Fast and Furious: combat sport per tutti i gusti

L'evento organizzato da Borntofight a Castelletto Ticino da spazio a sviariate discipline

Domenica siamo andati  a Castelletto Ticino per assistere a Fast and Furious e andare alla scoperta di un mondo. Quello degli sport da combattimento degli amatori. Un mondo fatto di molte disciplina che si intersecano e si toccano, di atleti di ogni età, dai bambini ai master. Un mondo fatto di molti colori e tanta passione.

Ci riceve Claudio Alberton, padrone di casa con la sua Borntofight, e gli chiediamo di farci una breve presentazione dell’evento e dell’organizzazione:

“La Borntofight è una fighter family che è partita nel 2002 da un’idea che ho avuto e poi ho trasmesso ai miei insegnanti ed ex atleti. Nel tempo da cinque società affiliate siamo arrivati ad averne una novantina. Si tratta di una fighter family, senza costi di iscrizione ma solo un coinvolgimento per quanto riguarda l’attività amatoriale. Si lavora tutti insieme. Avere una visione a 360 gradi e organizzare Fast and Furious  insieme a molte altre realtà comporta un palazzetto pieno e un numero importante di atleti. Gabbia, Ring e quattro tatami. Si inizia alle 11 e si prosegue fino alle 20.30, una vera maratona.”

“Attraverso questo format – interviene Boris Viale socio di Claudio Alberton in Borntofight – abbiamo investito sui dilettanti e soprattuto sui giovani. Abbiamo optato per andare con quelle federazioni che danno la possibilità agli atleti di poter avere un percorso amatoriale. Per scelta i professionisti li facciamo una volta l’anno con Milano in the Cage e siamo a disposizione per offrire supporto logistico a chi volesse organizzare un evento importante per i pro.”

 

Lasciamo Claudio e Boris al loro lavoro in questa interminabile giornata e andiamo a bordo ring.

Sono le tre del pomeriggio e tutte le discipline sono in attività. Colpiscono subito le decine di atleti multicolori che si preparano in quella che ispirandoci al nuoto potremmo chiamare zona mista, in attesa di essere chiamati a combattere. C’è di tutto, Muay Thai e Kick Boxing sul ring, MMA in gabbia, grapling e duelli con coltelli e spade elettriche sui vari tatami.

La kick riservata ai ragazzi più giovani, che si disputa sul tatami, occupa la nostra prima mezz’ora da spettatori. C’è tensione positiva negli occhi dei ragazzi e una gran voglia di competere. Nessuno si risparmia. Per evitare confusioni con gong e campane più potenti provenienti da ring e gabbia il cronometrista segnala la fine dei round lanciando sul tatami un pacchetto di fazzoletti di carta. Raccoglierlo e riportarglielo è uno dei compiti degli a loro volta appassionatissimi arbitri.

Tocca a due ragazzine che dimostrano come l’affrontarsi in combattimento leale non nuoccia alla loro grazia. Una delle due è in difficoltà al minuto di pausa, il coach la rincuora e lei stringe i denti e con coraggio termina il match, perderà ma le servirà per imparare a non mollare nella vita.

 

Ci trasferiamo a bordo gabbia per guardare un po’ di MMA, match monoround si susseguono rapidamente. L’altoparlante del PalaEolo chiama in continuazione le coppie di atleti impegnate in successione a prepararsi, dando un effetto un po’ stazione ferroviaria anni Ottanta, ma fa parte del gioco. E gli interessati comunque arrivano sempre puntuali. Capire chi sta incontrando chi e in che categoria è impossibile in mezzo a tante attività diverse, ma bisogna lasciarsi andare alle atmosfere. Alla fine è una festa, per gli atleti, gli amici, i parenti che affollano le gradinate.

Passo nella zona del ring. Trovo altre ragazze, più grandi, che si affrontano. E’ bello vedere così tante donne interessarsi a discipline che fino a non moltissimi anni fa erano rigidamente riservate ai maschi. Anche tra loro nessuna si tira indietro. Nel grapling Aurora di Nunno, allieva del Maestro Cardano, senza avversaria, accetta di affrontare un uomo e riceve i complimenti di tutti.

Salgo in tribuna e resto ancora almeno un’ora. Uno dopo l’altro i duelli, il grapling, le MMA giungono al termine del loro programma, mentre iniziano le varie finali di Kick- boxing. Si procede anche con le foto di gruppo e i podi di questa edizione di Fast and Furious..

 

Un’ultima annotazione per il PalaEolo di Castelletto Ticino. Sarebbe da prendere in considerazione anche per una promotion che voglia svolgervi un evento professionistico. E’ a meno di un chilometro dall’uscita dell’autostrada che lo collega direttamente a Milano, da cui dista un’ora, Torino e Genova. Non presenta il minimo problema di parcheggio ed è attorniato dall’imponente zona commerciale di Castelletto coi suoi tantissimi ristoranti e fast food. Dista una decina di minuti d’auto da entrambe le sponde, piemontese e lombarda, del Lago Maggiore e meno di mezzora da quello di Orta, il che garantisce grande ricettività alberghiera. E’ sufficientemente grande e abbastanza curato nei servizi.

Credit: Le foto dei podi, del gruppo MMA dentro la gabbia e del fronte del PalaEolo  provengono dal profilo Facebook di Luca Cardano. le rimanenti sono dell’autore dell’articolo.

 

Categoria
KICKBOXINGMMA ITALIANEMUAY THAI

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