Fedor è ora di smettere, per favore

Si dice che le leggende non muoiano mai, lasciano ricordi indelebili nella mente di chi li ha ammirati facendo riecheggiare le loro gesta ovunque ci sia qualcuno disposto ad ascoltare una bella storia.

Gli sport da combattimento, però, non lasciano spazio a sentimentalismi. Non permettono alla gloria di salire sul ring o di entrare in un ottagono. Succede quindi che si sia costretti a vedere il proprio idolo d’infanzia scimmiottare in maniera decisamente poco efficace l’eroe che è stato.

Fedor Emelianenko non ha bisogno di presentazioni, queste righe non vogliono essere un elogio al campione indiscusso che è stato ma vogliono partire da una domanda: è giusto a 42 anni entrare in un ottagono e spazzare via in una quarantina di secondi, tutto (o quasi) quello che è stato?

Se l’incontro con Ryan Bader fosse andato in maniera diversa saremmo tutti qui ad elogiare l’ennesima impresa dell’Ultimo Imperatore. Purtroppo però così non è, e siamo costretti a fare bilanci, trarre conclusioni. Rammaricarci per aver visto in pochi attimi passarci davanti tutta una carriera di uno degli atleti più importanti per lo sviluppo di questo sport.

Cosa passi nella testa di un campione non lo sapremo mai, la voglia di mettersi costantemente in gioco e dimostrare che si può ancora dire qualcosa in un mondo che ti ha regalato tanto, e che ora vedi sfuggirti dalle mani, probabilmente ti logora.

Ma non accettare il normale scorrere del tempo alla lunga porta più danni che benefici.

Lo score in Bellator per Fedor parla chiaro, 2-2 contro avversari per i quali in maniera diversa comunque vale quanto scritto in questo articolo.

Un incontro titolato perso in quel modo, perdendo insieme alla cintura anche parecchia della credibilità conquistata in vent’anni di carriera, ci restituisce l’immagine di un atleta che rincorre un qualcosa che purtroppo non esiste più.

E allora ha senso continuare così?

I soldi guadagnati per farsi prendere a pugni in quel modo valgono lo scemare della propria carriera?

Secondo il modesto, sindacabilissimo e sicuramente di parte giudizio di chi scrive, no.

Fedor, è ora di smettere.

Categoria
BELLATORMMA

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