho visto in diretta (Jussier Formiga – Sergio Pettis N.d.A.) praticamente per l’intero ultimo round i due atleti sono rimasti fermi nella stessa posizione. Questo provoca un forte calo di tensione e interesse in uno spettatore come me alle prime armi.»

Un’obiezione portata spesso dai non addetti ai lavori. Io stesso, ancora oggi dopo cinque anni costanti di visione di incontri spesso mi sorprendo un po’ annoiato nelle fasi troppo tecniche. Del resto anche alla T-Mobile Arena spesso il pubblico più competente del mondo fischia le fasi troppo statiche.

«Anche mi è risultato difficile da accettare che si continuino a colpire gli atleti a terra dopo un KD. E’ un fattore che blocca un po’ nell’avvicinarsi alle MMA anche solo da spettatore. Io vengo da tanta visione del pugilato, dove basta sfiorare il tappeto perché il conteggio interrompa l’azione e fatico ad accettare l’idea dei colpi contro un avversario a terra. Mi ha dato l’idea di essere uno sport molto pericoloso per l’incolumità fisica dei praticanti.»

Anche questa una critica che ho sentito spesso. Giuseppe però non mi ha portato la terza, l’eccesso di sangue che a volte si vede negli ottagoni, si vede che questo fatto lo ha disturbato meno degli altri. Gli chiedo se guarderà ancora MMA.

«Sì sicuramente, il combattimento, la sfida, sono esaltanti, devo poter riuscire a comprendere meglio le fasi tecniche per apprezzare di più. Magari l’aver praticato Karate, anche se ormai son passati molti anni, potrà aiutarmi un po’.»

Vedremo presto se le MMA hanno guadagnato un fan!

Categoria
MMA

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